Human architecture for pubblic spaces
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Human architecture for pubblic spaces

In questi anni ho affrontato diverse esperienze progettuali in Italia e all’estero, in particolare il tema dello Spazio Pubblico è stato uno dei temi più stimolanti che ho affrontato, non più solo luogo di lavoro ma anche di vita, apprendimento e di relazione, non solo nelle aree urbane, ma anche in piccole Comunità come i borghi e i piccoli centri periurbani.

La Sostenibilità non può e non deve essere una moda o una tendenza, ma un “Asset Strategico e Condiviso” per costruire Valore per le Persone nel rispetto dell’Ambiente, per uno sviluppo sociale ed economico che dia l’opportunità a tutte le persone di vivere in contesti di qualità, senza compromettere
le generazioni future.
In questa dimensione lo Spazio Pubblico non è solo una Scuola, un infrastruttura, un Museo, un Parco, un Edificio Collettivo, ma l’espressione e la rappresentazione reale della trasformazione della società contemporanea sempre più indirizzata nella transizione ecologica e digitale, un cambiamento accelerato dalla Pandemia, ma già in corso negli anni precedenti, dove lo spazio pubblico è sempre di più un Attrattore Sociale, Economico e Turistico, ma anche un grande educatore dal punto di vista sociale, ambientale e culturale.

In particolare in Italia dopo la Pandemia si sta vivendo una fortissima “Change Transition” anche con il contributo degli investimenti pubblici dati dal Pnrr, che stanno trasformando radicalmente gli spazi dell’Architettura e i luoghi collettivi come Hub e Laboratorio d’Innovazione Sostenibile, motore di rigenerazione urbana e di rigenerazione dei borghi e delle aree interne. Le aziende ei lavoratori sono sempre più sensibili ed interessati ai temi della sostenibilità, della salute, della relazione tra le persone e di un nuovo equilibrio sostenibile tra tempo di vita e tempo del lavoro dove i nuovi confini fisici e temporali possono creare malessere o benessere.
La mia filosofia di Spazio, di Luoghi e di Bene Comune, si incardina da sempre all’Interno di una visione di Avanguardia Sociale dove la centralità dell’Essere Umano, attraverso l’approccio Human Centered Design è propulsiva di architetture di Qualità per luoghi Felici e Sani, dove sono fondamentali il benessere e la sicurezza delle Persone, spazi inclusivi e design for all, su misura, in relazione ai diversi territori in cui si inseriscono, al clima locale, alle diverse utenze e destinazioni d’uso, ma unite dall’obbiettivo comune di un dialogo armonico, attraverso il progetto, con l’ambiente e il Genius Loci, integrando da subito tecnologie sostenibili e materiali naturali e riciclabili, alte prestazioni in temini di confort, qualità indoor, luce naturale, circolarità e sicurezza dei materiali e dell’involucro.
Ho realizzato in questi anni diversi progetti da Musei, Scuole, Edifici a valenza pubblica, Ospedali, Social Housing, Parchi, Infrastrutture Sociali e Culturali tanto altro, sempre con l’obbiettivo di ridare dignità e qualità allo spazio pubblico, in molti casi facendo progetti partecipati con le Comunità locali, con le Scuole, con i Comuni e con le Associazioni del Territorio.
Umanità, Innovazione e Sostenibilità sono i miei punti fermi che hanno da sempre accompagnato il mio percorso progettuale e di advisor, che ha visto in molti casi valorizzare il patrimonio storico artistico e in altri riqualificare, rigenerare ed ampliare edifici esistenti.
La Cultura di progetto è il faro che mi ha sempre accompagnato, una cultura dell’Innovazione per architetture Biofiliche, disassemblabili e totalmente riciclabili così come richiesto dalla Tassonomia Europea e da quella nazionale come ad esempio le Norme e i Criteri Cam.
Un approccio e un metodo che va nella progettazione e costruzione a secco per Architetture NZEB ad Impatto Positivo, spazi modulari, circolari e antisismici, replicabili in qualsiasi condizione territoriale anche off-grid, che incorporano energia e che contribuiscono al piano nazionale ed europeo di decarbonizzazione e di Resilienza Climatica.
Non solo Edifici, ma spazi ibridi, “Green Hub” in tutte le diverse forme di progettazione, dai Parchi, alla valorizzazione di luoghi storici, a nuovi quartieri e infrastrutture urbane, ma soprattutto rigenerando e valorizzando gli edifici esistenti primo principio di Innovazione Sostenibile e di Adattamento ai Cambiamenti Climatici. La mia priorità è sempre stata l’Agenda 2030, la qualità, bellezza e durabilità degli spazi progettati per le Persone, partendo dal non consumo di suolo e rispetto della Biodiversità.
Il mercato globale poi è sempre più influenzato dai Criteri ESG, dalla domanda di sostenibilità e di tecnologie a ridotto impatto ambientale e di soluzioni prodottoservizio fisiche e digitali orientate al
benessere, alla salute e alla sostenibilità ambientale, visto i grandi problemi di adattamento e mitigazione degli effetti della Crisi Climatica. L’Architettura del presente e del Futuro anche sarà sempre più “Adattiva” e “Human Thinking” integrando l’Intelligenza Artificiale Generativa, che può essere una grande opportunità ma va gestita con responsabilità e senso del bene comune, un Architettura e un Design sempre più integrata e connessa a Sistemi Naturali e Sistemi Smart, con al centro nuove funzioni flessibili, materiali innovativi e sostenibili, Natura e Sistemi Verdi integrate a Soluzioni Digitali per il controllo della qualità indoor e tecnologie resilienti e Sicure.

La vera sfida sarà quella di essere in grado di fornire la stessa qualità dello spazio privato a quello pubblico rinnovando il grande patrimonio di edifici pubblici che in Italia dovranno essere riqualificati non solo con il PNNR entro il 2026 ma negli anni a venire, dal Social Housing, alle Scuole e a tutti gli Edifici Pubblici, per rispettare le Direttive Europei e gli impegni di Sviluppo Sostenibile verso il 2050.
L’Obiettivo non è solo l’ammodernamento del patrimonio edilizio, ma una trasformazione radicale degli spazi con il contributo di tutti, dai progettisti, alle Filiere d’Impresa, ad un nuovo rapporto pubblico privato sempre più stretto in Partenariati d’Opera, necessari visto le poche disponibilità economiche e dove la componentistica e la filiera industriale dell’Edilizia potranno giocare una grande partita in termini di qualità, tecnologie, prodotti e servizi sempre più innovativi con il contributo delle Tecnologie Sostenibili, con al centro la qualità di vita delle persone e la sicurezza dei territori.
Un altro aspetto importante lo giocherà il dialogo tra reale e digitale dove Intelligenza Artificiale, Robotica e Metaverso, potranno diventare alleati delle persone per ridurre l’impatto ambientale e al contempo aumentando informazioni, sicurezza e più tempo libero per le persone, in spazi pubblici sempre più armonici, con luce naturale, con sale riunioni in outdoor e spazi ibridi formali ed informali contornati da natura e arredi ergonomici e spazi salutari per aumentare le relazioni tra le persone, l’apprendimento e la produttività, con la riduzione delle emissioni climalteranti e dei costi di gestione dato dall’utilizzo di energie rinnovabili e di Comunità Energetiche.
In questi anni il mio studio ha sviluppato molteplici e svariate realizzazioni progettuali in Italia e all’Estero, quali ad esempio l’Innovation Park dI Orio al Serio che ha vinto il Green Building Italia Award, un Parco d’innovazione progettato per il Comune di Orio al Serio dove abbiamo applicato tutti i principi dell’innovazione sociale e della sostenibilità ambientale, un luogo felice e di apprendimento alla Qualità della Vita, ai principi del Green Building, del Benessere Sociale una buona pratica di Rigenerazione Urbana, un progetto partecipato e condiviso con la Comunità locale riunita intorno al Comune di Orio al Serio, dalle scuole, agli anziani, ai ragazzi.
Credo che questo progetto e altri, ci abbia lasciato un insegnamento che ripensare lo spazio pubblico sia andare oltre il tema di un Opera Pubblica, ma occuparsi del presente e del futuro di una Comunità, cercando di portare un contributo positivo e strumenti per la risoluzione dei problemi a tutte le fasce, dai bambini agli anziani.
l’Architettura, il progetto e il Design dello Spazio sono un grande Educatore, dopo la Famiglia, la Collettività e la Scuola, capace di tracciare la strada di un Futuro delle nostre Comunità con al centro le Persone, dove il progetto è una grande occasione di produzione di valore e di educazione collettiva al Bene Comune che non possiamo sprecare.

MASSIMILIANO MANDARINI
Architetto, Biophilic Designer, Manager della Sostenibilità, Esperto della Transizione Ecologica-
Digitale, Green Building e Cam, si occupa di ricerca e sviluppo, progettazione integrata. innovazione sostenibile, curatela di prodotto, consulenza strategica e formazione.
Co-founder di Future Lab Piattaforma di Futuro per l’Innovazione Sostenibile e Creative Italy Lab Design Center che vuole promuovere e diffondere la cultura del Design, della Creatività, del Made in Italy e del Design Inclusivo per progetti con al Centro le Persone ad impatto sociale e ambientale.
www.massimilianomandarini.it www.creativeitalylab.com


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