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MOBYWOOD

La mobilità del sapere tecnico nel settore del legno (Progetto Leonardo da Vinci)
Il progetto si pone l’obiettivo di realizzare un portale web verticale (www.mobywood.net) dedicato al comparto del legno, nel quale verrà collocato un laboratorio virtuale dedicato all’acquisizione di competenze tecnico professionali specifiche, relative ad una visione d’insieme dell’intero processo produttivo (dal riconoscimento dei materiali legnosi, alla sicurezza e smaltimento dei rifiuti, dagli interventi su difetti e danneggiamenti del legno alla lavorazione con le macchine utensili, dalla interpretazione di un disegno tecnico alla realizzazione del manufatto, ecc.).
Il portale verrà realizzato in lingua italiana ed inglese. Le lingue invece utilizzate per il Laboratorio virtuale sono: italiano, francese, tedesco, spagnolo, ungherese, oltre la lingua inglese che sarà anche quella di lavoro tra i partner.

Destinatari diretti del progetto sono:

I destinatari indiretti del progetto sono:

IL PARTENARIATO

L’idea ispiratrice del progetto nasce dalla constatazione che con il legno, in virtù della ricchezza dei suoi significati, oltre a realizzare cose si possono scambiare esperienze, informazioni, nozioni, ed anche emozioni. Questo ruolo in Europa si è amplificato per il fatto che la mobilità delle persone e dei prodotti è enormemente aumentata a seguito del superamento dei confini nazionali. In queste condizioni, la barriera residua rimane quella della selva di lingue, le quali assommano ora a circa una trentina (forse anche più se si considerano quelle sub-nazionali, per non parlare dei dialetti). Il punto, a ben vedere, sta proprio qui: là dove è complicato capirsi parlando e scrivendo ci si può intendere agevolmente attraverso la pratica delle tecniche.
In effetti, questo ruolo omologante è in qualche modo svolto dalla lingua inglese che tutti siamo tenuti a conoscere, pena l’esclusione dall’agorà delle cose che contano. Tuttavia una lingua verbale, per quanto sofisticata, non riesce a dire tutto in campo tecnico e quando lo fa, non di rado, il risultato riesce assai laborioso.
Inoltre, attualmente, con la prorompente pressione esercitata dall’innovazione incentrata sulle tecnologie di stampo digitale (che tanti sconvolgimenti ha già prodotto e tante novità ha già favorito), il dominio empirico dei “processi” non è più sufficiente, l’innovazione induce a riaggiornare su scala più vasta, anche rispetto alla dimensionale nazionale, la circolazione dei saperi nel contesto del legno e delle sue lavorazioni.
Per concludere, insomma, a partire dalla necessità di rimodellare secondo nuovissimi paradigmi le antiche conoscenze, nonché dal desiderio di fondere esperienze storicamente consolidate, dal Baltico al Mediterraneo,dall’Atlantico alla Mitteleuropa, ci è parso meritevole e doveroso spendere un Progetto capace di meglio orientare tutti coloro che amano il legno e che in esso ne vedono un’occasione di futuro, sia sul terreno europeo sia su quello di una più estesa globalità.
Per informazioni: contattare Pamela Manfredini inviando una mail