Nuovi clienti?
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Nuovi clienti?

Il cambio di mentalità necessario e 3 passi su cui investire

Il futuro della vendita di serramenti non è semplice. E questo sta spingendo molti di noi a cercare nuove modalità per promuoversi.
E, purtroppo, non esiste una soluzione pronta.

Inutile nasconderlo. Siamo troppo abituati a vivere con il passaparola (e in questo il 110 ha offerto un’ulteriore spinta). Nel marketing questa situazione viene definita “pull” che significa trainare. La nostra attività è trainata dal mercato. Clienti fedeli che tornano o nuovi clienti che arrivano portati dal suggerimento di altri, come si vede da questo grafico (v. Fig. 1).
Certo, è una bella situazione perché ci troviamo a fare preventivi senza preoccuparci troppo se il sito o i social, per i quali abbiamo speso tempo e soldi, ci portino davvero clienti interessanti.
Ma il passaparola non ci permette di dire dei no, di filtrare i clienti e ricevere solo preventivi “interessanti”, di organizzare meglio le nostre giornate, di vendere ciò che ci fa realmente guadagnare e crescere. E non ci stimola ad imparare a fare marketing. Dobbiamo essere sempre pronti ma non abbiamo sotto controllo la nostra attività e il suo futuro.

Abbiamo capito che il passaparola è fantastico ma se assume troppo peso sui risultati aziendali ci mette in balia di un contesto che non possiamo controllare.
Siamo come soldati in attesa di ordini. Combattiamo e sopravviviamo grazie all’esperienza. Ma l’esperienza è del passato e crea abitudini dalle quali fatichiamo a svincolarci. Basteranno nella prossima battaglia?
Su cosa puntiamo allora? Sulla qualità del prodotto. Lo abbiamo progettato, prodotto, selezionato. Per ognuno di noi è il meglio che c’è. Ma se è così per tutti, il potenziale cliente sarà sempre a posto qualsiasi azienda sceglierà. Allora perché pagare di più se siamo tutti uguali?

fig.1
fig.2

Come si vede dal grafico (v. Fig. 2), da questa situazione viene naturale una lotta sui prezzi e la conseguenza di pochi preventivi accettati. Con tanto tempo sprecato e tanti costi inutili.
Non ci basta? Per provare e ribaltare la situazione la nostra principale reazione è preoccuparci di farci conoscere di più. Ecco che, allora, investiamo le nostre risorse sui siti web, su Instagram e Youtube, su Google e le campagne di advertising nella speranza che il digitale ci risolva il problema. Il digitale, però, è uno strumento, è un’amplificazione di ciò che siamo e comunichiamo. Non decide le strategie migliori e non tiene conto di quanta competizione esiste.

Ci offre, semplicemente, la possibilità di una platea enorme ma poi starà a noi scegliere il miglior modo di riempire gli spazi che ci mette a disposizione, di capire come farci notare, di decidere come attrarre gli utenti migliori verso di noi.
E in questo contesto, fatto di tanta offerta e concorrenza e canali di comunicazione saturi di contenuti, solo chi ha budget enormi può trarre giovamento e garantirsi visibilità mostrando il prodotto il più possibile.


Non solo. Quasi un terzo degli italiani e quasi un miliardo di persone al mondo ha installato software che bloccano le pubblicità online. Vale a dire che le persone non vogliono essere disturbate perché se hanno bisogno di qualcosa se lo vanno a cercare in autonomia online. E quando lo fanno filtrano i contenuti che vedono e confrontano con facilità tra le opzioni. E qualcosa trovano sempre anche se non siamo noi.
La chiave di tutto è capire come entrare in questo filtro e come vincere il confronto in modo da conquistarsi la fiducia e allontanare, nella testa dell’utente, l’attenzione sul prezzo.
Il prerequisito è eliminare dalla nostra testa l’associazione visibilità=vendita.
La vendita il prima possibile non è e non può essere più l’unico obiettivo delle nostre azioni di promozione e comunicazione. Un po’ come un allenatore di basket che, nello spogliatoio, dice “L’obiettivo è vincere!”.
Ovvio, ma come? Quali ostacoli dobbiamo imparare a superare?
Vincere, così come vendere, è il risultato di una serie di azioni che si incastrano bene tra loro, ognuna delle quali risolve uno specifico obiettivo. Non c’è la certezza della vendita, ma possiamo lavorare su
alcuni elementi per aumentare la probabilità.
Per cominciare, in un contesto caotico e competitivo è fondamentale portare l’utente target a notare il nostro contenuto in mezzo agli altri ed entrare nel suo filtro catturando l’interesse. La visibilità non è garantita.

Cosa cattura il nostro interesse quando siamo sul web?

Cerchiamo e siamo attratti da contenuti utili. Utili alle nostre necessità.
Utili ad informarci su novità, ad imparare, a risolvere problemi, a farci ragionare su qualcosa, ad intrattenerci e passare il tempo, ad ispirarci, a risparmiare.
Sul web c’è tutto. Quello che colpisce sono i contenuti nuovi e diversi dagli altri, i contenuti differenti da “le solite cose già viste”. Questi coglieranno la nostra attenzione mentre usiamo il mouse e scorriamo il
dito sullo smartphone.
Il prodotto non fa parte di questi contenuti a meno che l’utente non ci conosca già.
La prima azione che dobbiamo fare, quindi, è iniziare a comunicare contenuti con questa logica se vogliamo attrarre nuovi potenziali clienti.

Magari accelerando e ampliando la diffusione attraverso l’utilizzo di campagne di advertising con Google o sui social media.
Solo così possiamo garantire che quello che comunichiamo emerga rispetto agli altri e ottenga visibilità di fronte ad un potenziale cliente ideale che, di conseguenza, proseguirà il suo processo di acquisto andando ad approfondire la nostra conoscenza sul web.
Da qui la seconda azione che aiuta a ridurre il confronto con la concorrenza: incentrare la comunicazione, su sito, Google maps e profili social, su contenuti utili a capire perché io sono la sua unica soluzione, perché scegliermi rispetto alla concorrenza. Vale a dire il nostro brand.

Se questa differenza non emerge sarà molto più probabile che non si riesca a superare l’ostacolo della competizione sul prezzo.
Una volta suscitato l’interesse e selezionato il cliente giusto, è fondamentale stimolare un contatto diretto.

Se riusciamo ad arrivare fino a qui significa che, pur non avendo venduto subito, abbiamo aumentato la probabilità che succeda filtrando un potenziale cliente che è più interessato a noi che al prezzo.
Il nostro obiettivo non si deve limitare al preventivo per la vendita immediata, ma dobbiamo offrire ulteriore valore creando un’esperienza indimenticabile per guidare il cliente verso la decisione d’acquisto che non sempre è immediata ma spesso richiede tempo.

Per questo motivo, la terza cruciale azione è personalizzare l’esperienza invitandolo in showroom e raccogliendo i suoi contatti per seguirlo nel tempo anche tramite social, mail e sistemi di messaggistica.
Organizzando la nostra strategia di vendita in modo da offrire un’esperienza di valore potremo accompagnare il potenziale cliente selezionato in ogni fase del suo percorso d’acquisto, fidelizzarlo e
trasformarlo in un ambasciatore del nostro brand e raccogliendo le recensioni dai più entusiasti.

Concludendo, il pull non basta più. Dobbiamo imparare a costruire un’alternativa sempre più forte per evitare incertezza, clienti non apprezzati e perdita di brand con conseguente lotta sui prezzi.

Le nostre azioni di comunicazione devono essere orientate non a vendere subito ma a emergere, distinguersi rispetto alla concorrenza, creare fiducia attraverso, ad esempio, una base importante di
testimonianze e recensioni, creare un’esperienza positiva e rimanere nella testa del target. Queste azioni aumenteranno la probabilità di arrivare alle vendite che vogliamo.

Il tutto sperimentando perché un metodo valido per tutti non esiste ma ognuno deve trovare la propria strada in base alle proprie risorse e ai propri obiettivi.

Il libro è disponibile sulla piattaforma Amazon.

STEFANO TORREGGIANI
Formatore, Coach e Consulente in strategie di marketing


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Il futuro è ora

Come integrare e trattenere giovani talenti

È difficile pensare a un’impresa che non abbia incontrato difficoltà nell’integrare le ultime generazioni. Le motivazioni sono molteplici, ma tra le più concrete emerge un netto “scollamento” tra le modalità di comunicazione, le aspettative e le necessità di entrambe le parti. Se un tempo l’obiettivo principale era il lavoro, spesso fine a se stesso, per le nuove generazioni è il benessere. Ma cosa significa davvero benessere?

Dalla pandemia in poi, abbiamo approfondito questo concetto, riconoscendolo come indispensabile per sviluppare piani di integrazione delle nuove generazioni nelle organizzazioni. Quanto è importante avere una casa, una famiglia, poter crescere come persona e come professionista?
Indipendentemente dall’età, questi sono aspetti fondamentali, alla base della piramide dei bisogni umani.

Oggi sono ancora troppo poche le organizzazioni che stanno rispondendo in modo efficace a questi bisogni.
Approfondendo ulteriormente le motivazioni che rendono le ultime generazioni molto diverse dalle precedenti, emerge una significativa carenza nell’educazione alla comunicazione e nella trasmissione dei valori di base. Questo, unitamente all’annoso divario tra scuola e lavoro, consolida la difficoltà d’integrazione dei giovani.

Un tempo, un professionista poteva formarsi in anni di esperienza diretta. Questo era possibile grazie a tempi e margini più ampi e a una generazione più incline al sacrificio.
Oggi, però, questa modalità non è più sostenibile.
Da qui nasce la necessità di sviluppare strategie, metodi e strumenti che rendano applicabile e funzionale il trasferimento delle competenze.
Occorrono piani di carriera legati a risultati concreti e modelli organizzativi che consentano all’impresa di crescere restando competitiva.

Questa è la sfida più grande: unire l’approccio artigianale a una logica sempre più manageriale, facilmente interpretabile e gestibile dalle nuove generazioni, che oggi più che mai necessitano di indicazioni e obiettivi chiari.

Se questo argomento ti sta a cuore, ti invitiamo a un evento interamente dedicato alla Continuità Generazionale, organizzato in collaborazione con Becom, che si terrà il 5 febbraio presso la sede di Legno Legno.
Sarà un pomeriggio di incontro-laboratorio gratuito e aperto a tutti, che coinvolgerà Esperti di continuità generazionale, LegnoLegno e le Imprese con l’obiettivo di cominciare a ragionare e lavorare su come è possibile garantire all’Impresa la Continuità aziendale necessaria per crescere grazie alle competenze dei Senior e mettendo a frutto l’energia propulsiva dei Giovani, dando vita ad un percorso di crescita volto ad ottenere i risultati che l’impresa merita.

ALFREDO RABAIOTTI
Becom Srl – www.becomitalia.com
Strategie evolutive per l’impresa


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Le aziende della filiera verso la sostenibilità

Simone Fantacci
Fantacci Industrie

Qual è l’evoluzione green di Fantacci nel settore degli utensili e dei serramenti?

Fantacci Industrie Srl è un’azienda a conduzione familiare che nasce nel 1966, specializzata nella progettazione e costruzione di utensili per la realizzazione di serramenti in legno.
Nel corso degli anni, forti di una costante attività di ricerca e sviluppo, siamo passati dalle fabbricazioni in acciaio rapido all’utilizzo del widia, e dal 1998 abbiamo avviato anche la produzione di utensili in diamante, più performanti nella lavorazione di materiali con durezza maggiore del legno quali parquet, multistrato, truciolari e MDF.
Al passo con i tempi e con le nuove esigenze di mercato, nel 2015 abbiamo dato vita alla divisione “Neodesign”, totalmente dedicata ai sistemi di serramento in alluminio e legno/alluminio, riuscendo così a seguire i nostri clienti dalla progettazione alla finitura, con soluzioni personalizzate e di design.
Con un occhio di riguardo per l’innovazione e per la ricerca sempre più “green” abbiamo creato, per esempio, la soglia termica ecologica: una soglia totalmente ricavata da materiale riciclato ed a sua volta riciclabile, privo di sostanze nocive per la salute e per l’ambiente con il più basso coefficiente di conduttività termica del mercato.


Roberto Carrara
PowerWIN Specialist

Una soluzione performante e facile da utilizzare per realizzazioni in legno

DDX Software Solutions: il partner ideale per i tuoi progetti PowerWIN: la soluzione DDX per i tuoi serramenti Scopri tutte le funzionalità dei software CAD/CAM di DDX!
Dal 2001, DDX Software Solutions offre agli operatori del settore della lavorazione del legno, della pietra, del vetro e dei materiali compositi, software CAD-CAM innovativi, affidabili e semplici da utilizzare.
Nel mondo del legno le soluzioni DDX spaziano dalla progettazione e alla produzione di finestre, scale, travi, e contano alcune importanti novità per l’arredo e per la gestione della produzione.
Nel settore delle finestre, DDX si impegna da sempre al fianco dei costruttori di macchine e dei loro utilizzatori, grazie al software PowerWIN, creato per realizzare serramenti e porte in legno e legno-alluminio, e pensato per gestire ogni fase del processo produttivo. Grazie a funzionalità avanzate, consente di ottenere risultati rapidi, precisi e di alta qualità, con un’attenzione sempre maggiore alla riduzione degli sprechi di materiale e all’ottimizzazione delle risorse.
L’obiettivo: ridurre tempi e costi e rendere la produzione sempre più ottimizzata e sostenibile anche in un’ottica ambientale.


Giovanni Sedino
Finiture Srl

Sostenibilità e innovazione: la visione di Finiture per l’industria dei serramenti

Nel settore meccanico, la sostenibilità è diventata una priorità imprescindibile, e aziende come Finiture stanno tracciando la strada per un futuro più rispettoso dell’ambiente. Specializzata in impianti di verniciatura per il legno, l’azienda si distingue per il costante impegno nell’integrazione di tecnologie ad alte prestazioni che ottimizzano i consumi, con un occhio attento alla riduzione dell’impatto ambientale.
Il sistema di essiccazione LDP rappresenta un esempio emblematico di questa filosofia. Progettato per ottimizzare il processo di essiccazione degli elementi, verniciati con prodotti all’acqua, LDP si basa su un controllo elettronico avanzato che regola in tempo reale temperatura e umidità in base alle condizioni ambientali. Questo approccio non solo garantisce un’essiccazione impeccabile, ma riduce drasticamente i consumi energetici rispetto alle tecnologie tradizionali.
L’adozione del robot RAS nel processo di verniciatura non solo assicura una qualità costante grazie alla precisione dei movimenti automatizzati, ma si traduce anche in vantaggi concreti per l’ambiente e i costi aziendali. Grazie alla capacità di ottimizzare l’uso delle vernici, RAS riduce significativamente i consumi di materiale e limita gli scarti di lavorazione, contribuendo a una gestione più sostenibile delle risorse e rendendolo un alleato imprescindibile per le aziende che vogliono coniugare efficienza operativa e rispetto dell’ambiente.
Il successo di Finiture nel coniugare alte prestazioni e sostenibilità dimostra come l’innovazione possa essere un potente strumento per affrontare le sfide ambientali. Ridurre i consumi energetici, limitare gli scarti e ottimizzare l’uso delle materie prime sono obiettivi centrali che trovano concretezza nelle soluzioni proposte dall’azienda.
Con tecnologie come LDP e RAS, Finiture offre non solo soluzioni tecniche di alta qualità, ma anche una visione per un’industria più responsabile.
Un esempio da seguire per tutte le aziende che vogliono essere protagoniste di un futuro più sostenibile.


Oscar Bertagnoli
Cloud Fabbric

Logico: il software per la gestione innovativa dei serramenti

Con oltre 30 anni di esperienza, Logico è il software realizzato da Cloudfabric per produttori e distributori di serramenti che vogliono ottimizzare i propri processi aziendali. Basato su una piattaforma cloud e on-premise, Logico consente di gestire ogni fase, dal preventivo alla produzione, fino alla vendita e al cantiere.
Grazie all’integrazione con sistemi CAD-CAM di DDX software Solution garantisce controllo e interconnessione con i macchinari di produzione.
La modularità di Logico lo rende ideale per aziende di ogni dimensione: dalla versione entry-level per piccole realtà, fino a soluzioni complete per le esigenze più complesse. Funzionalità avanzate come la preventivazione online, il monitoraggio della produzione tramite app e la gestione integrata della logistica trasformano le sfide quotidiane in opportunità.
Nel contesto della trasformazione digitale, Logico aiuta le aziende a migliorare la produttività e a utilizzare le risorse in modo sostenibile, promuovendo un’industria più efficiente e innovativa.
Scoprite di più su www.cloudfabric.it/logico o contattateci per una consulenza personalizzata.


Mauro Leoni
Mungo

Qual è l’impegno di mungo per la sostenibilità ambientale di prodotto?

Per mungo il tema della sostenibilità ambientale di prodotto è una leva strategica.
La sensibilità su questo tema nel mercato dei sistemi di fissaggio è in crescita e tutti i nostri sforzi di progettazione e commercializzazione dei nuovi prodotti vertono sulla sostenibilità ambientale.
mungo, progetta i suoi prodotti non solo per rispondere ai requisiti minimi obbligatori oggi, ma per essere sempre un passo avanti nel futuro.
Grazie alla gamma mungo compaiono sul mercato italiano i seguenti prodotti:

  1. Tasselli in acciaio con trattamento anticorrosione a basso impatto;
  2. Siliconi ricavati da materie prime rinnovabili e in cartuccia riciclata oltre il 70%;
  3. Schiume senza diisocianati;
  4. Ancoranti chimici e sigillanti basso-emissivi in termici di VOC;
  5. Tasselli in polimero plastico certificato “Plastica Seconda Vita” Con i tasselli in Plastica Seconda Vita abbiamo puntato su materiali di recupero nell’ottica della riduzione del consumo di materia prima.

Con i tasselli in acciaio M2 abbiamo eliminato dalla procedura produttiva la tempra al cromo. Con i nuovi siliconi Green Polymer e Green Sil Sanitari abbiamo iniziato a produrre siliconi totalmente privi di derivati fossili, e al contempo abbiamo introdotto le prime due cartucce in plastica riciclata presenti sul mercato italiano.


Arturo Benini
Pilkington Italia SpA

Quali caratteristiche rendono i prodotti Pilkington ideali per rispondere alle esigenze di sostenibilità e qualità nel settore edilizio?

Pilkington Italia S.p.A. è un’azienda del Gruppo NSG, che rappresenta uno dei più grandi produttori mondiali di vetro e di sistemi di vetro per l’Architettura e l’Automobile.
In relazione alla qualità, nello stabilimento a Venezia, si producono vetro float chiaro e Pilkington Optiwhite™, vetro extrachiaro per eccellenza, sempre più richiesto in Italia e all’estero. Il suo ampio seguito è dato proprio dall’impegno che ha l’azienda Pilkington Italia nel selezionare attentamente le materie prime e nel controllare con cura il processo fusorio a cui è sottoposto; il risultato è un prodotto dalla alta trasmissione luminosa e della colorazione praticamente incolore, ideale per vetrate panoramiche e facciate, nonché perfetto per il settore dell’arredamento.
In tema di sostenibilità, Pilkington Mirai™ è oggi il vetro più ecologico sul mercato, grazie all’utilizzo di una combinazione di combustibili alternativi, un elevato contenuto di vetro riciclato ed il 100% di elettricità rinnovabile. Ha un’emissione di carbonio di soli 5 kg CO2 eq./mq per il 4 mm, e vanta lo stesso aspetto estetico, la medesima qualità e prestazioni identiche rispetto al vetro float standard. Questo prodotto consente a progettisti, termotecnici e costruttori di contribuire alla piena sostenibilità dei loro edifici, progredendo sempre più verso la neutralità carbonica.


Filippo Schegginetti
Working Process

Qual è il vostro approccio innovativo e come si è evoluto nel corso degli anni?

Working Process, è un produttore di Centri di Lavoro e Linee ad alta Produttività e Flessibilità, per la lavorazione di Porte e Finestre in Legno.
Nasce nel 2000, dall’intuizione di rivoluzionare il metodo di lavorazione degli infissi, attraverso il cambiamento radicale della cronologia delle fasi di lavorazione.
Di fatto abbiamo creato un Nuovo Processo di lavorazione che ha poi dato lo spunto al nome dell’Azienda…Working Process.
Oggi il metodo da noi inventato è diventato il modello unico di produzione, utilizzato da tutti i nostri Competitors e dai produttori di Finestre.
Attualmente abbiamo un organico di 88 Collaboratori e la compagine sociale è formata principalmente da 3 famiglie. Presenti in Azienda e ben integrate con 3 generazioni con compiti che coprono quasi tutte le aree strategiche dell’Azienda.
Abbiamo una Gamma Prodotti che varia dai 500.000,00 Euro per le nostre soluzioni entry Level, fino ad arrivare ad oltre i 7 milioni per gli impianti di nuova generazione Super HerOes.
Questo, oltre ai servizi di Consulenza ed al reparto Service, ci permette di sviluppare un fatturato che si aggira intorno ai 30 milioni di Euro con una quota estera mediamente pari all’ 80%.
I nostri mercati sono al 90% il mercato Europeo, Scandinavo e Baltico, con qualche vendita effettuata in Canada, Stati Uniti ed Australia.
La nostra Clientela inizialmente erano solo i piccoli Clienti, poi sono arrivati i medi ed ora siamo tra i Partners privilegiati dei più grandi gruppi del settore.


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Le aziende della filiera verso la sostenibilità

Il supporto della filiera ai serramentisti che affrontano il percorso di etichettatura ambientale

THANKS TO

INTERVISTA a:

Giovanni Sedino
Finiture Srl

Roberto Carrara
PowerWIN Specialist

Simone Fantacci
Fantacci Industrie

Oscar Bertagnoli
Cloud Fabbric

Quali prodotti produce la tua azienda?

Giovanni Sedino

Finiture è un’azienda che da più di 70 anni produce impianti per la finitura di finestre, porte, sedie, mobili, pezzi torniti, pannelli CLT ed elementi speciali in legno e altri materiali, ho integrato anche le attrezzature necessarie alla fase di post verniciatura.

Simone Fantacci

La mia azienda è divisa in due grossi comparti: produzione e vendita di utensili per la lavorazione del legno e produzione e vendita di sistemi per il serramento quali cover in alluminio e soglie.

Roberto Carrara e Oscar Bertagnoli

Le ns aziende si occupano di software gestionale e CAD/CAM per le falegnamerie che producono serramenti in legno.
Siamo nel settore da decenni e abbiamo centinai di clienti in Italia e all’estero.

Perché hai deciso, pionieristicamente, di voler sostenere un progetto per il settore serramento, come Finestra+?

Giovanni Sedino

Da sempre gli impianti Finiture sono progettati su misura delle esigenze produttive dei clienti, per offrire esattamente ciò che serve, ottimizzando i consumi di energia e dei prodotti, sempre nel rigoroso rispetto delle normative in vigore.
La sostenibilità sarà nei prossimi anni un tema sempre più “caldo” ed anche in questo caso credo non ci sia mai un punto di arrivo ma solo tanti punti di partenza che aiutino a migliorare le prestazioni di un’azienda: monitorare i cambiamenti e tenersi aggiornati è molto importante, e questi aggiornamenti
passano anche per Finestra+.

Simone Fantacci

Ti dico la verità: ci ho visto la necessità di essere accompagnato all’interno di questa tematica da un Gruppo come quello che si è formato, LegnoLegno e le altre aziende di Finestra+.
Ho pensato che questa scelta potesse aiutare la mia azienda nella progettazione e nella produzione di prodotti ripensati in ottica di sostenibilità.
Inoltre, essendo un tema in cui credo, ho potuto mostrare al settore che la Fantacci ha deciso di perseguire questo tipo di obiettivo e ha deciso di mettersi a disposizioni dei suoi clienti anche con prodotti che perseguono obiettivi di sostenibilità e di responsabilità ambientale.
Infatti, stiamo passando da una produzione di soglie in alluminio con taglio termico ad una soluzione che miscela PVC e farina di legno. Questo prodotto è in fase di certificazione EPD e presto, quindi, conosceremo gli impatti ambientali legati alla sua produzione e potremo anche ottimizzarne il processi
produttivi, se necessario.

Roberto Carrara e Oscar Bertagnoli

Le nostre aziende hanno nel proprio DNA novità ed innovazione, rendere sostenibili i prodotti rappresenta in un certo senso, proprio questo. E di fatto stiamo vivendo un periodo storico in cui si sta andando decisamente in questa direzione, in tutti i settori.
Operare ogni giorno avendo come missione aziendale La salvaguardia del pianeta è diventato fondamentale e dimostrare di farlo attivamente anche nei processi produttivi identificherà sempre di più le aziende di primordine.

Percorrendo la strada dell’EPD, iniziato ora con l’analisi sulla soglia, quale genere di opportunità ti senti di aver messo in mano dei tuoi potenziali clienti e dei tuoi clienti?

Simone Fantacci

Grazie a questo percorso, consentirò ai miei clienti di avere a disposizione un prodotto che rispetta in pieno i requisiti CAM, infatti il prodotto è costituito da quasi il 50% materiale riciclato e ha delle ottime prestazioni termiche. Si tratta quindi di un prodotto che può essere usato sia in ambito Pubblica Amministrazione ma è anche adatto per cantieri di valore governati da Progettisti più attenti ed esigenti.

Come vedi il tema della sostenibilità per il settore serramento a livello internazionale e a livello nazionale?

Giovanni Sedino

La sostenibilità nel settore dei serramenti è una tendenza in crescita sia a livello internazionale che nazionale. Le aziende devono adattarsi a normative estere più severe, rispondere alla crescente domanda di prodotti sostenibili e sfruttare le opportunità offerte da incentivi e innovazioni tecnologiche. In
entrambi i contesti, l’adozione di pratiche sostenibili non solo risponde a obblighi normativi ed etici, ma rappresenta anche una strategia competitiva cruciale per il futuro del settore.
Le aziende che investono nella sostenibilità sono meglio posizionate per affrontare le sfide future e adattarsi ai cambiamenti del mercato e della società, garantendo la propria longevità e successo nel lungo termine.
In sintesi, la sostenibilità non è solo una responsabilità etica, ma anche una strategia aziendale intelligente che può portare a numerosi benefici tangibili e intangibili, migliorando la performance complessiva e assicurando una crescita sostenibile.

Simone Fantacci

A livello nazionale la vedo come una grande opportunità perché sicuramente ciò che è stato previsto per i CAM che attualmente riguardano solo gli edifici pubblici. La mia visione sull’Europa è molto simile a quella italiana perché le direttive comunitarie applicate dai singoli stati membri provengono tutte da Bruxelles, e gli argomenti che sento trattare dai nostri clienti esteri sono gli stessi. A livello europeo ora vedo opportunità, come nel mercato italiano.

Quali scelte credi premieranno le aziende del nostro comparto nel prossimo futuro?

Giovanni Sedino

Nel nostro caso sicuramente l’efficienza produttiva e logistica attraverso l’automazione e digitalizzazione: Investire in tecnologie di automazione per migliorare l’efficienza produttiva e ridurre gli sprechi, come noi abbiamo fatto per il nostro sistema di supervisione Supervisor sviluppato da noi.
Poi le conformità normative: Anticipare e rispettare le normative nazionali e internazionali in materia di efficienza energetica e sostenibilità. Per questo già nel 2003, anticipando i tempi, Finiture ha prodotto il suo primo tunnel ad emissione 0 dove l’essiccazione è realizzata mediante l’esclusivo sistema LDP ad alta efficienza energetica, che combina deumidificazione e riscaldamento con una opportuna ventilazione interamente in circuito chiuso, senza alcuna emissione verso l’esterno.
Progettare per la durabilità: progettare prodotti che abbiano una lunga durata e richiedano la giusta manutenzione, riducendo così la necessità di sostituzioni e/o interventi frequenti.
E non per ultimo la responsabilità sociale e ambientale, che si traduce in impegno sociale attraverso l’implementazione di pratiche di responsabilità sociale d’impresa (CSR).
Nel nostro caso sicuramente l’efficienza produttiva e logistica attraverso l’automazione e digitalizzazione: Investire in tecnologie di automazione per migliorare l’efficienza produttiva e ridurre gli sprechi, come noi abbiamo fatto per il nostro sistema di supervisione Supervisor sviluppato da noi.
Poi le conformità normative: Anticipare e rispettare le normative nazionali e internazionali in materia di efficienza energetica e sostenibilità. Per questo già nel 2003, anticipando i tempi, Finiture ha prodotto il suo primo tunnel ad emissione 0 dove l’essiccazione è realizzata mediante l’esclusivo sistema LDP ad alta efficienza energetica,

Simone Fantacci

È una domanda difficile a cui rispondere perché ci troviamo in un momento di cambiamento ed è necessario trovare un nuovo assestamento del comparto. Oggi vedo, ancora e come sempre, premiante investire in qualità, in comunicazione, in innovazione, in servizio, di customizzazione “facile” al fine di ridurre gli errori al massimo. Infatti, anche se sembra banale parlare di nuovo di questi concetti, in realtà se andiamo ad analizzare le realtà che compongono il nostro settore, capiamo che non sono temi così scontati.
Si parla anche di rete di vendita si parla di persone che credono nell’azienda e nella sua organizzazione. Ci vogliono persone motivate che sappiano portare a termine le proprie responsabilità.
Quindi l’azienda deve investire in macchinari ma anche in persone. Guadagnare e investire.
Ci sono anche temi nuovi all’orizzonte come per esempio l’Intelligenza Artificiale ma ancora non mi è chiaro come questa impatterà sul nostro settore.

Roberto Carrara e Oscar Bertagnoli

Sicuramente daranno grossi vantaggi tutte le azioni volte ad efficientare i processi produttivi e la gestione della loro clientela.
Efficientare significa ridurre gli sprechi, abbattere i costi produttivi, e sicuramente impattare meno sull’ambiente.
Azioni che solo con una perfetta organizzazione si possono realizzare l’informatica è il giusto supporto a questo processo.


Mauro Leoni
Mungo

Qual è l’impegno di mungo per la sostenibilità ambientale di prodotto?

Per mungo il tema della sostenibilità ambientale di prodotto è una leva strategica.
La sensibilità su questo tema nel mercato dei sistemi di fissaggio è in crescita e tutti i nostri sforzi di progettazione e commercializzazione dei nuovi prodotti vertono sulla sostenibilità ambientale.
mungo, progetta i suoi prodotti non solo per rispondere ai requisiti minimi obbligatori oggi, ma per essere sempre un passo avanti nel futuro.
Grazie alla gamma mungo compaiono sul mercato italiano i seguenti prodotti:

  1. Tasselli in acciaio con trattamento anticorrosione a basso impatto;
  2. Siliconi ricavati da materie prime rinnovabili e in cartuccia riciclata oltre il 70%;
  3. Schiume senza diisocianati;
  4. Ancoranti chimici e sigillanti basso-emissivi in termici di VOC;
  5. Tasselli in polimero plastico certificato “Plastica Seconda Vita”

Con i tasselli in Plastica Seconda Vita abbiamo puntato su materiali di recupero nell’ottica della riduzione del consumo di materia prima. Con i tasselli in acciaio M2 abbiamo eliminato dalla procedura produttiva la tempra al cromo. Con i nuovi siliconi Green Polymer e Green Sil Sanitari abbiamo iniziato a produrre siliconi totalmente privi di derivati fossili, e al contempo abbiamo introdotto le prime due cartucce in plastica riciclata presenti sul mercato italiano.


Nicolò Padoan
Pilkington Italia SpA

Quanto influisce la sostenibilità sulle strategie di Pilkington Italia?
E quali sono le iniziative aziendali a proposito?

La sostenibilità rappresenta uno dei pilastri fondamentali di Pilkington Italia, insieme ad innovazione tecnologica e qualità del prodotto. Oggi più che mai è fondamentale efficientare i processi produttivi e introdurre prodotti innovativi, ponendo massimo impegno nelle attività di ricerca e sviluppo e coinvolgendo anche i nostri i partner, per ottimizzare l’intera filiera.
All’interno dell’ambizioso obiettivo a lungo termine di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050, Pilkington Italia si sta già impegnando per abbattere le emissioni di CO2 collegate al processo fusorio e lungo la catena produttiva, privilegiando un approvvigionamento responsabile delle materie prime, ma anche aumentando l’impiego di materiali riciclati.
Oltre ad incrementare sensibilmente la percentuale di rottame nella miscela vetrificabile, ci stiamo focalizzando sull’utilizzo di fonti rinnovabili, il recupero delle risorse e la riduzione dei rifiuti prodotti. Nella sezione Sostenibilità del nostro sito riportiamo tutte le molteplici azioni ed iniziative che attiviamo ed intraprendiamo per fare la differenza.

Che ruolo ha il vetro nell’edilizia?
E in che modo confrontare la sostenibilità di due prodotti da costruzione?

Attraverso le caratteristiche energetiche, i vetri stessi possono contribuire a ridurre le emissioni prodotte dal settore delle costruzioni. Pensiamo ai vetri selettivi della nostra gamma Pilkington Suncool™, che attraverso la bassa emissività e l’alto grado di selettività permettono di ridurre le esigenze sia di riscaldamento che di condizionamento degli edifici, consentendo di abbattere i costi energetici ed ambientali relativi all’esercizio dell’edificio durante tutto l’anno.
Per confrontare la sostenibilità di due diversi prodotti da costruzione il riferimento da seguire è la Dichiarazione Ambientale di Prodotto (DAP o EPD). Nel caso di Pilkington Mirai™,
per esempio, attraverso importanti miglioramenti al processo produttivo e l’impiego di un’elevata percentuale di rottame, in combinazione con energia elettrica al 100% da fonti rinnovabili e l’utilizzo di combustibili alternativi, si è riusciti a ridurre l’impronta di carbonio del 52% rispetto al vetro standard, ottenendo il vetro dal più basso impatto ambientale sul mercato, come certificato nella specifica EPD.

Pilkington Mirai™ è certificato quale il vetro con il minor impatto ambientale sul mercato, ma questo ha delle ripercussioni sulle prestazioni del prodotto?

Assolutamente no, Pilkington Mirai™ infatti garantisce le stesse caratteristiche prestazionali e i medesimi standard qualitativi del nostro vetro standard. Inoltre, è disponibile anche nelle varianti stratificate e acustiche, nonché come substrato per i vetri a controllo solare nella gamma Pilkington Mirai Suncool™.


Massimo Schiavetta
Working Process

Filippo Schegginetti
Working Process

Quali scelte credi premieranno le aziende del nostro comparto nel prossimo futuro?

Massimo Schiavetta

I fattori premianti secondo noi saranno i seguenti:
· la capacità di proporre una gamma prodotti e servizi (home concept) studiato espressamente per le differenti tipologie di clienti es. (clienti privati, studi di architettura, show room, produzione conto terzi)
· le aziende che si sono rafforzate a livello produttivo ed hanno investito negli ultimi anni, devono essere pronte ad una internazionalizzazione della loro proposta, verso alcuni dei principali mercati.
· il made in Italy, la creatività e la flessibilità che riscontriamo in molte delle aziende italiane, sono le caratteristiche ideali; è la richiesta base per accedere al mercato internazionale da protagonista.
Inoltre la sostenibilità è una delle parole chiave. In un’epoca in cui la consapevolezza ambientale è in costante crescita, le aziende del settore devono promuovere l’economia circolare.
Questo significa non solo garantire che il legno provenga da foreste gestite in modo responsabile, ma anche sviluppare processi di produzione che minimizzino gli sprechi. L’economia circolare, in particolare, rappresenta un approccio innovativo che mira a chiudere il ciclo di vita dei prodotti, favorendo il riciclo e il riutilizzo dei materiali.
Questo significa, che l’obiettivo di rendere vincenti i nostri clienti sia pdv tecnologico con la fornitura di impianti sempre più preformati che dal pdv organizzativo con l’offerta di servizi consulenziali mirati all’ottenimento del miglior ritorno dell’investimento e alla creazione di una cultura aziendale; e il nostro driver di sviluppo.

In che modo la tecnologia concorre sia all’innovazione ma anche alla riduzione degli impatti?

Filippo Schegginetti

L’introduzione di tecnologie avanzate sta cambiando radicalmente il panorama del settore del legno. La digitalizzazione dei processi produttivi ha aperto nuove frontiere, permettendo precisione e efficienza. Le macchine a controllo numerico (CNC) e i software di progettazione assistita (CAD) e sistemi di supervisione di linea; sono diventati strumenti indispensabili nelle falegnamerie moderne. Questi strumenti consentono di realizzare design complessi con una precisione millimetrica, e minimizzando gli sprechi di materiale.
La presenza di sistemi di rigenerazione di energia è ormai cosa nota, le prossime sfide saranno dell’utilizzo dell’energia nel migliore dei modi, che sia funzionale alla creazione di manufatti (nello specifico finestre ) che non siano solo fini a se stesse, ma che la cui produzione generi in modo naturale una catena del valore ecosostenibile. per arrivare a questo obiettivo cosa c’è di meglio della finestra in legno ?
Inoltre, la possibilità di integrare i sistemi di produzione con soluzioni di automazione avanzata, sta portando a una vera e propria rivoluzione industriale nel settore del legno. Permettendo di migliorare la qualità dei prodotti, e di aumentare la flessibilità produttiva, rispondendo alle esigenze del mercato personalizzando i prodotti. Sintetizzo dicendo Il futuro del settore del legno è pieno di sfide, ma anche di enormi opportunità.


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