Come prepararsi alle verifiche di cantiere
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Come prepararsi alle verifiche di cantiere

Istruzioni per pianificare in modo preciso ed efficiente un test di cantiere

Come ampiamente illustrato in articoli precedenti una prova
in cantiere serve a verificare l’ermeticità e la tenuta all’aria
dell’involucro edilizio. È utile ad esempio per:

  1. Individuare dispersioni d’aria: rilevando eventuali perdite non visibili, come infiltrazioni o spifferi, che compromettono le prestazioni termiche e il comfort abitativo.
  2. Valutare la qualità costruttiva: garantendo che i materiali e le tecniche di posa rispettino gli standard progettuali.
  3. Ottimizzare l’efficienza energetica: riducendo i consumi per riscaldamento e raffrescamento grazie a un involucro più performante.
  4. Conformarsi alle normative: soprattutto in edifici certificati, come quelli con standard Passivhaus o NZEB (Nearly Zero Energy Building).
  5. Garantire comfort e salubrità: prevenendo problemi di condensa, muffa o umidità causati da infiltrazioni d’aria indesiderate.

Questa prova, quindi, rappresenta un passaggio essenziale per edifici di qualità, efficienti e sostenibili e sono fondamentali per garantire prestazioni affidabili e conformità alle normative; pianificarle in modo preciso ed efficiente richiede alcuni accorgimenti, ma il processo è più semplice di quanto si pensi, e i risultati ottenuti possono fare la differenza in termini di qualità e competitività.

Cominciamo dicendo che è fondamentale la collaborazione tra il cliente e il laboratorio, il contributo dei serramentisti è essenziale per evitare complicazioni in prossimità della prova e per ricevere tutto il supporto necessario.
Il primo passo importante per seguire un procedimento idoneo all’esecuzione della prova è comunicare la scelta del cantiere dove verrà eseguito il test, che può essere individuato con largo anticipo.
Il cantiere può trovarsi:

  • in una fase di costruzione;
  • in un’abitazione finita ma ancora non abitata;
  • in una casa già abitata.

Successivamente, saranno necessarie le documentazioni relative ai prodotti installati all’interno del locale, corredate dai disegni della posa eseguita.
La scelta del cantiere, naturalmente, varia anche in base alla tipologia di test da effettuare. Per esempio, nel caso in cui il cliente voglia eseguire una prova di permeabilità all’aria, sarà necessario adottare accorgimenti specifici, analogamente per le prove di tenuta all’acqua, isolamento acustico e termografia.

Di seguito, una guida pratica con gli accorgimenti principali da tenere in considerazione per eseguire il test senza influenzarne negativamente l’esito, evitando così il rischio di annullamento.

PROVA DI PERMEABILITÀ ALL’ARIA

Questa prova (spesso confusa erroneamente con il Blower door test) utilizza una metodologia di misurazione della pressione differenziale per verificare l’ermeticità di un edificio o di una stanza.
Consiste nell’imporre una determinata differenza di pressione tra ambiente interno ed esterno.
Il test richiede:

  • Montare un telaio provvisorio in corrispondenza della porta d’ingresso della stanza che ha una ventola annessa che crea una depressione e simula un vento di 50 Pascal (circa 35 km/h), l’aria prelevata dall’esterno del serramento viene immessa all’interno del locale. (v. Fig. 1)
  • Occludere eventuali aperture, come camini o cappe, che altrimenti renderebbero arduo il raggiungimento della pressione necessaria.
  • È fondamentale che il cantiere sia sufficientemente avanzato: le numerose esperienze vissute ci hanno chiarito che la presenza di muri non intonacati, cartongessi o pavimenti incompleti può provocare infiltrazioni d’aria che compromettono la conformità della posa. (v. Fig. 2)
Fig. 1 – Disposizione dell’attrezzatura per prova di permeabilità all’aria
Fig. 2 – Cantiere ancora in fase di lavori senza pavimento e mura non intonacate

PROVA DI TERMOGRAFIA

La termografia consente di individuare ponti termici e infiltrazioni d’aria grazie alla differenza di temperatura tra interno ed esterno.
È necessaria grande attenzione. Le principali accortezze includono:

  • Effettuare il test preferibilmente in inverno, con una differenza di temperatura minima tra ambiente esterno e ambiente interno di 10°C.
  • Spegnere i termosifoni sotto l’infisso da testare e proteggere il serramento dall’irraggiamento solare poiché sono fattori che influiscono sul risultato.
  • Creare una situazione idonea al test azionando sistemi di riscaldamento la sera antecedente i test in modo da garantire la differenza di temperatura di almeno 10°C.
  • Nel caso di mancato funzionamento del riscaldamento, utilizzare una stufa posizionata a almeno 3 metri di distanza e nondirettamente rivolta al serramento (da attivare la sera antecedente
    il test). (v. Figg. 3, 4, 5)
Fig. 3 – Termografia a 50 Pascal di un alzante scorrevole
Fig. 4 – Termografia a 50 Pascal di una finestra
Fig. 5 – Termografia a 50 Pascal di una finestra

PROVA DI ISOLAMENTO ACUSTICO

Questa verifica richiede un particolare impegno:

  1. Fornire la planimetria dell’edificio oggetto di test.
  2. Garantire almeno 5 metri di spazio libero all’esterno, davanti al serramento.
  3. Comunicare l’altezza del piano dove avverrà la prova, per posizionare correttamente la sorgente sonora.
  4. Avvisare i residenti nelle vicinanze che durante il test verranno emessi suoni specifici all’interno dei locali e, se necessario, sospendere i lavori nel cantiere per evitare interferenze di suoni/rumori differenti da quelli prodotti dalla strumentazione. (v. Fig. 6)
Fig. 6 – Test di isolamento acustico effettuato presso un istituto scolastico
in Liguria

PROVA DI TENUTA ALL’ACQUA
Le accortezze per questo test sono meno numerose, ma comunque indispensabili:

  • Garantire la presenza di un rubinetto vicino al cantiere.
  • Predisporre un ponteggio nell’immediata vicinanza del serramento oggetto di test prima dell’arrivo dei tecnici. Servirà ai tecnici per posizionare una barra di ugelli all’altezza e inclinazione richieste e
    ricreare così una situazione simile quella di laboratorio nel rispetto della norma. v. Figg. 7 e 8)
Fig.7 – Test di tenuta all’acqua in opera con predisposizione dell’apparecchiatura e del ponteggio nell’immediate vicinanze del serramento da verificare
Fig. 8 – Disposizione degli ugelli indirizzati verso il serramento oggetto di verifica

Le indicazioni fornite rappresentano il minimo necessario per predisporre un test efficace.
Per i serramentisti che chiedono come eseguire queste verifiche autonomamente, si ricorda che è indispensabile l’utilizzo di strumenti e apparecchiature professionali conformi agli standard tecnici e normativi che rendano i risultati “inattaccabili” ovvero privi di ogni valutazione soggettiva.

Il Consorzio Legnolegno resta a disposizione per qualsiasi necessità o chiarimento.

AMITOJ SINGH
Dipartimento Energia
Consorzio LegnoLegno


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