Le dimensioni contano
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Le dimensioni contano

Estendibilità dei risultati di prova e Marcatura CE

GIOVANNI CIAMPA

Responsabile Dipartimento Energetico Laboratorio Tecnologico LegnoLegno

È ormai noto come i test eseguiti da LegnoLegno in Laboratorio o di­rettamente in cantiere, sollecitino il prodotto in modo da evidenziarne le prestazioni legate alle modalità di posa o al prodotto stesso.

Sempre più spesso ci troviamo di fronte a prodotti le cui presta­zioni misurate in loco, in particolare tenuta all’acqua e permea­bilità all’aria, non corrispondono a quelle dichiarate sulla D.O.P. del prodotto.

Perché succede?

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Le cause di questa discrepanza prestazionale possono essere le seguenti:
1. la progettazione della posa in opera non assolve ai requisiti della UNI 11673-1,
2. la progettazione della posa è corretta e assolve a tutte le esigenze prestazionali definite dalla UNI 11673-1 ma l’esecuzione della posa non è stata eseguita correttamente,
3. il prodotto installato presenta delle prestazioni diverse da quelle dichiarate in D.O.P.

In quest’ultimo caso è evidente una divergenza tra il prodotto testato in laboratorio e quello installato dovuta spesso all’estendibilità delle prestazioni.
Facciamo chiarezza sul perché possa verificarsi la situazione al punto 3.

I prodotti che testiamo in cantiere molte volte hanno dimensioni che non vengono coperte dai “test inziali” eseguiti in laboratorio.

Per fare un esempio pratico: in laboratorio si esegue il test su una portafinestra 2 ante di 3 m2, ma in cantiere viene installata una portafinestra che nonostante abbia stesso profilo ha 3 ante e una superficie di 5 m2, ovviamente tale prodotto non può essere associato alle prove iniziali di tipo della portafinestra 2 ante.
Sappiamo che la norma armonizzata per la marcatura CE delle finestre e delle porte esterne pedonali UNI EN 14351-1, prevede che a seguito della effettuazione delle prove iniziali di tipo (ITT) il produttore possa estendere il risultato dei test ai serramenti da immettere nel mercato.


L’estendibilità dei valori prestazionali rilevati nel corso delle verifiche di conformità avviene nella maggior parte dei casi attraverso limiti dimensionali che la norma stessa riporta nell’appendice “E”.
Tale estendibilità però è ritenuta valida solo in caso di presenza di un efficace piano di controllo della produzione e per tipologie di prodotto che presentano le medesime caratteristiche funzionali-costruttive del serramento testato.


Per essere quanto più sintetici possibile riportiamo una tabella riassuntiva delle principali prestazioni con i relativi limiti di estendibilità.

Dalla tabella è chiaro come sia fondamentale scegliere le dimensioni del campione da testare cercando di fare una valutazione spesso più di natura commerciale che di natura tecnica.

La domanda da porsi è: “È più conveniente massimizzare le prestazioni e quindi testare campioni di dimensioni contenute, o massi­mizzare l’estendibilità cercando di testare un campione quanto più grande possibile nella consapevolezza di perdere in termini di qualità del prodotto?

NON c’è una risposta giusta. La scelta va pon­derata in base ad ogni singola realtà e soprat­tutto alla tipologia di clienti che rappresenta il target aziendale. È una scelta tecnica ma sicuramente ha un impatto fortemente com­merciale in quanto la classe prestazionale che si ottiene durante i test rappresenta una forte leva all’acquisto sul cliente.

Come si comportano le aziende che si ri­volgono a LegnoLegno per eseguire i test?

Nella maggioranza dei casi in prima battuta l’azienda “media” testa prodotti “standard”, sia come tipologia sia come dimensioni: ad esempio una portafinestra di circa 3 m2 e una finestra di circa 2 m2, ovviamente due ante.

In questo modo si cerca di ottenere prestazioni alte durante i test, in modo da avere una grande leva commerciale, e di individuare eventuali difetti non dovuti alla dimensione ma a caratte­ristiche del prodotto. Tali difetti potranno essere corretti in un secondo momento in produzione per poi programmare nuovamente i test.

In seconda battuta:

  1. si testano prodotti di dimensioni “fuori standard” magari legati ad una specifica commessa, ad esempio finestre e porte­finestre 4 ante;
  2. si testano dei prodotti di dimensioni “fuori standard” per avere una copertura prestazio­nale abbinata solo a specifiche prestazioni ad esempio la resistenza ai carichi del vento: quest’ultima prova infatti, come evidente dalla tabella, non è estendibile a prodotti con una superfice maggiore del campione iniziale, ed è la scelta più diffusa tra i clienti del laboratorio di prove

In fase preliminare i tecnici di laboratorio cerca­no di supportare quanto più possibile le aziende nella scelta delle dimensioni dei campioni da testare in quanto si tratta di valutazione delica­ta e rappresenta un passaggio fondamentale nel processo di MARCATURA CE dei propri prodotti.



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