| DETTAGLIO ARTICOLO - RIVISTA 9/2004 |
| data: |
01/03/2004 |
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categoria:
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Risorse umane
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| titolo: |
IL RUOLO DEL LEADER ... CON STILE |
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autore:
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ELISABETTA BURANI - in collaborazione con Studio IVANNO CORRADI |
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La leadership consiste nel saper creare un mondo al quale le persone desiderano appartenere. - Gilles Pajou - |
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Chissà quante volte in azienda ci sarà capitato di dire…“Marco se mi ascoltassi di più, questi errori non ci sarebbero…!!!!!”, ovvero “com’è possibile che tu e Giovanna fate sempre l’opposto di ciò che dico!!!!…” scuotendo la testa, torniamo nel nostro ufficio delusi ed arrabbiati.
Di certo questa non è la situazione ideale ma comunque è reale, e proprio perché è reale e la si vive quotidianamente possiamo metterci le mani e la mente sopra per migliorarla.
Credo inoltre che ognuno di noi abbia avuto modo di osservare un animatore di villaggio, un politico, un oratore, un manager… un bambino….tutte queste persone hanno una certa influenza sulle persone che lo circondano, vengono ascoltate comprese…perché?!…e come!?
Bè il perché è semplice si sentono leader…hanno un obiettivo chiaro nella loro mente e si sentono attivi nel loro ruolo, risultando chiari e diretti, anche perché sanno quello che vogliono, hanno uno scopo, un sogno: dalla caramella, al consenso politico, all’aumento del budget alla gioia delle persone.
…Ma allora tutti possiamo sentirci dei leader!!!!
Un leader ha la capacità di sviluppare e chiarire a se stesso sogni e idee, di condividerli, di tradurli in azioni e di ottenere l’impegno di altri per realizzarlo.
La posizione di leader è un ruolo all’interno di un dato sistema organizzativo in senso lato.
Infatti lo sforzo di determinare il proprio destino, di guidare, di condurre (to lead) una famiglia, delle persone, un’organizzazione, i collaboratori, i propri clienti e fornitori , una comunità, una società un’impresa… è un’impresa!!!
Il leader sa convincere gli altri a fare le cose…e non è poco dove i risultati economici e non solo, devono essere raggiunti, dove la tempestività nello scambio di informazione e prodotti è un fattore fondamentale per essere competitivi sul mercato, laddove il servizio - la “serratura del caso” - deve essere pronta in breve tempo…altrimenti si rimane fuori dalla porta!!!
Da ciò deriva l’importanza del saper interagire con gli altri, del rendersi consapevoli del ruolo che si assolve e come, la motivazione, l’influenza interpersonale, che implica capacità di comunicare, interagire, ascolto, gestire le relazione e di dare i feed-back, siano fondamentali.
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Quindi il leader:
• sa guidare il cavallo dove sa già di voler andare (necessità di una visione - cultura chiara e condivisa)
• sa dare una direzionalità,
• sa essere un facilitatore di comportamenti e decisioni,
•……………………………………………………………………………………………….
(mettete la vostra definizione…..chi è il leader che c’è in voi?!)
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Il ruolo di leader è un fattore essenziale del nostro successo personale e aziendale/organizzativo.
Il leader possiede capacità di influenzare le altre persone, ne discende che tale facoltà è il prodotto dell’utilizzo del proprio ruolo e delle proprie abilità di leadership per inficiare sulle altre persone al fine di raggiungere un risultato o un fine: una vendita, una condivisione di valore, un confronto di una modalità di lavoro, un profitto, un riconoscimento personale e professionale.
Possiamo comunque individuare quattro stadi o punti di vista della leadership:
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• leader, il ruolo del leader
• la relazione che questi intrattiene coi suoi collaboratori (clienti, colleghi, fornitori e gli attori del mercato),
• il sistema nel quale opera, il contesto (impresa, famiglia, laboratorio…),
• gli obiettivi che intende raggiungere coi suoi collaboratori entro quel dato sistema.
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……ma per esserlo veramente…cos’è necessario!!!???
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Padroneggiare il Sé • i propri sentimenti valori, consapevolezza del sentirsi leader, in termini di responsabilità e desiderio di coinvolgimento e realizzazione di un obiettivo;
“ la leadership è uno stato interno ancor più che un’attività” – Gilles Pajou –
Con ciò intendo, nel momento in cui il mio collaboratore non comprende il disegno che è 20 volte che gli illustro, il fornitore ritarda la consegna, il cliente non si decide ad acquistare, posso scegliere se arrendermi, rimanere passivo con/alla situazione o essere proattivo e guidare il contesto, domandandomi” come voglio sentirmi per affrontare questa situazione?! Leader!!! Orientato al raggiungimento di un risultato con l’orientamento più adeguato al contesto.
Il leader sceglie e progetto il proprio stato psicologico, l’atteggiamento, il comportamento e tutte le abilità personali che riguardano il suo modo di comportarsi.
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Padroneggiare il sistema • valutare il sistema nelle sue parti, l’organizzazione nei suoi processi, il prodotto nelle sue fasi, il problema, e scomporre in sotto-obiettivi o sub – step ogni azione al fine di creare gruppo di lavoro funzionali. E’ necessario attivare una visione di insieme a 360°, con un pensiero sistemico.
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Padroneggiare la comunicazione • saper gestire con coerenza e consapevolezza la comunicazione verbale e non verbale, sviluppare un ascolto attivo nei confronti dei collaboratori e del mercato, capire i valori e la mappa mentale delle persone con cui interagiamo. Una efficace padronanza della comunicazione permette la formulazione di obiettivi strategici desiderati - potenziale che attraverso l’impegno attivo dei collaboratori e il loro coinvolgimento porta alla conduzione e guida verso il risultato perseguito. |
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Padroneggiare la relazione • sviluppare capacità di problem solving, flessibilità mentale, visione allargata del problema, ricavare ricchezza dalle diversità. Comprendere e motivare le persone, guidarle a riconoscere i problemi e gli obiettivi
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Possiamo vedere la leadership sotto tre punti di vista:
I meta: la leadership connette i singoli soggetti alla visione del leader
II. macro: dove il ruolo del leader nella creazione e gestione di un’organizzazione è segnato dalla creazione di una cultura di valori condivisa e nella determinazione delle linee guida della strada da percorrere, dove muoversi e perseguire un fine.
III. micro: si distingue da quanto sopra citato, poiché si incentra sulla scelta di uno stile di leadership, tale per cui si crei all’interno di un’organizzazione – contesto, un buon clima di lavoro, collaborazione volontaria degli individui al lavoro.
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Sono state elaborate diverse teorie inerenti allo stile di leadership, che riporto brevemente in tabella, ma che non mi soffermerò a commentare ulteriormente, in quanto non esiste una ricetta ottimale, poiché è necessario contestualizzare e interiorizzare la situazione.
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In entrambe le teorie sono prese come riferimento, anche se con sfumature diverse, i seguenti punti:
• l’importanza della disponibilità, della collaborazione delle persone, del loro impegno;
• la necessità di creare fiducia e motivazione;
• la strategicità del raggiungere un obiettivo con e per mezzo delle persone;
• flessibilità mentale e comportamentale.
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In particolare nel modello di Bass, l’ottica alla base è l’esistenza di un duplice orientamento:
• al compito
• alla relazione o persona
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Uscendo dalle teoria, e ritornando alla pratica (che è vostra….!) ricordatevi l’importanza delle 3 R: risorse materiali, economiche, risorse umane, risultati
Pertanto la scelta di uno stile ottimale di leadership dipende dalle caratteristiche specifiche dei collaboratori, del compito – lavoro da compiere, dalla situazione e dalle circostanze.
Una volta che Vi siete sentiti leader, e iniziate (e promettetemi almeno di provarci!!) a padroneggiare il leader che è in voi…continuate e coltivatelo, al fine di innescare un ciclo di sviluppo per far crescere la vostra consapevolezza e la maturità dei collaboratori.
Infatti solo alte aspettative producono alte prestazioni.!!!!
Alte aspettative valide • prestazioni • alte aspettative
Io ho alte aspettative sul vostro essere leader….a voi gli obiettivi, le prestazioni e i risultati!!!
Buon lavoro.
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