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Le norme europee esistenti relative alle vetrate isolanti non forniscono indicazioni esaurienti rispetto alla qualitá ottica e visiva dei prodotti per cui, su sollecitazione delle categorie interessate, al fine di dare maggiore chiarezza nei rapporti tra operatori del settore ed il consumatore, l’UNI ha deciso di stilare un rapporto tecnico al fine di fornire una linea guida per rispondere alle esigenze nazionali.
Le seguenti linee guida precisano aspetti che non sono stati affrontati con specifico dettaglio nelle norme EN di prodotto e quindi costituiscono un documento integrativo che potrá diventare in futuro un vero e proprio documento di riferimento. É importante quindi, vista la sensibilitá dei vari operatori del settore, conoscere alcuni aspetti del regolamento tecnico in oggetto. Questo rapporto tecnico definisce i criteri per la valutazione, in opera, della qualitá ottica e visiva delle vetrate isolanti e del vetro destinati all’impiego in edilizia. In particolare:
• definisce le modalitá di esame e le relative tolleranze
• classifica e distingue tra i difetti ammessi e quelli non ammessi.
Primo elemento da considerare é il campo di applicazione, in quanto esso si applica:
• alle vetrate composte da vetri rivestiti (con coating),
• vetri colorati,
• vetri con depositi non trasparenti,
• vetri stratificati,
• vetri trattati termicamente (vetri temprati, vetri temprati HST e vetri induriti).
Non si applica:
• alla valutazione della qualità visiva di lavorazione dei bordi delle lastre per i vetri non interamente intelaiati;
• alle vetrate impiegate in facciate conti-nue.
Che metodo utilizzare per esaminare le vetrate?
Il rapporto tecnico descrive ampiamente la metodologia da usare per l’esame visivo:"La vetrata isolante deve essere esaminata in trasparenza illuminata da luce diffusa, senza irraggiamento solare diretto. Si deve esaminare solo la zona visibile a vetro montato (zona V + zona P di figura 1), osservando lo sfondo e non la superficie.Prima dell’esame le vetrate devono essere accuratamente pulite utilizzando acqua e prodotti detergenti neutri non abrasivi. Le vetrate isolanti in oggetto non debbono recare alcun segno o evidenziazione sulla superficie vetrata. L’esame deve essere eseguito da una distanza di almeno 1 metro e in posizione ortogonale rispetto alla superficie vetrata da esaminare, osservando solo dall’interno verso l’esterno" (fig. 1).
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Caratteristiche visive dei prodotti vetrari
Le caratteristiche ottiche dei prodotti vetrari sono condizionate dalle caratteristiche fisiche intrinseche del materiale di vetro, dalle modalitá di lavorazione e dal montaggio. Pertanto si possono evidenziare degli aspetti che non possono essere considerati difetti (punti 1 e 2); tuttavia possono anche sussistere condizioni che rendono il difetto non tollerabile (punto 3).
1. Aspetti visivi tollerabili
In questa categoria alcuni degli aspetti piú rilevanti sono:
• Colore intrinseco: tutti i materiali utilizzati per le vetrate hanno un colore intrinseco determinato dalle materie prime che li compongono, colore che diventa piú evidente con l’aumentare delle lastre. In caso di impiego di vetro rivestito, si sappia che anch’esso presenta un proprio colore intrinseco, che puó essere percepito in modo differente a seconda che sia osservato in trasparenza o in riflessione.
• Sigillatura perimetrale di vetrate isolanti: se per motivi di montaggio la sigillatura perimetrale della vetrata isolante in uno o piú punti non venisse coperta dal telaio é possibile che nella zone della sigillatura perimetrale si vedano segni residui dovuti al processo di produzione che non costituiscono difetto.
• Aspetto dell’intercapedine: l’intercapedine della vetrata isolante non deve presentare impuritá. Sono ammissibili difetti superficiali sul lato esterno della zona di battuta che non pregiudichino la resistenza del vetro e che non si estendano oltre la zona di sigillatura perimetrale, difetti sul lato interno della zona di battuta senza schegge mobili riempite dal materiale di sigillatura o infine residui puntiformi, superficiali e graffi.Il distanziatore puó essere tagliato e giuntato con angolari o piegato. Nel caso di distanziatore piegato, la curvatura o lo schiacciamento (derivanti dalle lavorazioni meccaniche automatiche) costituiscono caratteristica migliorativa della prestazione e non difetto.Su ogni vetrata possono essere presenti fori per l’inserimento del gas, nonché giunzioni, le quali, sia angolari che sui lati, sono tipiche del processo produttivo e non costituiscono dunque difetto.
Fenomeni fisici
Nella valutazione della qualità ottica possono essere rilevati sulla superficie del vetro in vista una serie di fenomeni fisici inevitabili e che non costituiscono difetto, come per esempio i fenomeni di interferenza, effetti tipici delle vetrate multiple.
Di seguito andremo ad analizzare più nello specifico i più significativi.
• Effetti tipici delle vetrate isolanti multiple: le variazioni di temperatura dello spazio riempito con aria e⁄o gas, le variazioni della pressione atmosferica e l’altitudine fanno contrarre o espandere l’aria e⁄o il gas nell’intercapedine e, di conseguenza si verificano flessioni della lastra di vetro che provocano la distorsione delle immagini riflesse. L’entitá di questi fenomeni dipende dalla resistenza a flessione, dalle dimensioni delle lastre di vetro e dalla larghezza dell’intercapedine. Dimensioni piccole, vetri spessi e⁄o intercapedini piccole riducono tali flessioni in maniera significativa. Sulle superfici delle lastre componenti la vetrata isolante possono verificarsi riflessi multipli con vari gradi di intensitá; si tratta di una conseguenza di natura fisica e pertanto non rappresenta un difetto. Tale fenomeno é descritto nella UNI EN 1279-1.
• Formazione di condensa sulle superfici esterne delle lastre: la condensa superficiale esterna sulle vetrate isolanti puó verificarsi sia verso l’interno sia verso l’esterno dell’edificio. Quando é all’interno dell’edificio, é dovuta principalmente a un’alta percentuale di umiditàárelativa nell‘ambiente confinato, talvolta associato ad una bassa temperatura esterna. All’esterno dell’edificio, la condensazione avviene quando la superficie della lastra di vetro raggiunge la temperatura di rugiada; tale fenomeno é dovuto al fatto che la temperatura superficiale della lastra di vetro esterna possa raggiungere valori più bassi della temperatura dell’aria esterna. Si tratta di fenomeni descritti nella UNI EN 1279-1, dovuti alle condizioni atmosferiche non riferibili alla qualitá delle vetrate, pertanto non costituiscono difetto.
• "Wettability" delle superfici in vetro: quando le superfici esterne della vetrata sono interessate da condensa, pioggia o acqua per la pulizia possono emergere tracce o impronte, riconducibili per esempio a impronte digitali, etichette, ventose, lubrificanti, smog o altri fattori ambientali. Si tratta di un fenomeno accettabile se transitorio, cioè limitato alla permanenza delle condizioni di condensa, pioggia o acqua per la pulizia. Qualora il fenomeno dovesse persistere allora rappresenta difetto.
Aspetti visivi non tollerabili
Dopo aver evidenziato ed analizzato alcuni degli aspetti che non possono essere considerati difetti, andiamo ora a fornire qualche elemento su aspetti che vengono definiti non tollerabili.
• Anelli di Newton: nella formazione dei cosiddetti Anelli di Newton si affronta la casistica nella quale la vetrata isolante é composta da elementi di non adeguato spessore ed intercapedine, cosicchè le lastre vengano a contatto o quasi generando un particolare effetto ottico.Tale effetto ottico, descritto nella UNI EN 1279-1, si manifesta con una serie di anelli colorati concentrici, con il centro nel punto di contatto o quasi contatto delle due lastre. In questo caso si tratta di un difetto non accettabile.
• Danni chimici e/o meccanici: se dopo il montaggio sopravvengono danni chimici o meccanici sulla superficie esterna della vetrata é necessario chiarirne la causa. Tali contestazioni possono essere valutate in base a specifici criteri tabellati e⁄o indicazioni tecniche, prescrizioni di montaggio e alle istruzioni per l’uso e la manutenzione fornite dal produttore.
Tolleranze riguardanti la qualitá visiva del vetro e delle vetrate isolanti destinati all’uso nell’edilizia.
Per questa categoria le tolleranze si intendono riferite alle vetrate di vetro float, temprato, indurito, stratificato, stratificato di sicurezza, sia con coating sia senza, ed alle vetrate isolanti, composte con gli stessi materiali, quando sono osservate secondo il criterio d’esame sopraindicato con "metodo d’esame".
• Imperfezioni: eventuali imperfezioni come bolle, punti, macchie di ridotte dimensioni non sono da considerarsi difetti.É infatti ammessa la concentrazione locale di inclusioni, bolle, punti, macchie, residui puntiformi, residui superficiali, ecc... di dimensioni minori o uguali a 3 mm se non provoca disturbo visivo.
• Trasporto di vetrate di superficie maggiore di 4 mq: durante il trasporto di vetrate isolanti di superficie maggiore a 4 mq, possono verificarsi delle flessioni delle singole lastre che potrebbero quindi toccarsi. In presenza di intercapedini con spessore compreso tra 8 mm e 12 mm le superfici interne delle lastre possono entrare in contatto sia per motivi di carattere fisico (carichi climatici) sia per le condizioni di trasporto e movimentazione.Si suggerisce comunque di utilizzare intercapedini non minori di 12 mm.
• Tracciabilitá del prodotto: in tema di marcatura finalizzata alla identificazione ed alla tracciabilità dei prodotti, le vetrate sono ammesse all’interno del distanziatore o sulla superficie della vetrata purchè in posizione decentrata.
• Pulizia e conservazione delle vetrate iso-lanti in opera: per assicurare nel tempo la qualità ottica e visiva, le vetrate installate debbono essere mantenute pulite utilizzando acqua a temperatura ambiente e prodotti detergenti neutri e non abrasivi.
• Informazioni per l’ordine: al momento dell’ordine deve essere indicata la destinazione d’uso delle vetrate isolanti, va verificata l’altitudine del luogo di posa ed, eventualmente anche quella del percorso per raggiungere la destinazione, al fine di valutare se è necessario prevedere opportuni accorgimenti tecnici
(questa nota che potrebbe risulta-re non necessaria risulta invece di fondamentale importanza come evidenziato nelle considerazioni).
• Informazioni aggiuntive per il mercato: per gli aspetti di curabilità e di conformità alle norme EN, fa fede la marcatura CE che deve essere assicurata e garantita dal produttore ed é obbligatoria per tutti i vetri destinati ad applicazioni nell’edilizia.
Considerazioni
Il regolamento in parte descritto nel presente articolo fornisce quindi importanti nozioni sulla verifica dei difetti accettabili o meno di prodotti vetrati.
Attenzione però ad una fondamentale considerazione... sono elementi ben differenti
• la rilevazione di difetti propri delle vetrate
• eventuali utilizzi non corretti (in termini di tenuta termica, acustica, di sicurezza, ed altro) dei prodotti
Potremmo cioè verificare situazioni nelle quali il prodotto considerato non presenta nessun difetto visibile ed evidenza qualitá
ben superiore alla media MA, per la destinazione d’uso finale cui è destinato, non risulta pienamente idoneo.Si pensi ad esempio:
• ai vetri destinati ad un metro dal piano di calpestio,
• a vetri la cui rottura possono provocare la caduta nel vuoto,
• a vetri da installare su serramenti che andranno montati in zone climatiche particolarmente fredde
• a vetri che andranno in edifici residenziali vicino a forti fonti di rumore ed innumerevoli altre possibili applicazioni vetrate.
Quindi, in sintesi, la rispondenza della vetrata da uno dei requisiti tra estetica e funzionalitá, non necessariamente corrisponde a risposta positiva anche per l’altro elemento.
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