Nuovi clienti?
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Nuovi clienti?

Il cambio di mentalità necessario e 3 passi su cui investire

Il futuro della vendita di serramenti non è semplice. E questo sta spingendo molti di noi a cercare nuove modalità per promuoversi.
E, purtroppo, non esiste una soluzione pronta.

Inutile nasconderlo. Siamo troppo abituati a vivere con il passaparola (e in questo il 110 ha offerto un’ulteriore spinta). Nel marketing questa situazione viene definita “pull” che significa trainare. La nostra attività è trainata dal mercato. Clienti fedeli che tornano o nuovi clienti che arrivano portati dal suggerimento di altri, come si vede da questo grafico (v. Fig. 1).
Certo, è una bella situazione perché ci troviamo a fare preventivi senza preoccuparci troppo se il sito o i social, per i quali abbiamo speso tempo e soldi, ci portino davvero clienti interessanti.
Ma il passaparola non ci permette di dire dei no, di filtrare i clienti e ricevere solo preventivi “interessanti”, di organizzare meglio le nostre giornate, di vendere ciò che ci fa realmente guadagnare e crescere. E non ci stimola ad imparare a fare marketing. Dobbiamo essere sempre pronti ma non abbiamo sotto controllo la nostra attività e il suo futuro.

Abbiamo capito che il passaparola è fantastico ma se assume troppo peso sui risultati aziendali ci mette in balia di un contesto che non possiamo controllare.
Siamo come soldati in attesa di ordini. Combattiamo e sopravviviamo grazie all’esperienza. Ma l’esperienza è del passato e crea abitudini dalle quali fatichiamo a svincolarci. Basteranno nella prossima battaglia?
Su cosa puntiamo allora? Sulla qualità del prodotto. Lo abbiamo progettato, prodotto, selezionato. Per ognuno di noi è il meglio che c’è. Ma se è così per tutti, il potenziale cliente sarà sempre a posto qualsiasi azienda sceglierà. Allora perché pagare di più se siamo tutti uguali?

fig.1
fig.2

Come si vede dal grafico (v. Fig. 2), da questa situazione viene naturale una lotta sui prezzi e la conseguenza di pochi preventivi accettati. Con tanto tempo sprecato e tanti costi inutili.
Non ci basta? Per provare e ribaltare la situazione la nostra principale reazione è preoccuparci di farci conoscere di più. Ecco che, allora, investiamo le nostre risorse sui siti web, su Instagram e Youtube, su Google e le campagne di advertising nella speranza che il digitale ci risolva il problema. Il digitale, però, è uno strumento, è un’amplificazione di ciò che siamo e comunichiamo. Non decide le strategie migliori e non tiene conto di quanta competizione esiste.

Ci offre, semplicemente, la possibilità di una platea enorme ma poi starà a noi scegliere il miglior modo di riempire gli spazi che ci mette a disposizione, di capire come farci notare, di decidere come attrarre gli utenti migliori verso di noi.
E in questo contesto, fatto di tanta offerta e concorrenza e canali di comunicazione saturi di contenuti, solo chi ha budget enormi può trarre giovamento e garantirsi visibilità mostrando il prodotto il più possibile.


Non solo. Quasi un terzo degli italiani e quasi un miliardo di persone al mondo ha installato software che bloccano le pubblicità online. Vale a dire che le persone non vogliono essere disturbate perché se hanno bisogno di qualcosa se lo vanno a cercare in autonomia online. E quando lo fanno filtrano i contenuti che vedono e confrontano con facilità tra le opzioni. E qualcosa trovano sempre anche se non siamo noi.
La chiave di tutto è capire come entrare in questo filtro e come vincere il confronto in modo da conquistarsi la fiducia e allontanare, nella testa dell’utente, l’attenzione sul prezzo.
Il prerequisito è eliminare dalla nostra testa l’associazione visibilità=vendita.
La vendita il prima possibile non è e non può essere più l’unico obiettivo delle nostre azioni di promozione e comunicazione. Un po’ come un allenatore di basket che, nello spogliatoio, dice “L’obiettivo è vincere!”.
Ovvio, ma come? Quali ostacoli dobbiamo imparare a superare?
Vincere, così come vendere, è il risultato di una serie di azioni che si incastrano bene tra loro, ognuna delle quali risolve uno specifico obiettivo. Non c’è la certezza della vendita, ma possiamo lavorare su
alcuni elementi per aumentare la probabilità.
Per cominciare, in un contesto caotico e competitivo è fondamentale portare l’utente target a notare il nostro contenuto in mezzo agli altri ed entrare nel suo filtro catturando l’interesse. La visibilità non è garantita.

Cosa cattura il nostro interesse quando siamo sul web?

Cerchiamo e siamo attratti da contenuti utili. Utili alle nostre necessità.
Utili ad informarci su novità, ad imparare, a risolvere problemi, a farci ragionare su qualcosa, ad intrattenerci e passare il tempo, ad ispirarci, a risparmiare.
Sul web c’è tutto. Quello che colpisce sono i contenuti nuovi e diversi dagli altri, i contenuti differenti da “le solite cose già viste”. Questi coglieranno la nostra attenzione mentre usiamo il mouse e scorriamo il
dito sullo smartphone.
Il prodotto non fa parte di questi contenuti a meno che l’utente non ci conosca già.
La prima azione che dobbiamo fare, quindi, è iniziare a comunicare contenuti con questa logica se vogliamo attrarre nuovi potenziali clienti.

Magari accelerando e ampliando la diffusione attraverso l’utilizzo di campagne di advertising con Google o sui social media.
Solo così possiamo garantire che quello che comunichiamo emerga rispetto agli altri e ottenga visibilità di fronte ad un potenziale cliente ideale che, di conseguenza, proseguirà il suo processo di acquisto andando ad approfondire la nostra conoscenza sul web.
Da qui la seconda azione che aiuta a ridurre il confronto con la concorrenza: incentrare la comunicazione, su sito, Google maps e profili social, su contenuti utili a capire perché io sono la sua unica soluzione, perché scegliermi rispetto alla concorrenza. Vale a dire il nostro brand.

Se questa differenza non emerge sarà molto più probabile che non si riesca a superare l’ostacolo della competizione sul prezzo.
Una volta suscitato l’interesse e selezionato il cliente giusto, è fondamentale stimolare un contatto diretto.

Se riusciamo ad arrivare fino a qui significa che, pur non avendo venduto subito, abbiamo aumentato la probabilità che succeda filtrando un potenziale cliente che è più interessato a noi che al prezzo.
Il nostro obiettivo non si deve limitare al preventivo per la vendita immediata, ma dobbiamo offrire ulteriore valore creando un’esperienza indimenticabile per guidare il cliente verso la decisione d’acquisto che non sempre è immediata ma spesso richiede tempo.

Per questo motivo, la terza cruciale azione è personalizzare l’esperienza invitandolo in showroom e raccogliendo i suoi contatti per seguirlo nel tempo anche tramite social, mail e sistemi di messaggistica.
Organizzando la nostra strategia di vendita in modo da offrire un’esperienza di valore potremo accompagnare il potenziale cliente selezionato in ogni fase del suo percorso d’acquisto, fidelizzarlo e
trasformarlo in un ambasciatore del nostro brand e raccogliendo le recensioni dai più entusiasti.

Concludendo, il pull non basta più. Dobbiamo imparare a costruire un’alternativa sempre più forte per evitare incertezza, clienti non apprezzati e perdita di brand con conseguente lotta sui prezzi.

Le nostre azioni di comunicazione devono essere orientate non a vendere subito ma a emergere, distinguersi rispetto alla concorrenza, creare fiducia attraverso, ad esempio, una base importante di
testimonianze e recensioni, creare un’esperienza positiva e rimanere nella testa del target. Queste azioni aumenteranno la probabilità di arrivare alle vendite che vogliamo.

Il tutto sperimentando perché un metodo valido per tutti non esiste ma ognuno deve trovare la propria strada in base alle proprie risorse e ai propri obiettivi.

Il libro è disponibile sulla piattaforma Amazon.

STEFANO TORREGGIANI
Formatore, Coach e Consulente in strategie di marketing


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Congiuntura economica: gli strumenti essenziali per affrontarla

Controllo di Gestione, Flussi di Cassa, Contabilità Industriale e Gestione Finanziaria

L’economia europea e italiana stanno attraversando un periodo di profonda incertezza caratterizzato da inflazione elevata, crisi energetiche e turbolenze geopolitiche. Questi fattori hanno un impatto significativo sulle imprese, che devono adattarsi rapidamente per sopravvivere e prosperare. In questo contesto, strumenti come il controllo di gestione, i flussi di cassa, la contabilità industriale e la gestione finanziaria diventano essenziali. Questo articolo esplora come questi strumenti possano aiutare le aziende italiane ed europee a navigare nelle acque tempestose dell’attuale congiuntura economica.


Controllo di Gestione

Guardando all’immediato futuro, è chiaro che la Il controllo di gestione è un processo fondamentale per monitorare e guidare le performance aziendali verso il raggiungimento degli obiettivi strategici. In tempi di incertezza economica, come quelli attuali, è cruciale per le imprese italiane ed europee mantenere un controllo rigoroso sui costi e sulle risorse.


Strumenti e Metodi

  • Budgeting e Forecasting: Questi strumenti consentono alle aziende di pianificare le proprie finanze a breve e lungo termine. Prevedere i ricavi e le spese future è fondamentale per mantenere la stabilità finanziaria, soprattutto quando i costi delle materie prime e dell’energia sono volatili.
  • Key Performance Indicators (KPI): Monitorare i KPI permette alle aziende di valutare l’efficacia delle proprie strategie e di apportare correzioni tempestive. Indicatori come il margine di profitto, il ritorno sugli investimenti (ROI) e il tasso di crescita dei ricavi sono essenziali per mantenere la
    rotta giusta.
  • Analisi delle Variazioni: Confrontare i risultati effettivi con quelli pianificati aiuta a identificare le aree di inefficienza e a prendere decisioni informate per migliorare le performance.

Flussi di Cassa

I flussi di cassa rappresentano il movimento didenaro in entrata e in uscita dall’azienda. Una gestione efficace dei flussi di cassa è vitale per garantire che l’azienda disponga della liquidità necessaria per le operazioni quotidiane e per gli investimenti strategici.

Importanza nella Congiuntura Attuale

Previsione dei Flussi di Cassa: In un contesto economico caratterizzato da alta volatilità, la previsione dei flussi di cassa diventa cruciale. Le aziende devono essere in grado di anticipare le necessità di liquidità per evitare crisi finanziarie.

Gestione del Capitale Circolante: Ottimizzare il capitale circolante implica gestire efficacemente crediti, debiti e scorte. Le imprese devono negoziare termini di pagamento favorevoli e assicurarsi che i clienti paghino puntualmente.

Accesso al Credito: In un ambiente di tassi di interesse elevati, le aziende devono valutare attentamente le loro esigenze di finanziamento e considerare alternative come il leasing o il factoring per mantenere la liquidità.

Contabilità Industriale

La contabilità industriale, o contabilità dei costi, è essenziale per comprendere e ottimizzare i costi di produzione. Questo aspetto è particolarmente rilevante per le aziende manifatturiere italiane ed europee, che devono affrontare l’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia.

Elementi Chiave

Determinazione dei Costi: Analizzare i costi diretti e indiretti associati alla produzione consente alle aziende di stabilire il prezzo corretto per i loro prodotti e di identificare le aree di inefficienza.

Analisi delle Varianze: Confrontare i costi effettivi con quelli standard aiuta a individuare le deviazioni e a comprendere le cause delle variazioni, permettendo interventi correttivi tempestivi.

Ottimizzazione dei Processi Produttivi: Identificare i processi ad alta intensità di risorse e implementare tecnologie più efficienti può ridurre i costi e migliorare la competitività dell’azienda.

Gestione Finanziaria

La gestione finanziaria è fondamentale per garantire la stabilità e la crescita a lungo termine di un’azienda. Include la pianificazione finanziaria, la gestione del rischio e la strategiadi investimento.

Strategie di Gestione Finanziaria

Pianificazione Finanziaria a Lungo Termine: Identificare le esigenze future di finanziamento e pianificare strategie di investimento permette alle aziende di prepararsi meglio ai cambiamenti del mercato.

Gestione del Rischio: Le aziende devono essere in grado di identificare e gestire i rischi finanziari legati ai tassi di cambio, ai tassi di interesse e alle fluttuazioni dei prezzi delle materie prime. L’uso di strumenti finanziari derivati può aiutare a mitigare questi rischi.

Diversificazione degli Investimenti: Diversificare gli investimenti è una strategia efficace per ridurre il rischio e aumentare le opportunità di rendimento. In un contesto europeo incerto, le aziende devono esplorare nuovi mercati e settori per mantenere la crescita.

Impatto della Congiuntura Economica Attuale

L’attuale congiuntura economica italiana ed europea presenta una serie di sfide che richiedono un approccio integrato alla gestione aziendale.

L’inflazione elevata, alimentata da crisi energetiche e tensioni geopolitiche, aumenta i costi operativi e riduce i margini di profitto. Inoltre, le politiche monetarie restrittive adottate dalla Banca Centrale Europea per combattere l’inflazione stanno rendendo il credito più costoso e meno accessibile, complicando ulteriormente la gestione finanziaria delle imprese.

In questo contesto, l’implementazione di solidi sistemi di controllo di gestione, una rigorosa gestione dei flussi di cassa, un’accurata contabilità industriale e una gestione finanziaria flessibile diventano elementi essenziali per la resilienza delle imprese. Le aziende che riescono a gestire efficacemente questi aspetti sono quelle che non solo sopravviveranno, ma prospereranno in un ambiente economico europeo in continua evoluzione.

Strategie per Affrontare le Sfide

Per affrontare le sfide dell’attuale congiuntura economica italiana ed europea, le aziende devono adottare un approccio proattivo e flessibile.

Ecco alcune strategie chiave:

1. Diversificazione delle fonti di approvvigionamento: Ridurre la dipendenza da singoli fornitori o regioni geografiche può aiutare a mitigare i rischi associati alle interruzioni delle supply chain.

2. Investimento in tecnologie efficienti: L’adozione di tecnologie avanzate può migliorare l’efficienza operativa e ridurre i costi di produzione, aumentando la competitività dell’azienda.

3. Gestione dinamica dei prezzi: In un contesto di inflazione elevata, è importante adattare tempestivamente i prezzi dei prodotti per riflettere i costi crescenti e mantenere la redditività.

4. Rafforzamento delle riserve di liquidità: Mantenere riserve di liquidità sufficienti può aiutare a far fronte a periodi di crisi e a evitare problemi di liquidità.

5. Pianificazione finanziaria a lungo termine: La pianificazione finanziaria a lungo termine permette di anticipare le esigenze future di finanziamento e di pianificare le strategie di investimento in modo più efficace.

6. Formazione continua: Investire nella formazione continua del personale in materia di gestione finanziaria e contabilità industriale può migliorare la capacità dell’azienda di adattarsi ai cambiamenti del mercato.

Conclusione

In sintesi, il controllo di gestione, i flussi di cassa, la contabilità industriale e la gestione finanziaria sono strumenti interconnessi che, se utilizzati correttamente, possono aiutare le imprese italiane ed europee a navigare attraverso le sfide dell’attuale congiuntura economica. L’adozione di pratiche gestionali avanzate e flessibili è essenziale per mantenere la competitività e garantire una crescita sostenibile nel lungo periodo. In un ambiente economico in continua evoluzione, le aziende devono essere pronte ad adattarsi rapidamente e a sfruttare le opportunità che emergono, assicurando al contempo la loro stabilità finanziaria e operativa.

ANDREA BARATTI
Dottore commercialista e revisore contabile presso Studio Baratti. Consulente in materia contabile e tributaria, collabora con diversi Tribunali assumendo le cariche di Liquidatore Giudiziario nelle procedure concorsuali ed Amministratore Giudiziario e Custode Giudiziario nei procedimenti civili e penali.
Si occupa di consulenza, operazioni straordinarie e due diligence e di organizzazione delle attività di Studio Baratti, oltre che delle attività fiduciarie affidategli dai Tribunali.



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