Monoblocchi e controtelai

Verifica in opera e diagnosi di problematiche/irregolarità termiche

Legnolegno può contare all’interno del proprio staff su personale con certificazione di II livello secondo le norme UNI EN ISO 9712 e UNI 11931, riconoscimenti specifici per addetti a questo tipo di prove. Anche per controtelai e controtelai monoblocco, infatti, l’analisi delle possibili anomalie termiche conseguenti ad una non corretta posa in opera è materia delicata e non delegabile a personale scarsamente qualificato, in quanto spesso connessa a contesti di problematiche e/o contenziosi da gestire.

Il laboratorio consegna un attestato di prova, nel quale vengono riportati i risultati in termini di conformità/non conformità.


Isolamento Termico

Le caratteristiche di isolamento termico di un controtelaio o controtelaio monoblocco sono fortemente influenzate dalle condizioni di bordo e dalle modalità di installazione. Scopo delle analisi termiche, che vengono condotte secondo UNI 11673-1 e UNI EN ISO 10211 è quello di verificare la presenza di isoterme critiche sulla superficie interna del sistema (sulle spalle e sul nodo inferiore), individuare le temperature esterne minime accettabili per evitare la formazione di muffe e determinare i valori del ponte termico lineare (Ψ) connessi all’installazione.

Allo scopo di uniformare il campo d’indagine, e far sì che le risultanze non siano influenzate da fattori esterni non parametrizzati, la norma prevede l’utilizzo di un pannello con prestazioni termiche prestabilite e di quattro stratigrafie murarie “normalizzate”: muratura in blocchi monolitici, muratura con cappotto esterno, muratura con intercapedine isolante, muratura con Xlam e cappotto esterno.

Le analisi possono essere condotte sia in condizioni di installazione a filo interno che a centro muro.

La norma definisce poi due tipologie di realizzazione/installazione per il nodo inferiore, entrambe con muratura con cappotto esterno.

Infine, nei casi in cui è presente il cassonetto, se ne determina la trasmittanza termica (Usb) secondo UNI EN ISO 10077-2, ovvero per via analitica.

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Ciclo Prove Funzionali – Permeabilità all’aria, tenuta all’acqua, resistenza ai carichi del vento

Attraverso il ciclo delle prove funzionali si determinano le prestazioni basilari per la caratterizzazione del controtelaio o controtelaio monoblocco. La norma specifica le caratteristiche del tamponamento che simula il serramento e che viene installato dal laboratorio; viceversa, il giunto primario è parte integrante del campione di prova e quindi oggetto di misura.

Per quanto riguarda la permeabilità all’aria, il metodo di prova e l’espressione dei risultati avvengono secondo UNI EN 12114, misurando le infiltrazioni attraverso il campione alla stregua di un qualsiasi elemento edilizio, sottoponendo il campione a pressioni crescenti positive e negative.

In merito alla tenuta all’acqua, il test viene eseguito secondo UNI EN 1027 con alcune prescrizioni opportunamente riportate affinché l’irrorazione del provino avvenga in maniera completa ed uniforme, verificando eventuali infiltrazioni di acqua a pressioni crescenti. Il prodotto viene classificato poi secondo UNI EN 12208.Infine, la resistenza ai carichi del vento è determinata sperimentalmente con le procedure di prova previste UNI EN 12211, debitamente ricondotte alle specificità di controtelai e controtelai monoblocco. A tal scopo, si applicano le pressioni massime previste in UNI EN 12210. Oltre alle verifiche di funzionalità e sicurezza, la norma UNI 11979 riporta anche specifici criteri per la classificazione delle deformazioni rilevate.

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Isolamento acustico

La determinazione dell’isolamento acustico di controtelai e controtelai monoblocco deve avvenire secondo UNI EN ISO 10140-1 e UNI EN ISO 10140-2, con le modalità operative descritte nel dettaglio nella norma specifica. Le risultanze riportano quanto previsto in UNI EN ISO 717-1.

Il giunto primario è oggetto di misura e pertanto viene realizzato in laboratorio secondo le modalità previste dal fabbricante in un vano murario che separa la camera in cui si genera il rumore (camera “Sorgente”) da quella in cui se ne misura il passaggio (camera “Ricevente”).

È compito del laboratorio invece utilizzare un tamponamento che simula il serramento, e quindi il giunto secondario, mediante l’utilizzo di un pannello con caratteristiche note, affinché i risultati non siano da esso influenzati.

Le prestazioni acustiche vengono così determinate attraverso il confronto tra il rumore generato e quello rilevato.

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NEWS DAL MONDO DEL SERRAMENTO