Più certezza prestazionale, meno libertà progettuale?
Negli ultimi anni il mondo dei serramenti, con l’uscita di norme, marchi di qualità volontari, ha visto una crescita di attenzione esponenziale verso la qualità della posa, l’isolamento e il comportamento degli elementi di tutti gli accessori del vano finestra. Uno dei punti più deboli (o comunque meno regolamentati) è stato spesso il controtelaio.

Con la pubblicazione della UNI 11979:2025 – “Controtelai e controtelai monoblocco per serramenti – Caratteristiche prestazionali e requisiti” – si compie un passo importante per dare identità, regole e traspa-renza ad un elemento che nonostante sia di fondamentale importanza nell’installazione del serramento e, nonostante sia oggi ampiamente adoperato in ambito costruttivo, fino a questo momento ha vissuto in un limbo normativo.
Una delle novità più interessanti della normativa è la distinzione tra il “monoblocco proprietario” e il “monoblocco di libera installazione”.
In questo articolo spieghiamo con chiarezza che cosa significa “monoblocco proprietario”, che implicazioni ha in termini progettuali, prestazionali e di scelta per il committente. Per quanto riguarda il “monoblocco di libera installazione” vi invitiamo a legge-re l’approfondimento presente su questo stesso numero della rivista.
Fig. 1 Vista interna di un monoblocco proprietario durante un test acustico.
La UNI 11979 fissa criteri, metodologie e requisiti per i controtelai e i monoblocco utilizzati nell’installazione di infissi, porte, chiusure oscuranti e schermature. Si applica in particolare alle finestre e porte esterne pedonali (UNI EN 14351-1), porte interne pedonali (UNI EN 14351-2), chiusure oscuranti (UNI EN 13659), scherma-ture solari (UNI EN 13561). Non rientrano invece nel campo diapplicazione:
- porte con resistenza al fuoco o controllo fumo; porte motorizzate non a battente;
- facciate continue, lucernari su tetti piani, cancelli industriali, ecc.
La norma, come generalmente tutte le normative è di natura volontaria, ma applicarla rappresenta un elemento di distinzione e garanzia qualitativa nel mercato e soprattutto in caso di contenzioso tecnico / legale i giudici e i consulenti tecnici spesso usano le norme UNI come:
- Riferimento per stabilire la diligenza professionale dell’operatore,
- Criterio di valutazione della conformità tecnica di un prodotto o di un’opera;
- Prova del rispetto della regola dell’arte, anche se la norma non è obbligatoria.
Tra i requisiti prestazionali valutati secondo la norma, troviamo (tra gli altri):
- Permeabilità all’aria
- Tenuta all’acqua
- Resistenza al vento
- Isolamento termico
- Isolamento acustico
- Resistenza all’effrazione
- Durabilità nel tempo
Inoltre vengono trattati aspetti di sostenibilità (emissioni, materiali), criteri di prova, modalità di estensione dei risultati e informazioni che il produttore deve fornire.
La vera novità che la norma distingue tra prodotti “di libera installazione” e “proprietari”, con differenze nelle modalità di prova e di dichiarazione delle prestazioni.

Un monoblocco proprietario è un monoblocco ideato, progettato e realizzato specificamente per un determinato serramento contrariamente a un monoblocco di libera installazione che è un elemento generico, non vincolato a un singolo serramento.
In sintesi: il “proprietario” è un monoblocco su misura, integrato nel sistema serramento + vano muro, pensato come vero e proprio sistema unitario.
La norma prescrive che, nel caso di controtelai proprietari, le caratteristiche prestazionali devono essere valutate “in combinazione” con il serramento a cui sono destinati, e non bisogna testare il monoblocco con il pannello normato installato : serve considerare come interagisce, nelle condizioni di posa reale, con il serramento, quindi vengono testati il giunto tra muratura e controtelaio, il giunto tra controtelaio e serramento, il giunto apribile del serramento e il serramento stesso (Giunto primario + giunto secondario + giunto apribile + serramento).
Fig. 2 Vista esterna di un monoblocco proprietario durante un test acustico.
Testare un monoblocco proprietario ha sicuramente dei vantaggi:
- Prestazione garantita del sistema — misurazione contemporanea di 3 giunti: primario, secondario e apribile
- Ottimizzazione della posa — il monoblocco è già predisposto per quel serramento: fissaggi, tolleranze, raccordi, giunti possono essere calibrati e studiati specificamente per una sola tipologia di infisso
- Fidelizzazione — il cliente “legato” al sistema può riconoscere il valore della soluzione completa
Ma d’altra parte anche dei limiti:
- Ridotta flessibilità — il serra-mento installato può sicuramente rappresentare un vincolo riguardo all’utilizzo dei risultati di prova
- Costi più alti — lo sviluppo integrato e le prove congiunte possono aumentare i costi rispetto a componenti generici
- Rischio di rimanere vincolati a un fornitore di serramenti diverso dal produttore del monoblocco — il committente potrebbe essere poi vincolato al fornitore del serramento se non è il produttore diretto del serra-mento (spesso questi test infatti vengono eseguiti da serramentisti che producono monoblocco e serramento)
- Gestione delle varianti — per ogni variante dimensionale o tipologica occorre un adatta-mento del monoblocco, con ripercussioni progettuali e prestazionali

Immaginiamo di installare un serramento in alluminio a taglio termico progettato su un monoblocco proprietario corrispondente, con giunti progettati e testati dal laboratorio
- In fase di cantiere, il mono-blocco è predisposto già per quello specifico serramento e il sistema è già definito, il serramentista monta direttamente senza dover “adattare” nulla
- In fase progettuale, anche in questo caso è già tutto pronto per l’utilizzo dai disegni tecnici ai risultati di prova
- Il risultato reale in opera può essere molto vicino a quello previsto in laboratorio, riducendo gli scostamenti negativi dovuti ad un ingegnerizzazione del progetto iniziale
Fig. 3: Monoblocco proprietario durante un ciclo di prove di tenuta ambientale.
In questo modo il monoblocco proprietario, se ben progettato e realizzato, consente una maggiore coerenza tra progetto e prestazione reale.
La UNI 11979:2025 rappresenta un salto avanti per dare dignità normativa ai controtelai e ai monoblocchi.
Il concetto di monoblocco proprietario introduce una sfida e un’opportunità: passare da elementi di progetto e di cantiere meno definiti a sistemi completi e più “bloccati” ma sicuramente con prestazioni maggiormente garantite.
Chi opera nel settore (produttori, progettisti, posatori) ha ora uno strumento tecnico condiviso per definire, valutare e comunicare la qualità dei sistemi finestra. Per il committente finale, significa maggiore trasparenza e potenzialmente prestazioni reali più affidabili.
GIOVANNI CIAMPA
Responsabile Dipartimento Energetico Laboratorio Tecnologico LegnoLegno
SPECIALE MONOBLOCCHI
Con la pubblicazione della UNI 11979:2025 – “Controtelai e controtelai monoblocco per serramenti – Caratteristiche prestazionali e requisiti” – si compie un passo importante per dare identità, regole e trasparenza ad un elemento che nonostante sia di fondamentale importanza nell’installazione del serramento e, nonostante sia oggi ampiamente adoperato in ambito costruttivo, fino a questo momento ha vissuto in un limbo normativo
La norma UNI 11979, così come tutte le norme UNI (e le equivalenti EN e ISO), è un documento di natura volontaria che però, finalmente, propone regole chiare e condivise.
Ma quali sono? E cosa cambia per te?
In questi articoli di approfondimento illustriamo la norma e perché è così importante per il settore.
leggi qui ⮕ UNI 11979: Una svolta per controtelai e monoblocchi
leggi qui ⮕ Il monoblocco di “libera installazione”
leggi qui ⮕ Le informazioni che fanno la differenza. La Norma UNI 11979: Guida essenziale per serramentisti e produttori di controtelai e monoblocchi








































