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   DETTAGLIO ARTICOLO - RIVISTA   39/2011
data: 01/11/2011
categoria: Produzione e prodotto  
titolo: Trasmittanza termica e risparmio energetico: quanto e dove?
autore: Davide Barbato - Coordinatore Laboratorio Tecnologico LegnoLegno
Riprendendo il concetto già espresso nel precedente numero della rivista relativo alla definizione di prestazioni in linea con la destinazione d’uso del prodotto (“la finestra prodotta per essere installata a Bolzano è adatta anche ad essere installata a Palermo?”) si vuole porre l’attenzione su “QUAN TO” consente di risparmiare la sostituzione di un ipotetico infisso considerando differenti situazioni climatiche e “QUAN TO” migliora il valore energetico ed economico nel momento in cui vengono individuate richieste più restrittive dei valori previsti nei vari regolamenti.

La tabella che di seguito viene riportata è elemento di unione tra le valutazioni iniziali sui dati di partenza e sulle considerazioni finali dei coefficienti riscontrati. All’interno della tabella vengono evidenziati:
• Una ipotetica situazione di partenza condivisa nelle varie zone, che prevede un serramento da sostituire con valore di trasmittanza pari a 4,00 W/m2K.
• Il medesimo serramento “nuovo” da installare che, a seguito di una (corretta?) valutazione del committente è il medesimo, senza che venga presa in considerazione la zona climatica di destinazione dell’edificio. La valutazione (scorretta?) è stata fatta SEMPLICEMENTE prevedendo la richiesta del serramento con il miglior valore di trasmittanza termica previsto nelle tabelle di riferimento. L’analisi che seguirà si pone l’obiettivo di capire, in modo molto semplicistico, fino a che punto è “conveniente” installare un serramento con elevati livelli di performance senza prevedere la destinazione d’uso geografica-urbana-ambientale, principalmente per quanto riguarda il valore di trasmittanza termica. Conseguentemente riporteremo prima in formato tabulare e successivamente in formato grafico:
• Il miglioramento ottenuto con l’installazione di serramenti di nuova generazione con valore di trasmittanza termica inferiore a 1,6 W/m2K in sostituzione dei prodotti vecchi in tutte le zone climatiche.
• Il risparmio ottenuto in termini di emissioni in ambiente di gas nocivo espresso in kilowattora (kWh) in un anno.
• Correlazione del risparmio ottenuto e del costo del prodotto, per evidenziare la economicità/non economicità dell’intervento eseguito.
• Medesimo concetto viene espresso nella sua completezza per un prodotto con trasmittanza inferiore a 1,8 W/m2K.


NB: Si specifica per correttezza e per chiarezza che tutti i valori indicati fanno riferimento a 1 m2 di superficie complessiva di infisso e conseguentemente sono da considerarsi proporzionali alle superfici di serramento oggetto della eventuale sostituzione/rimodernamento. Inoltre, per i valori indicati, da considerarsi ampiamente significativi per le zone specificate, è necessario specificare che una serie di varianti possono incidere sui coefficienti espressi: i gradi giorno della sede per i singoli comuni, la possibile differenza di costo del “carburante del riscaldamento”, i costi di vendita dei serramenti al mercato, il costo del denaro nel tempo, la valutazione della durata economica del prodotto ecc…

 

Elemento di sicuro interesse, è NON considerare nel calcolo la detrazione fiscale del 55% per ipotizzare un risparmio effettivo dato dal prodotto nel tempo e analizzare una possibile situazione (che non ci auguriamo ma ad oggi sembrerebbe ventilarsi) circa l’eliminazione del suddetto sgravio fiscale (vedi Tabelle). I grafici di seguito riportati esprimono visivamente i valori tabulari. È immediatamente riscontrabile e facilmente giustificabile che, a parità di “riduzione” del valore termico del serramento, si ottiene un differente risparmio energetico in termini economici e di consumo. Naturalmente il motivo principale è relativo all’aumento dei gradi giorno delle zone climatiche più fredde e conseguentemente a un maggior vantaggio acquisito ove è più giustificabile un valore di trasmittanza termica particolarmente performante. Il punto sul quale ci si vuole soffermare è la definizione di una prioritaria prestazione del serramento (la trasmittanza termica) senza considerare correttamente il contesto ambientale nel quale viene eseguito il lavoro. Mentre per altre prestazioni la correlazione tra il requisito selezionato e la zona di destinazione d’uso del prodotto è più difficiLmente “quantificabile”, per la trasmittanza termica ci sono margini più ampi per dare evidenza di quanto descritto. Nel caso indicato (che ha i limiti precedentemente evidenziati) si dimostra in modo lineare come l’installazione di serramento con valore di trasmittanza termica di 1,6 W/m2K in sostituzione di un infisso usurato risulti “più corretta” per le zone E ed F, in quanto il “costo presumibile” del prodotto sarebbe difficilmente ammortizzabile in una zona climatica A, B, C mentre può essere definita borderline per la zona D. Non è quindi “aritmeticamente” supportabile la definizione indipendentemente dal fatto che la zona sia calda o fredda richiediamo il massimo valore di trasmittanza”… Discorso analogo viene riscontrato anche per la prestazione di isolamento acustico dove spesso il valore di abbattimento in decibel richiesto al prodotto non è direttamente relazionato alla composizione della facciata del fabbricato. Nell’esempio riportato si è eseguito il medesimo calcolo e le medesime valutazioni comparative anche per un serramento da 1,8 W/m2K con le evidenze che graficamente vengono espresse: la riduzione (in vero limitata) del costo non è direttamente proporzionale alla riduzione (più significativa) del risparmio energetico ed economico. Tutte le valutazioni effettuate, come spesso accade, possono essere recepite secondo differenti modalità di lettura. Per l’acquirente (che deve avere un minimo di padronanza dell’argomento e quindi più facilmente è possibile parlare di progettisti, impresari e rivenditori), la conoscenza di “come funziona” il risparmio energetico ed economico relativo alla trasmittanza termica è un indubbio vantaggio in grado di incidere significativamente in fase di definizione e scelta dei prodotti.


I calcoli, che sembrano di “bassa entità” naturalmente acquisiscono maggior peso in funzione della superficie degli infissi considerata, in quanto tutte le valutazioni sono espresse per un metro quadrato di superficie…se si considera che da stime di mercato ogni intervento di sostituzione mediamente viene eseguito per un valore economico di circa € 9300,00 per una superficie di prodotto di circa 20-25 metri quadrati, i calcoli sono presto fatti. Considerando:
• i dati indicati in tabella con una sostituzione di infissi da 1,6 W/m2K in zona climatica F
• un costo di intervento medio per 9300 euro (dati statistici di mercato)
• un intervento medio di 23 metri quadrati di prodotto (dati statistici di mercato)
• una vita media di prodotto di circa 20 anni (dati statistici di mercato)

si ammortizza completamente la spesa in circa 14 anni e si ottiene un ulteriore risparmio pari a circa 3000,00 euro per il restante ciclo di vita del serramento, il tutto senza considerare la detrazione fiscale del 55%. Conoscendo questi dati, i concetti scientifici che vi sono dietro ed i vantaggi acquisiti dalla committenza è possibile proporre lavori di sostituzione evidenziandone gli indubbi aspetti positivi…ATTENZIONE però alla qualità ed alle scelte su misura. Valori completamente diversi si ottengono simulando la medesima situazione in una zona climatica A o B dove, senza la detrazione fiscale del 55% si rischia di non ammortizzare il vantaggio acquisito nel ciclo di vita del serramento e risulta quindi prioritario proporre un serramento in linea con il contesto considerato al fine di avere costo del prodotto e risparmio energetico tra loro direttamente correlabili.
E per il serramentista?
La conoscenza, da parte del produttore/rivenditore delle caratteristiche del prodotto e sempre più approfonditamente dei vantaggi che esso garantisce all’utente finale, è elemento di assoluta professionalità e competenza, in ottica non delle soddisfazioni dei proprio bisogni ma dei bisogni di cui l’acquirente realmente necessita. Progettare, assistere, coadiuvare ed infine guidare il cliente alla scelta del prodotto idoneo alle sue esigenze consente una differenziazione nell’offerta di cui oggi sempre più si necessita. Infine, si ricorda che ricoprono elevata importanza in termini di risparmio energetico anche il guadagno solare gratuito (significativo in zone fredde) e la possibilità di adottare scelte corrette in termini di protezione solare (vetri selettivi o schermature esterne), che consentono la riduzione dei costi di raffrescamento in climi caldi, che saranno oggetto di approfondimento nelle prossime uscite.
Si ringrazia per la collaborazione e la disponibilità dimostrata: ROBBA INFISSI IN LEGNO SAS, PRO.S.IT. SRL, COBOLA FALEGNAMERIA SRL









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