Decreto Cura Italia: aiuti per la tua azienda.
News
Home News Decreto Cura Italia: aiuti per la tua azienda.

Chiarimenti INPS indennità 600 euro lavoro autonomo

il decreto legge 18 2020 Cura Italia ha previsto tra le misure di sostegno ai lavoratori e alle aziende, anche un’indennità di 600 euro, che non concorre alla formazione del reddito, a favore di professionisti e collaboratori, lavoratori stagionali,  lavoratori del turismo e delle terme, dell’agricoltura e anche lavoratori dello spettacolo. La misura ha creato non poche polemiche la scorsa settimana per la poca chiarezza sull’applicabilità.

In attesa dell’approvazione della circolare ufficiale di istruzioni da parte dei ministeri vigilanti,  INPS ha emanato venerdì 20 marzo un documento riepilogativo in cui conferma che in questo provvedimento sono compresi solo i titolari di partita IVA iscritti alle gestioni INPS e alcune categorie di lavoratori dipendenti a termine

Inoltre viene specificato che la procedura delle domande sarà resa disponibile entro la fine del mese di marzo, senza “click day”  perché le risorse stanziate permetteranno a tutte le richieste di essere accettate.

L’indennità spetta a:

  • impresa individuale (artigiani o commercianti) titolare di partita IVA propria, non pensionato, non dipendente, non iscritto ad altre casse di previdenza o Enasarco
  • socio di società di persone, iscritto all’AGO INPS (artigiani o commercianti), non pensionato, non dipendente, non iscritto ad altre casse di previdenza o Enasarco
  • socio di società di capitali iscritto all’AGO INPS (artigiani o commercianti), non pensionato, non dipendente, non iscritto ad altre casse di previdenza o Enasarco
  • libero professionista iscritto alla Gestione separata, non pensionato, non dipendente non iscritto ad altre casse di previdenza o Enasarco
  • amministratore di società di capitali (anche non socio e non titolare di partita IVA) iscritto alla Gestione separata per il compenso, non pensionato, non dipendente, non iscritto ad altre casse di previdenza o Enasarco
  • collaboratore familiare di impresa individuale (artigiani o commercianti)  anche se non titolare di partita IVA propria, non pensionato, non dipendente, non iscritto ad altre casse di previdenza o Enasarco
  • co.co.co. che svolge attività a favore di società e associazioni sportive dilettantistiche

L’indennità non spetta a:

  • libero professionista iscritto ad un Albo/Ordine e a cassa di previdenza di categoria
  • agente di commercio iscritto all’enasarco
  • amministratore di società di capitali (anche non socio) non iscritto all’inps (nè AGO nè GS), non pensionato, non dipendente non iscritto ad altre casse di previdenza o Enasarco
  • in generale a pensionati, dipendenti, iscritti ad altre casse di previdenza o Enasarco, a prescindere dall’attività svolta. 

Per approfondimenti e chiarimenti sono stati programmati 2 Webinar (Seminari interattivo su Internet).

27 MARZOMisure a sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario

31 MARZOMisure a sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario
1 APRILE:    Misure a sostegno del lavoro

Durata: 3 ore per ogni giornata – Limite massimo 20 persone.
Le iscrizioni sono aperte fino alle ore 14.00 del giorno precedente.

Fra le altre misure di cui abbiamo già parlato (vedi sotto), segnaliamo che il recente decreto “Cura Italia” ha istituito anche una  moratoria per le PMI sui finanziamenti contratti.

In breve:

a)      La moratoria riferita ad aperture di credito a revoca, a prestiti non rateali, a mutui e altri finanziamenti a rimborso rateale ivi compresi i leasing prevista all’art. 56 non è subordinata ad alcun parere deliberante da parte degli istituti di credito. E’ sufficiente presentare solo la richiesta. Con tale provvedimento viene praticamente superato il precedente accordo tra ABI ed imprese del febbraio scorso che, alla luce di questa speciale norma, risulta essere penalizzante rispetto a ciò che invece prevede l’art. 56 supportato dalle direttive della Commissione Europea e dalle garanzie di Stato;

b)     La domanda di moratoria deve essere formulata non attenendosi alla modulistica ABI (che fa riferimento al precedente accordo) bensì ad apposite autocertificazioni, di cui mettiamo una bozza scaricabile qui in formato editabile;

c)      La moratoria non genera nuovi o maggiori oneri per le banche (rispetta quindi il principio della neutralità attuariale) e riguarda crediti non deteriorati e non determina un automatico cambiamento della classificazione per qualità creditizia delle esposizioni oggetto delle operazioni di moratoria, salvo casi specifici gravi;

d)     La moratoria è un vero e proprio stand still (divieto di revoca) dei finanziamenti a breve termine in essere al 29 Febbraio 2020 o se superiori alla data di pubblicazione del Decreto Legge e quindi 17 Marzo 2020, volta ad aiutare le microimprese e le piccole e medie imprese;

e)      La moratoria si estende (almeno per ora) fino al 30 settembre 2020.

Al fine di evitare di incorrere nel meno vantaggioso accordo ABI/Imprese, è fortemente consigliato utilizzare i fac-simile scaricabili, per superare una possibile crisi di liquidità da parte delle imprese, è opportuno richiedere l’applicazione integrale di tutti e tre i punti previsti nell’art. 56 (vedi lettere a, b e c del comma 2) per evitare – da parte degli istituti finanziari – interpretazioni parziali e non cautelative a scapito delle imprese.

La dichiarazione potrà essere inviata mediante la propria PEC alla PEC delle vostre banche, sconsigliamo di usare mail ordinarie che non garantiscono la consegna della richiesta.

RICHIEDI MAGGIORI INFORMAZIONI
Per avere maggiori informazioni, porgerci domande o qualsiasi altra richiesta, ti invitiamo a compilare il seguente modulo.
Ti contatteremo il prima possibile.