| DETTAGLIO ARTICOLO - RIVISTA 24/2008 |
| data: |
01/01/2008 |
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categoria:
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News da LegnoLegno
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| titolo: |
MOBYWOOD - La mobilità del sapere tecnico nel settore del legno (Progetto Leonardo da Vinci) |
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autore:
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Felice Ragazzo e Franco Baratta |
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Legnolegno è lieto di presentare un nuovo portale web, in italiano e inglese, dedicato agli operatori e agli
interessati del comparto legno: un progetto finalizzato all’informazione e all’acquisizione di nuove competenze
professionali. Difficoltà di comunicazione in campo tecnico e necessità di aggiornamento in seguito all’innovazione
tecnologica i fattori che hanno portato all’ideazione del progetto. |
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Il progetto si pone l’obiettivo di realizzare un portale web verticale
(www.mobywood.net) dedicato al comparto del legno, nel quale
verrà collocato un laboratorio virtuale dedicato all’acquisizione
di competenze tecnico professionali specifiche, relative ad una
visione d’insieme dell’intero processo produttivo (dal riconoscimento
dei materiali legnosi, alla sicurezza e smaltimento dei rifiuti, dagli
interventi su difetti e danneggiamenti del legno alla lavorazione con
le macchine utensili, dalla interpretazione di un disegno tecnico alla
realizzazione del manufatto, ecc.). Il laboratorio, in particolare, propone
una professionalità che sappia fondere in un unicum equilibrato ed
armonico le competenze professionali acquisite nelle esperienze
pregresse con quelle nuove necessarie per la utilizzazione delle nuove
tecnologie e del loro impiego all’interno di un processo produttivo.
Una nuova professionalità per la realizzazione di prodotti di “qualità”,
in cui interagiscono fortemente le tecnologie, in particolare quelle di
stampo digitale, che attraversano trasversalmente, in forme e a livelli
diversi, tutti i processi produttivi dalle fasi iniziali a quelle conclusive di
realizzazione dei prodotti.
Il portale verrà realizzato in lingua italiana ed inglese. Le lingue invece
utilizzate per il Laboratorio virtuale sono: italiano, francese, tedesco,
spagnolo, ungherese, oltre la lingua inglese che sarà anche quella di
lavoro tra i partner. |
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Destinatari diretti del progetto sono:
• operatori del comparto del legno (artigiano o lavoratore subordinato
che sia), che già possiedono competenze tecnico professionali di
base (sintesi della esperienza e del bagaglio di conoscenze personali
e di quello più in generale della propria categoria, per lo più secondo
standard convenzionali) fondate sull’utilizzazione di attrezzature
manuali e apparecchiature elettromeccaniche, ai quali viene offerta
a cura di Felice Ragazzo e Franco Baratta
la possibilità di elevare il loro status, anche in funzione della creazione
di nuove imprese nel settore del legno.
Tali operatori hanno oggi la necessità di realizzare i passi necessari
per elevare le proprie competenze e per porsi così in sintonia con
le innovazioni tecnologiche di tipo digitale in atto e con i processi
produttivi che le utilizzano.
I destinatari indiretti del progetto sono:
• tutti quei soggetti che, rispetto al comparto legno, hanno interessi
diretti di tipo commerciale (aziende produttrici di macchine per
il comparto legno, di mobili, di prodotti del legno, ecc.) o interessi
connessi alla formazione iniziale (strutture di formazione professionale,
di istruzione, associazioni professionali, ecc.). |
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Il partenariato
DISTAF Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali
Forestali – Università di Firenze
Via San Bonaventura, 13 50145 Firenze, IT
ciid cooperativa insegnanti di iniziativa democratica
piazza Sydney Sonnino, 13 00153 Roma, IT
Consorzio LegnoLegno
Via Pio la Torre, 11 42015 Correggio (RE), IT
AIDIMA Asociación de Investigatión y Desarrollo
en la Industria del Mueble y Afines
13, Benjamin Franklin 46980 Paterna, Valencia ES
FhR Fachhochschule Rosenheim
Hochschulstraße, 1 83024 Rosenheim, DE
ENSTIB Ecole Nationale Supérieur des Technologies
et Industries du Bois
27 Rue de Merle Blanc B.P. 1041 88051 Epinal Cedex 9,
FR
UWH University of West Hungary (Nyugat Magyarországi
Egyetem Faipari Mérnoki Kar)
Bajcsy-Zyilinszky, 4 9400 Sopron, HU
IPSIA Meroni Istituto Professionale di Stato
“Giuseppe Meroni” di Lissone
Via Alfieri, 14 20035 Lissone (MI), IT |
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L’idea ispiratrice del progetto nasce dalla constatazione che con il
legno, in virtù della ricchezza dei suoi significati, oltre a realizzare cose
si possono scambiare esperienze, informazioni, nozioni, ed anche
emozioni. Questo ruolo in Europa si è amplificato per il fatto che la
mobilità delle persone e dei prodotti è enormemente aumentata a
seguito del superamento dei confini nazionali. In queste condizioni, la
barriera residua rimane quella della selva di lingue, le quali assommano
ora a circa una trentina (forse anche più se si considerano quelle
sub-nazionali, per non parlare dei dialetti). Il punto, a ben vedere,
sta proprio qui: là dove è complicato capirsi parlando e scrivendo
ci si può intendere agevolmente attraverso la pratica delle tecniche.
In effetti, questo ruolo omologante è in qualche modo svolto dalla
lingua inglese che tutti siamo tenuti a conoscere, pena l’esclusione
dall’agorà delle cose che contano. Tuttavia una lingua verbale, per
quanto sofisticata, non riesce a dire tutto in campo tecnico e quando
lo fa, non di rado, il risultato riesce assai laborioso. Dunque, siamo
ancora una volta di fronte al dilemma tra il dire e il fare, qui rinverdito
dall’imponente processo di integrazione del continente europeo e
pressurizzato dalla sempre più pervasiva innovazione tecnologica.
In effetti, tale dilemma ha una storia antica, ben rappresentata
dall’artifex, male in arnese nel concettualizzare, ma magistrale nel
realizzare capolavori. In questo senso ben sappiamo quanto gli
artificies per esprimere le loro superlative abilità e, nondimeno, per
farsi capire, non dovessero tanto comporre testi (manuali, trattati, etc.),
quanto manufatti, artefatti, tecnofatti. Questa difficoltà comunicativa,
fondata sulla parola, riguardava certo il rapporto tra artificies e il loro
mondo esterno (la società si direbbe oggi), ma non sussisteva affatto
tra artificies medesimi. Anzi, tra loro, essi comunicavano benissimo
praticando con abilità l’ermetismo che da sempre caratterizza
le tecniche. Ermetismo atavico, fatto di conoscenze scientifiche
acquisite empiricamente sulla base dell’esperienza, ma anche
riferite a specifici principi e teoremi chiaramente codificati nelle alte
sfere della produzione di conoscenza. Un punto qualificante della
sotterranea capacità d’intesa consisteva nel dominio empirico dei
concetti di «processo» e, pertanto, di «algoritmo», essenzialmente
riferiti all’operare e realizzare cose.
A partire dalla prorompente pressione esercitata dall’innovazione
incentrata sulle tecnologie di stampo digitale (che tanti sconvolgimenti
ha già prodotto e tante novità ha già favorito), il dominio empirico dei
“processi” non è più sufficiente, l’innovazione induce a riaggiornare
su scala più vasta, anche rispetto alla dimensionale nazionale, la
circolazione dei saperi nel contesto del legno e delle sue lavorazioni.
Per concludere, insomma, a partire dalla necessità di rimodellare
secondo nuovissimi paradigmi le antiche conoscenze, da quella di
assecondare le sempre più accentuate specializzazioni sul legno e
sui prodotti derivati, da quella relativa all’ineluttabilità delle lavorazioni
a controllo numerico, nonché dal desiderio di fondere esperienze
storicamente consolidate, dal Baltico al Mediterraneo, dall’Atlantico
alla Mitteleuropa, ci è parso meritevole e doveroso spendere un
Progetto capace di meglio orientare tutti coloro che amano il legno e
che in esso ne vedono un’occasione di futuro, sia sul terreno europeo
sia su quello di una più estesa globalità. |
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