| DETTAGLIO ARTICOLO - RIVISTA 39/2011 |
| data: |
02/11/2011 |
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categoria:
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Produzione e prodotto
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La certificazione degli infissi: le esperienze di Energy Labelling |
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autore:
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Arch. Kristian Fabbri - Architetto libero professionista, docente ed esperto del settore – www.kristianfabbri.com |
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In materia di Certificazione Energetica degli infissi sono in corso di discussione
diverse proposte ed esperienze. Nel precedente numero (38 pag. 40) sono state
illustrate le principali esperienze sul tema a livello europeo e lo stato dell’arte
del dibattito; in questo articolo parleremo del tema a livello internazionale. |
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Il caso australiano:
Windows Energy Rating Scheme® in Autralia
L’Australia ha adottato un proprio sistema di certificazione degli infissi chiamato
WERS (Windows Energy Rating Scheme® www.wers.net) che
fornisce le informazioni commerciali di base per i produttori ed i clienti.
Lo schema WERS è stato istituito nel 1995, a seguito di un contratto con
l’Università del New South Wales, ed è stato fatto proprio dalla Australian
Window Association (AWA) e Glass & Glazing Association of Australia
(AGGA). Lo schema prevede l’uso di un software NatHERS (Nationwid
House Energy Rating Scheme): è una procedura indipendente adottata dai
produttori di infissi, tant’è che il sito consente di trovare le aziende produttrici
a partire dalle caratteristiche desiderate dell’infisso, quali la trasmittanza
U.
I criteri di attribuzione della classe e dell’etichetta energetica tiene conto
della zona climatica nella quale sarà installato l’infisso. La guida riporta anche
le migliori caratteristiche del telaio e del vetro, in base alla zona climatica,
oltre ad una spiegazione schematica del significato della trasmittanza
e delle proprietà termofisiche del vetro, la quantità di energia risparmiata, i
costi energetici e le emissioni di CO2 risparmiati.
L’attribuzione dell’etichetta energetica è fatta da Laboratori di simulazione
certificati.
La classificazione dell’infisso è fatta con un WERS Logo, suddiviso per
infissi per le residenze e per edifici commerciali, nel quale sono riportate le
performance in regime invernale ed estivo, indicate con delle stelle (0 stelle
cattive prestazioni – 10 stelle ottime prestazioni). Lo schema riporta anche
la percentuale di riduzione dei fabbisogni energetici per riscaldamento e
raffrescamento, le proprietà termiche, solari ed ottiche.
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Gli Stati Uniti:
Windows Energy Rating System
Il sistema di etichettatura energetica (Energy Performance Label)
degli infissi negli Stati Uniti è stato elaborato ed adottato nel 2005
dal NFRC (National Fenestration Rating Council).
Gli indicatori riportati nell’etichetta includono la trasmittanza (UFactor
in W/m2K), il coefficiente degli apporti solari gratuiti (solare
heat gain coefficiente SHGC), che coincide con il fattore solare
(g), le proprietà ottiche quali la trasmissione luminosa (Visibile
Transmittance - VT), le infiltrazioni d’aria (Air Leakage) ed il coefficiente
di resistenza alla condensa (Condensation Resistance -
CR) espresso in percentuale. Il processo di certificazione, validazione
ed attribuzione dell’etichetta prevede la misurazione di tutte
le grandezze fisiche, da parte di laboratori (Ispection Agency) accreditati
dal NFRC.
I produttori di infissi possono richiedere la certificazione di prodotto
a NFRC. La procedura prevede che selezionino e contattino
un laboratorio di simulazione accreditato che esegua i test,
che a loro volta sono controllati da un ispettore dell’agenzia, che
provvederà a stilare un rapporto a NFRC per il rilascio dell’etichetta
e della certificazione di prodotto. La certificazione NFRC
degli infissi rientra nell’ambito delle certificazioni EnergyStar©.
Il sito della NFRC consente di cercare i prodotti ed i produttori
certificati, in tutti gli stati dell’unione. www.nfrc.org |
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Lo Standard Council of Canada (SCC)
La certificazione energetica degli infissi in Canada rientra nella
qualificazione EnergyStar©, e prevede l’attribuzione di un Energy
Rating (ER).
La classificazione prevede l’attribuzione di una classe generale
(Energy Rating) e di classi per ogni caratteristica fisica degli infissi:
• la tenuta all’aria, ovvero le infiltrazioni (Air tightness - A), con
una classificazione da A1 a A3, maggiore è il numero minore è
la tenuta all’aria;
• la tenuta all’acqua (water tightness - B), classificate dal migliore
B1 al peggiore B7 (da B1 a B4 per le porte scorrevoli);
• la resistenza al vento © dal livello C1 al C5 (da C1 a C3 per le
porte scorrevoli);
• la resistenza alla condensazione (I), costruito in base ad un indice
di temperatura, espresso con un range da 40 a 80, dove il
valore più alto indica maggiori possibilità di formazione di condensa;
• alcuni parametri di resistenza a sollecitazioni meccaniche e trasformazione;
• l’indice energetico: Energy Rating (ER), calcolato con una formula
che tiene conto degli apporti solari, delle dispersioni e
delle infiltrazioni.
La formula dell’Energy Rating (ER) è:
ER = 57.76 ∙ SHGCW - 21.90 ∙ UW - 0.54 ∙ (L75/AW) + 40
dove
SHGCW è il coefficiente degli apporti solari gratuiti (solare heat
gain coefficiente SHGC);
Uw è la trasmittanza termica U;
L75 è il flusso d’aria, in m3/h, con una differenza di pressione
di 75 Pa;
Aw è l’aria in m2. |
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Le proposte per l’Europa dello studio Danese: “Study
proposal for energy rating system of windows in the
EU” December 2008
L’Università Tecnica Danese DTU Dipartimento Civil-Engineering
Department of Civil Engineering” (DTU Danmarks Tekniske Universitet)
ha elaborato una proposta di un sistema per la classificazione
energetica degli infissi in Europa (“Proposal for Energy
Rating System of windows in EU”), e benché lo studio sia del
2008, costituisce uno tra i più approfonditi e utili contributi sul
tema, anche per gli sviluppi successivi.
L’intenzione dello studio è quello di elaborare una proposta semplice
per la certificazione energetica degli infissi in Europa, basato
sul “fabbisogno energetico” di edifici di riferimento.
In primo luogo lo studio presenta una rassegna delle differenti
condizioni e zone climatiche presenti in Europa, sia come gradi
giorno (temperatura) sia per la radiazione solare incidente, ed individua
3 zone termiche: 1 - Nord Europa: climi freddi d’inverno
e miti d’estate; 2 - Centro Europa: climi freddi d’inverno e caldi d’estate; 3 - Sud Europa, nel quale è compresa l’Italia: climi miti
d’inverno e molto caldi d’estate.
La prestazione energetica delle finestre è calcolata con la seguente
formula:
per il regime invernale:
Eref.invernale = Iinvernale ∙ FS ∙ gW - GGestivo ∙ UW in kWh/m2anno
per il regime estivo:
Eref.estivo = Iestivo ∙ FS ∙ gW - GGestivo ∙ UW in kWh/m2anno
dove:
Eref è la prestazione energetica durante la stagione invernale o
estiva [kWh/m2anno];
I è la radiazione solare incidente sulla finestra durante la stagione
invernale o estiva [kWh/m2anno].
In Italia tali valori sono forniti dalla norma UNI 10349, suddivisi
per provincia ed orientamento, in base al valore medio giornaliero
mensile;
GG sono i gradi giorno per la stagione invernale ed estiva.
I gradi giorno sono dati dalla somma della differenza di temperatura
tra la temperatura media esterna giornaliera e la temperatura
media interna fissata a 20°C per l’inverno e 25/26°C per l’estate.
In Italia solo i dati dei gradi giorno invernali sono definiti dal punto
di vista legislativo dal DPR 412/1993.
FS è il fattore di ombreggiamento dovuto ad aggetti orizzontali,
fissato in 0,7 per infissi verticali e 0,9 per infissi in copertura;
gw è il fattore solare del vetro, calcolato secondo la UNI EN 410;
Uw è la trasmittanza dell’infisso, calcolato secondo la UNI EN
10077-1 o UNI EN 10077-2.
In base alla radiazione solare ed ai gradi giorno per ogni zona climatica
europea, lo studio del DTU individua due valori standard
per i gradi giorno GG e per l’irraggiamento. Le formule per calcolare
i fabbisogni energetici netti sono descritte nella tabella 2.
Riferendosi ad una finestra con un fattore solare g di 0,7 ed una
trasmittanza di 1,40 W/m2K, i valori di Eref variano per ogni zona
climatica come da tabella 3. |
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L’Etichetta Energetica Europea degli infissi: la proposta
di Glass for Europe
“Glass for Europe – Europe’s manufactures on Building, Automotive
and Transport Glass” (www.glassforeurope.com) è una
associazione europea, fondata nel 1962 che riunisce le quattro
più grandi imprese che producono vetro: AGC Glass Europe,
NSG-Pilkington, Saint-Gobain Glass, Sisecam-Trakya-Cam, che
rappresentano il 90% del vetro prodotto in Europa. La Glass for
Europe ha elaborato una serie di documenti ufficiali e divulgativi
al fine di promuovere la certificazione energetica degli infissi e del
vetro come “una opportunità per cogliere il risparmio energetico”.
La comunicazione è incentrata sulla sostituzione delle finestre
esistenti, dato che la sostituzione delle finestre rappresenta il
60% del mercato del vetro per finestre nei paesi dell’Europa Occidentale,
con nuove finestre più performanti, tenuto conto che
gli infissi hanno un grande impatto sul consumo di energia.
I benefici che può apportare l’uso dell’etichetta energetica e delle
classi energetiche per gli infissi sono:
• approvazione pubblica, incorporando anche parametri tecnici
nell’etichetta;
• trasformazione del mercato, con strumenti di marketing ed incoraggiando
l’innovazione da parte dei produttori di infissi;
• strumento delle scelte di politica energetica, dato che può essere
adottato nei Regolamenti degli edifici, può fornire garanzia per prestiti o incentivi fiscali, e per i criteri di “Acquisti Verdi”
per la pubblica amministrazione (Green Public Procurement
Criteria).
Lo schema Europeo per l’etichettatura degli infissi, come auspicato
da Glass for Europe, deve:
• essere basato su criteri credibili e scientifici, come, per esempio,
quelli riportati nel documento DTU1- Study “Proposal for
energy rating system of windows in the EU: December 2008”,
deve tenere conto delle condizioni climatiche e di climatizzazione
degli edifici ed essere in grado di recepire i miglioramenti
tecnologici;
• essere compatibile con gli standard internazionali, in particolare
la ISO 18292 “Energy performance of fenestration systems
for residential buildings - Calculation procedure”;
• essere chiaro, comprensibile e riconoscibile, deve limitarsi agli
aspetti energetici e non deve essere un eco-label, una certificazione
di tipo iconologico;
• essere un “puntello” fondamentale per il controllo del mercato.
La produzione del vetro costituisce un’attività altamente energivora
e con ricadute ambientali, per produrre 1 m2 di vetro Low-
E (Bassoemissivo) si emettono 25 kg di CO2 (Report Glass for
Europe - dati 2005). L’utilizzo di un vetro Low-E, rispetto ad un
vetro tradizionale, consente di risparmiare 91 kg CO2 per anno, le
emissioni di CO2 necessarie per la produzione sono ri-assorbite
dopo soli 3 mesi e mezzo di utilizzo. Il possibile risparmio a livello
europeo è pari a 100 milioni di tonnellate di CO2.
Lo slogan dei documenti di Glass for Europe è “Agli edifici d’Europa
servono finestre nuove”.
Secondo lo studio del TNO report “Potential impact of Low Emissivity
glazing on energy and CO2 savings in Europe” September 2009, con l’uso di vetrocamera basso emissivi (Low-E), in sostituzione
dei vetri singoli, caratteristica degli edifici esistenti, in
particolare negli edifici dell’Est Europa, il risparmio potenziale è
pari a 912.000 TeraJoule entro il 2020. La simulazione riporta che
in Italia si potrebbero risparmiare 97.561 TJ pari ad una riduzione
di 8.807.000 tonnellate di CO2.
Lo schema di etichetta energetica proposto dal Glass for Europe,
denominato EWERS (European Window Energy Rating SAVE –
project), prevede di promuovere l’uso di una etichetta, denominata
WER (Windows Energy Rating) che sia valida sia nelle zone
climatiche “più fredde” del Nord Europa, sia nelle zone climatiche
del Sud Europa, dove è maggiore l’incidenza della climatizzazione
estiva, anche se il controllo solare è rilevante in tutta Europa.
I parametri per la certificazione della finestra (WE) dovranno tenere
conto:
• del bilancio tra riscaldamento (incluso apporti solari gratuiti) e
raffrescamento;
• di limitare il numero di condizioni climatiche al contorno, per
determinare il fabbisogno di energia;
• di riferirsi ad un edificio standard, con una area ed orientamento
dell’infisso standard, anche in coerenza con quello che
prevede la norma EN 15265 “Prestazione energetica degli edifici
- Calcolo del fabbisogno di energia per il riscaldamento e il
raffrescamento degli ambienti mediante metodi dinamici - Criteri
generali e procedimenti di validazione”;
• delle caratteristiche di efficienza energetica prevista dagli Standard
Europei;
• di estendere la marchiatura CE.
Il bilancio energetico per 1 m2 di finestra dovrebbe essere determinato
secondo la ISO 18292, con la formula:
Q = Qwith windows - Qadiabatic window in kWh/m2anno dove
Q è il calore scambiato per la certificazione WER
Qwith windows è il calore scambiato dalla finestra, in base alle caratteristiche
termo-fisiche U, g ed alle condizioni climatiche al contorno;
Qadiabatic window è il calore scambiato da una ipotetica finestra adiabatica
(che non scambia calore) dotata di una trasmittanza U pari
a 0, un fattore solare g pari a 0.
Lo schema proposto per determinare le Classi Energetiche ricalca
quello del Regno Unito, e prevede due formule:
il bilancio energetico della finestra nella stagione di riscaldamento
dato da:
Rating = A • g - B (UW • L) in kWh/m2anno
il bilancio energetico della finestra nella stagione di raffrescamento
dato da:
Rating = C • g - D (UW • L) in kWh/m2anno
dove
g è il fattore solare dell’infisso
Uw è la trasmittanza dell’infisso L è il fattore di dispersione per infiltrazioni
A, B, C, D, sono delle costanti da determinare in base:
alle tre zone climatiche europee: 1) climi molto caldi, inverni miti
(Atente); 2) Estate calda, inverno mite (Parigi); 3) Estate cada, inverno
freddo (Stoccolma);
• alle tipologie di edifici: (H1) casa Mediterranea; (H2) casa centro
Europa; (H3) casa Scandinava.
L’etichetta energetica proposta riporta le condizioni climatiche, la
classe energetica per ogni zona climatica, i principali dati termo
fisici (Uw, g, L50), la frazione del telaio (FF in %), i metodi per l’area
della finestra utile per la ventilazione naturale e la presenza di
sistemi oscuranti integrati. |
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Conclusioni
In conclusione, alla luce della Direttiva 2010/31/UE, delle esperienze
internazionali e delle proposte delle associazioni di categoria
europee, si può ritenere che il mercato ed il settore sono
ormai maturi per dotarsi di strumenti di comunicazione e promozione
quali l’etichetta energetica. La proposta europea è condivisibile,
anche se andrebbe verificata, e sperimentata, con il
caso italiano, sia per quanto riguarda l’attribuzione della Classe
Energetica della normale produzione degli infissi in Italia, sia per
quanto riguarda le campagne di informazione alla cittadinanza e
di formazione degli operatori del settore: serramenti, vetrai, enti
di certificazione. |
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Bibliografia:
BFRC - “Buyer Guide”
BFRC - “Guidance Note”
DTU “Proposal for Energy Rating System of windows in EU” - By Jesper Kragh,
Jacob Birck Laustsen, Svend Svendsen - DTU Civil Engineering-Report R-201
(UK) - ISBN: 9788778772787 - December 2008
Glass For Europe - “Window Energy rating: a plea from the fenestration industry”
Glass For Europe - The European window energy labelling challenge
Glass For Europe - “Comments on the European Commission work on the establishment
of ecological criteria for the EU Eco label for New Buildings and Existing
Buildings” – 2010
TNO report “Potential impact of Low Emissivity glazing on energy and CO2 savings
in Europe” September 2009
TNO report “Impact of solar control glazing on energy and CO2 savings in Europe”
September 2009
TNO Report 2008-DR1240/B by TNO Built Environment and Geosciences, Delft,
The Netherlands
TNO Report 2007-D-R0576/B Impact of solar Control Glazing on Energy and
CO2 savings in Europe, TNO Built Environment and Geosciences
Laboratory of Building Construction and physics – Department of civil engineering
- “WINDOW ENERGY LABELING IN COOLING SEASON: Fenestration &
glazed structures” - ARISTOTLE UNIVERSITY OF THESSALONIKI
www.wers.net – Australia
www.nfrc.org – Stati Uniti
www.bfrc.org – Regno Unito
www.wspgroup.com |
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