Decreto CAM Edilizia 2025: novità per i serramenti e sintesi dei più rilevanti requisiti
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Decreto CAM Edilizia 2025: novità per i serramenti e sintesi dei più rilevanti requisiti

L'Impatto per le aziende del settore

In data 3 dicembre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Decreto CAM Edilizia 2025: Adozione dei criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e affidamento di lavori per interventi edilizi” che aggiorna i requisiti anche per il settore serramento, nonché per i relativi materiali, componenti ed accessori.

Il decreto entrerà in vigore 60 gg dopo la data di pubblicazione, il 2 febbraio 2026, abrogando i CAM precedenti e le loro modifiche.

La revisione ha aggiornato i requisiti anche per il settore dei serramenti, inclusi i materiali, i componenti e gli accessori correlati.

Il comparto dovrà adeguarsi ai nuovi requisiti ambientali obbligatori previsti per gli appalti e per le forniture destinate alle pubbliche amministrazioni. Le imprese saranno tenute a verificare la conformità dei propri prodotti alle certificazioni richieste, avvalendosi anche di enti terzi accreditati.

In particolare, segnaliamo l’introduzione di specifici requisiti (obbligatori e premianti) relativi alla conformità del progetto esecutivo di installazione dei serramenti ed alla sua esecuzione operativa, documentabile attraverso il marchio Progettazione Posa Qualità e il marchio Posa Qualità.


Nel seguito trovare una sintesi esemplificativa dei più rilevanti requisiti richiesti dal Decreto per le varie categorie di prodotto:

>> Serramenti esterni e oscuranti

>> Schermature solari

>> Porte

>> Pannelli e derivati a base legno

>> Monoblocchi e cassonetti

Le imprese che vogliono operare negli interventi della PA dovranno documentare il soddisfacimento degli specifici requisiti richiesti.

Serramenti esterni e oscuranti

Il nuovo Decreto CAM 2025 individua specifici requisiti per serramenti esterni e oscuranti, tra i quali:

  • Per i prodotti in legno, provenienza della materia prima e certificazione della catena di custodia FSC/PEFC
  • Per i profili dei prodotti in PVC e alluminio, percentuale di materia riciclata
  • Emissioni VOC di prodotti vernicianti, sigillanti e adesivi
  • Per i prodotti vernicianti, assenza di sostanze pericolose per l’ambiente acquatico
  • Progettazione dei sistemi di posa in conformità a UNI 11673-1, a marchio Progettazione Posa Qualità
  • Esecuzione dell’installazione in conformità a UNI 11673-1, a marchio Posa Qualità
  • Qualificazione/certificazione delle competenze dei posatori
  • Eventuale presenza di contenuto di riciclato in materiali, componenti, accessori

Per ciascun requisito il Decreto specifica puntualmente le modalità per documentarne il soddisfacimento.

Schermature solari

Il nuovo Decreto CAM 2025 individua requisiti applicabili anche alle schermature solari (in ragione della loro composizione), tra i quali:

  • Fattore di trasmissione solare (gtot)
  • Emissioni VOC di prodotti vernicianti, sigillanti e adesivi
  • Per i prodotti vernicianti, assenza di sostanze pericolose per l’ambiente acquatico
  • Eventuale presenza di contenuto di riciclato in materiali, componenti, accessori

Per ciascun requisito il Decreto specifica puntualmente le modalità per documentarne il soddisfacimento.

Porte

Il nuovo Decreto CAM 2025 individua possibili requisiti per le porte, tra i quali:

  • Per i prodotti in legno, provenienza della materia prima e certificazione della catena di custodia FSC/PEFC
  • Emissioni VOC di prodotti vernicianti, sigillanti e adesivi
  • Per i prodotti vernicianti, assenza di sostanze pericolose per l’ambiente acquatico
  • Qualificazione/certificazione delle competenze dei posatori
  • Eventuale presenza di contenuto di riciclato in materiali, componenti, accessori

Per ciascun requisito il Decreto specifica puntualmente le modalità per documentarne il soddisfacimento.

Pannelli e derivati a base legno

Il nuovo Decreto CAM 2025 individua requisiti applicabili a pannelli e prodotti derivati del legno, tra i quali (se applicabili):

  • Provenienza della materia prima e certificazione della catena di custodia FSC/PEFC
  • Emissioni VOC di prodotti vernicianti, sigillanti e adesivi
  • Per i prodotti vernicianti, assenza di sostanze pericolose per l’ambiente acquatico
  • Eventuale presenza di contenuto di riciclato

Per ciascun requisito il Decreto specifica puntualmente le modalità per documentarne il soddisfacimento.

Monoblocchi e cassonetti

Il nuovo Decreto CAM 2025 individua requisiti applicabili anche a monoblocchi e cassonetti copriavvolgibili, tra i quali:

  • Per i prodotti aventi elementi legno, provenienza della materia prima legno e certificazione della catena di custodia FSC/PEFC
  • Emissioni VOC di prodotti vernicianti, sigillanti e adesivi
  • Per i prodotti vernicianti, assenza di sostanze pericolose per l’ambiente acquatico
  • Eventuale presenza di contenuto di riciclato in materiali, componenti, accessori

Per ciascun requisito il Decreto specifica puntualmente le modalità per documentarne il soddisfacimento.

Per avere maggiori informazioni, siamo disponibili ad una video call oppure a una telefonata.

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Le informazioni che fanno la differenza nell’installazione

La Norma UNI 11979, guida essenziale per serramentisti e produttori di controtelai e monoblocchi.

La norma italiana UNI 11979, ratificata a Maggio 2025, definisce le metodologie e i criteri per la caratterizzazione di controtelai e controtelai monoblocco utilizzati per l’installazione di finestre, porte esterne e interne pedonali, chiusure oscuranti e schermature solari.

Questa norma è cruciale non solo per chi fabbrica questi componenti, ma anche per il serramentista che li acquista e li installa, in quanto stabilisce, tra i tantissimi contenuti, anche le informazioni e istruzioni essenziali (dettagliate nell’Appendice F) da fornire ed acquisire in merito all’installazione dei prodotti.

La cooperazione e lo scambio di informazioni tra produttore e installatore sono, dunque, fondamentali.

THANKS TO

L’Importanza cruciale di un’informazione chiara e di un controllo rigoroso.

Perché tanta attenzione all’installazione?

Per il serramentista, è di fondamentale importanza ricevere, comprendere e seguire scrupolosamente le istruzioni fornite dal fabbricante dei controtelai e controtelai monoblocco.

Il mancato rispetto di tali indicazioni, o l’assenza di un adeguato controllo sul processo di posa, può comportare evidenti difformità rispetto a quanto atteso dal committente. Ciò può compromettere seriamente non solo le prestazioni dichiarate del prodotto, ma anche la sua durabilità nel tempo e la sicurezza d’uso. La norma UNI 11979 sottolinea la necessità di mantenere in opera le prestazioni del prodotto, un obiettivo che dipende intrinsecamente dalla qualità dell’installazione.

Lampante esempio di quanto descritto è proprio la verifica delle prestazioni dei controtelai e monoblocchi che prevede le “misurazioni” delle prestazioni comprensive dei giunti di installazione;

  1. Per monoblocchi e controtelai di libera installazione è oggetto di misura, oltre al prodotto, anche il giunto di posa primario (tra muratura e controtelaio/monoblocco);
  2. Per monoblocchi e controtelai proprietari è oggetto di misura, oltre al prodotto, sia il giunto di posa primario che secondario (quindi tra muratura e controtelaio/mono-blocco e tra controtelaio/monoblocco e serramento.

Le esperienze di Laboratorio stanno fornendo dati pioneristici ed innovativi; ad esempio, se la posa del controtelaio/monoblocco viene eseguita senza le dovute accortezze e con utilizzo di materiali non selezionati corretta­mente, la verifica acustica è influenzata in modo devastante dal giunto di installazione con il conseguente crollo della prestazione. (v. Fig. 1 e Fig. 2)

Cercando, a grandi linee di dare una indica­zione del valore tra i due prodotti si consideri che un aumento di 10 dB si isolamento cor­risponde a una riduzione di intensità sonora di 10 volte.

Nel caso evidenziato, una differenza di 7 dB (41 dB – 34 dB) significa che il prodotto da 41 dB è circa 5 volte più efficace nel ridurre l’in­tensità del suono che lo attraversa rispetto al prodotto da 34 dB, con un impatto sul comfort acustico molto significativo. Il tutto non legato alla variazione del prodotto ma esclusivamente all’incidenza del giunto di posa.

Per questo motivo, l’intero processo di forni­tura e posa in opera richiede una definizione chiara dei ruoli e delle responsabilità, come stabilito dalla norma UNI 10818. La progetta­zione dell’installazione deve seguire requisiti e criteri di verifica specifici stabiliti dalla UNI 11673-1, mentre l’esecuzione della posa in opera è soggetta a criteri di verifica dettagliati dalla UNI 11673-4.

Un elemento chiave per garantire un’instal­lazione a regola d’arte è la qualificazione/certificazione degli operatori che possono essere verificate e documentate secondo i requisiti di conoscenza, abilità e compe­tenza definiti dalla norma UNI 11673-2.

Questo approccio sistematico assicura che il contributo prestazionale dei contro­telai e controtelai monoblocco sia piena­mente realizzato nel contesto dell’edificio.

Appendice F: Informazioni essenziali per il produttore e richieste fondamen­tali per il serramentista

L’Appendice F della UNI 11979 è una sezione normativa che dettaglia le informazioni cruciali che devono essere scambiate per una posa in opera efficace e conforme.

Si divide in 3 parti che di seguito sono det­tagliatamente descritte su ciò che ciò che il fabbricante DEVE fornire e il serramentista DEVE Conoscere.

Il punto F.1 stabilisce le informazioni mi­nime che il fabbricante di controtelai o controtelai monoblocco deve fornire in relazione ai fissaggi nel caso il serramento sia fissato alla traversa superiore del con­trotelaio/monoblocco.

Per il serramentista, è essenziale acquisire e comprendere a fondo questi dettagli per garantire la stabilità e la sicurezza dell’installazione. Le informazioni includono:

  • Interasse, posizione e natura dei fissaggi.
  • Tipologia dell’elemento di fissaggio impiegato.
  • Dettagli dei punti che richiedono un fissaggio particolarmente rigido.
  • Presenza/necessità di elementi di rin-forzo e relativi dimensionamenti/posizionamenti.
  • Prospetto di staffatura della traversa superiore (se significativo).
  • Limiti d’impiego dei controtelai / contro-telai monoblocco.
  • Altri dettagli rilevanti direttamente collegati al controtelaio e/o controtelaio monoblocco che influenzano la sua resistenza al carico del vento e, se significativo, ai tentativi di effrazione.
  • Dettagli della condizione di sicurezza e/o delle condizioni che soddisfano i requisiti della classe di resistenza dichiarata (se significativo).
  • Ogni ulteriore informazione che consenta di riprodurre le condizioni di installazione realizzate in sede di prova e di ottemperare alle normative cogenti previste in ambito nazionale.

Il punto F.2 riguarda Le istruzioni minime e informazioni generali di installazione che chi fabbrica il controtelaio/monoblocco deve rendere disponibili, e che quindi il serramentista deve acquisire e se necessario richiedere. Queste indicazioni sono fondamentali per guidare il processo di posa in opera e il serramentista ha la responsabilità di seguirle accuratamente.

  • Dettagli degli spazi da mantenere tra i giunti di installazione.

Inoltre, in caso di presenza di guide accessorie (come quelle per avvolgibili, zanzariere, frangisole, ecc.), il fabbricante deve fornire informazioni aggiuntive che il serramentista deve consultare e applicare:

  • Tipo di fissaggio e distanza massima tra i punti di fissaggio nella guida.
  • Tipo e punti di fissaggio del dispositivo antisollevamento, se presente.
  • Indicazioni sull’eventuale presenza di sistemi o dispositivi (quali ad esempio sistemi di VMC) onde evitare interferenze con i sistemi di fissaggio del serramento.
  • Tolleranze dei controtelai e controtelai monoblocco rilevate ad installazione in opera effettuata, escluse finiture e rasature, considerando i limiti ammessi di seguito.

Il punto F.3 è una importante novità; definisce le informazioni minime che il fabbricante del controtelaio o controtelaio monoblocco deve acquisire prima dell’installazione.

In questo caso il serramentista gioca un ruolo attivo, fornendo i dati necessari per assicurare che il prodotto sia adeguato al contesto specifico dell’edificio e che l’installazione possa avvenire senza problemi, operando in piena coerenza con le indicazioni del produttore.

  • Stratigrafia della parete e tipologia dei materiali costituenti nella quale il controtelaio e/o controtelaio monoblocco è collocato.
  • Posizionamento del serramento rispetto alla larghezza dell’intradosso.
  • Tipologia e sezione del serramento installato, comprensiva del sistema di apertura e delle relative dimensioni.
  • Tipologia degli eventuali prodotti complementari previsti (avvolgibile, frangisole, oscurante, ecc.) e tipologia e posizionamento degli eventuali fissaggi rilevanti.
  • Principali prestazioni del prodotto da installare (classe di resistenza al carico di vento, isolamento acustico, permeabilità all’aria, ecc.).
  • Profondità minima di penetrazione dell’elemento accessorio (telo dell’avvolgibile, zanzariera, frangisole, ecc.) nella guida.
  • Posizione, numero e configurazione dei punti di ancoraggio di cardini e telai delle chiusure oscuranti.
  • Necessità di eventuali elementi di rinforzo/fissaggio.

Tutte le informazioni e istruzioni della presente appendice F sono fornite considerando le di-verse tipologie di apertura dei serramenti e le caratteristiche dei materiali impiegati.

Per il serramentista, richiedere e fornire attivamente queste informazioni è un passo indispensabile per assicurare la conformità, la performance e la soddisfazione del cliente finale.

In conclusione, la norma UNI 11979, come ogni standard appena introdotto, rappresenta un fondamentale punto di partenza per l’intero settore. Essa definisce un quadro chiaro per la caratterizzazione e l’installazione di controtelai e monoblocchi, promuovendo un sistema di autoregolamentazione che mira a migliorare continuamente lo “stato dell’arte”.

Per il produttore, fornire istruzioni dettaglia-te e acquisire le informazioni necessarie dal cantiere è un atto di responsabilità.

Per il serramentista, invece, richiedere, comprendere e seguire scrupolosamente tali indicazioni, unitamente a un controllo rigoroso, è un elemento di maggiore tutela per tutti gli attori coinvolti.

L’adozione coerente di queste pratiche garantisce non solo il mantenimento delle prestazioni dichiarate dei prodotti e la loro durabilità, ma anche la sicurezza d’uso e la piena soddisfazione del cliente finale, riducendo significativamente il rischio di difformità e problematiche future.

DAVIDE BARBATO
Responsabile Qualità Laboratorio Tecnologico LegnoLegno davide.barbato@legnolegno.it

SPECIALE MONOBLOCCHI

Con la pubblicazione della UNI 11979:2025 – “Controtelai e controtelai monoblocco per serramenti – Caratteristiche prestazionali e requisiti” – si compie un passo importante per dare identità, regole e trasparenza ad un elemento che nonostante sia di fondamentale importanza nell’installazione del serramento e, nonostante sia oggi ampiamente adoperato in ambito costruttivo, fino a questo momento ha vissuto in un limbo normativo
La norma UNI 11979, così come tutte le norme UNI (e le equi­valenti EN e ISO), è un documento di natura volontaria che però, finalmente, propone regole chiare e condivise.
Ma quali sono? E cosa cambia per te?

In questi articoli di approfondimento illustriamo la norma e perché è così importante per il settore.

leggi qui UNI 11979: Una svolta per controtelai e monoblocchi
leggi qui Il monoblocco di “libera installazione”
leggi qui ⮕ Il monoblocco “proprietario”

Per informazioni compila il FORM

UNI 11979:2025 una svolta per controtelai e monoblocchi

Ragazzi, parliamoci chiaro: nel nostro mondo, quello dei serramenti, ogni dettaglio conta.

E un componente che spesso è stato un po’ il “parente povero” della progettazione, ma che in realtà è fondamentale per la buona riuscita del lavoro, è proprio il controtelaio, sia esso tradizionale o monoblocco.

Fino a poco tempo fa, diciamocelo, non avevamo una norma specifica che mettesse nero su bianco come dovevano essere caratterizzati questi elementi. Ognuno andava un po’ per la sua strada, con metodi, criteri e prove magari diversi. Questo creava non poca confusione e, a volte anche qualche grattacapo in cantiere o, peggio, dopo la posa.

THANKS TO

Ed è proprio per risolvere questa “lacuna” che è nata la nuova norma UNI 11979, entrata a far parte del corpo normativo nazionale il 29 maggio 2025.

La natura volontaria delle norme UNI: un impegno per la qualità

È fondamentale precisare che la norma UNI 11979, così come tutte le norme UNI (e le equivalenti EN e ISO), è un documento di natura volontaria. Le norme UNI sono frutto del contributo delle parti interessate e fanno parte di un sistema di autoregolamentazione che ha lo scopo di creare e tenere aggiornato lo stato dell’arte in un determinato settore, garantendo una qualità disponibile e diffusa. Non sono, di per sé, leggi o decreti vincolanti, anche se possono essere esplicitamente richiamate da specifici contratti. Tuttavia, l’adozione delle norme UNI rappresenta una scelta consapevole verso l’eccellenza, la trasparenza e la conformità alle migliori pratiche riconosciute a livello nazionale, offrendo un riferimento autorevole per la progettazione, la produzione e l’installazione.

Non solo “cosa”, ma “come”: la metodologia standardizzata al centro della norma

Un aspetto cruciale da comprendere della UNI 11979 è che, sebbene per la determinazione di molte caratteristiche prestazionali si faccia riferimento a norme già esistenti – come quelle per la permeabilità all’aria (UNI EN 12114), la tenuta all’acqua (UNI EN 1027), l’isolamento acustico (UNI EN ISO 10140-1 e UNI EN

ISO 10140-2), l’isolamento termico (UNI EN ISO 10211), o la resistenza all’effrazione (UNI EN 1628, 1629, 1630) – il vero “cambio di gioco” è la standardizzazione e la specificazione delle metodologie applicative di queste prove ai controtelai e ai monoblocchi. La norma, infatti, definisce chiaramente il “come” queste misurazioni debbano essere condotte nel contesto specifico del controtelaio e del controtelaio monoblocco.

Questo significa che vengono stabilite precise condizioni di prova, come:

  • La necessità di installare un “tamponamento” (un pannello di riempimento predefinito o con prestazioni note) per simulare la presenza del serramento, definendone le dimensioni e le caratteristiche per ciascuna prova.
  • L’installazione del controtelaio o monoblocco all’interno di una struttura che simula il vano murario, definendone le caratteristiche geometriche e dimensionali per non influenzare i risultati.
  • Per l’isolamento acustico, la norma prevede una deroga specifica alla UNI EN ISO 10140-1, indicando che l’installazione del controtelaio non deve avvenire con il riempimento del giunto primario tramite materiale assorbente, ma con i materiali previsti dal fabbricante, al fine di misurare il contributo del giunto primario stesso.
  • Per l’isolamento termico, la norma stabilisce l’uso di stratigrafie di parete normalizzate (come quelle in Appendice E) e posizionamenti specifici (a filo interno, in mezzeria) per la de-terminazione dei ponti termici lineari.
  • Le modalità operative di prova per la tenuta all’acqua sono delineate in dettaglio, con specifiche indicazioni sul posizionamento delle barre di spruzzaggio rispetto al provino.

Questo approccio garantisce che i risultati ottenuti siano compara-bili e affidabili per i controtelai e monoblocchi, fornendo una base solida per la loro valutazione e per il corretto abbinamento con i serramenti.

UNI 11979:2025

Perché è stata pubblicata questa norma? Ma soprattutto, perché è così importante per noi?

Il motivo è semplice: la UNI 11979 serve a definire metodologie e criteri ben precisi per la caratterizzazione di controtelai e controtelai monoblocco. Che si tratti di finestre, porte esterne e interne pedonali, chiusure oscuranti o schermature solari, questa norma ci dice come valutare le prestazioni di questi elementi, considerando tutti i componenti aggiuntivi (o accessori) e i materiali complementari, e persino i loro giunti di installazione ai vani.

In pratica, lo scopo è uno solo: assicurare che il controtelaio e il monoblocco contribuiscano a mantenere in opera le prestazioni del serramento che andiamo a installare, così come dichiarate dal produttore del serramento stesso. È un po’ come dire: il serramento è un campione, ma se il suo “trampolino di lancio” non è all’altezza, rischia di non esprimere tutto il suo potenziale!

Le caratteristiche prestazionali devono essere determinate ed espresse in conformità a quanto specificato nei punti da 5.1 a 5.8 della norma, tenendo conto delle differenti condizioni climatiche e d’uso.

Quali sono i vantaggi concreti nel seguirla? Prepariamoci a un bel salto di qualità!

Questa norma è un vero e proprio strumento per la qualità e la trasparenza. Ecco alcuni dei vantaggi chiave per tutti noi:

  • Chiarezza e Standardizzazione: Finalmente avremo un linguaggio comune per valutare i controtelai. Addio “zone grigie”!
  • Prestazioni Specifiche: La norma entra nel dettaglio delle prestazioni, e questo è un punto da non sottovalutare:
  • Permeabilità all’aria: La determinazione delle perdite d’aria deve avvenire secondo la UNI EN 12114, applicando sia pressioni positive che negative. I rapporti di prova devono riportare quanto specificato nella UNI EN 12114.
  • Tenuta all’acqua: Viene specificato come misurare le infiltrazioni secondo la UNI EN 1027. Questa caratteristica non è ritenuta significativa per i controtelai impiegati per finestre su coperture inclinate, dove è necessaria un’adeguata impermeabilizzazione.
  • Isolamento acustico: Le prove di laboratorio devono essere condotte in conformità a UNI EN ISO 10140-1 e UNI EN ISO 10140-2. I risultati devono essere riportati secondo UNI EN ISO 717-1.
  • Isolamento termico: Questo è un punto cruciale. La norma ci aiuta a identificare e correggere i ponti termici lineari, che possono causare problemi energetici, igienico-sanitari e di comfort (muffe, condensa). L’analisi si basa su valutazioni che includono la presenza di isoterme critiche, la temperatura minima per evitare muffe, l’analisi del ponte termico lineare e la determinazione numerica dello stesso (ψ) secondo UNI EN ISO 10211. Per i monoblocchi con cassonetto, viene calcolata anche la trasmittanza termica (Usb) secondo UNI EN ISO 10077-2.
  • Requisiti meccanici e di sicurezza: Le caratteristiche di resistenza meccanica dei fissaggi devono essere in grado di trasferire all’edificio carichi come il vento, il peso del serramento, le movimentazioni delle ante, le variazioni dimensionali dei materiali, false manovre, carichi orizzontali e tentativi di effrazione. Vengono fornite indicazioni sugli interassi e il posizionamento dei punti di fissaggio (es. non superiore a 700 mm, distanza dall’angolo massimo 150 mm). I materiali di riempimento dei giunti non sono considerati sistemi di fissaggio idonei.
  • Resistenza al carico del vento: Le prove verificano la capacità di mantenere in sede il tamponamento (che simula il serramento) in sicurezza sotto l’azione del vento, fino a pressioni elevate (Classe 5 da UNI EN 12210, con Pressione al carico di sicurezza di 3000 Pa).
  • Resistenza all’effrazione: Per i controtelai “di libera installazione”, sono previste prove specifiche (che si basano sulle UNI EN 1628, 1629, 1630) per classificarne la resistenza ai tentativi di scasso. Questo significa che il controtelaio non sarà un punto debole per la sicurezza dell’intero sistema. Per i controtelai “proprietari”, la prova avviene con il serramento rappresentativo della famiglia.
  • Durabilità: Si pone grande enfasi sulla scelta dei materiali e sulla loro capacità di mantenere le prestazioni nel tempo, prevenendo problemi come ristagni d’acqua o condense interstiziali. Ai produttori è richiesto di documentare ogni informazione disponibile circa la capacità dei materiali di mantenere le prestazioni nel tempo.
  • Composti Organici Volatili (VOC) e Sostenibilità: Una bella novità! I controtelai a contatto con l’ambiente interno dovranno avere documentazione sulle emissioni di VOC, determinate in conformità a UNI EN 16516 o UNI EN ISO 16000-9. Inoltre, dovranno indicare il contenuto cumulativo di materiale recuperato o riciclato e le modalità di smaltimento a fine vita. Un passo avanti verso un’edilizia più green!
  • Tolleranze Dimensionali Chiare: La norma fornisce tabelle dettagliate con i limiti ammessi per altezza, larghezza, profondità e spessore, sia per le misure esterne del controtelaio che per la sede dell’infisso e i cassonetti. Questo aiuterà a ridurre gli errori in fase di produzione e installazione.
  • Informazioni e Istruzioni dettagliate: I produttori di controtelai e monoblocchi dovranno fornire istruzioni minime chiare sui fissaggi (interasse, posizione, tipologia), la necessità di elementi di rinforzo, e i limiti d’impiego. Devono anche indicare dettagli sugli spazi da mantenere tra i giunti e informazioni aggiuntive per la presenza di guide accessori (avvolgibili, zanzariere, frangisole). Allo stesso tempo, i produttori dovranno acquisire informazioni specifiche sulla stratigrafia della parete, sul serramento da installare e sulle sue prestazioni, per fornire il controtelaio/monoblocco più adatto. Questo è un enorme vantaggio per gli installatori, che potremo lavorare con maggiore certezza e sicurezza.

Un mondo un po’ diverso da quello che ci si aspettava

Le procedure per la caratterizzazione prestazionale dei controtelai e monoblocchi, tramite l’applicazione pratica nei test sta generando dati oggettivi fondamentali.

Tali riscontri, derivanti da un’attenta verifica, in alcuni casi evidenziano che i prodotti sottoposti a prova offrono prestazioni che, sebbene conformi alle metodologie definite dalla norma UNI 11979, in alcune istanze si discostano o risultano inferiori a quelle presunte o attese. Questi dati, frutto dell’applicazione rigorosa degli standard di prova, lungi dall’essere un mero riscontro negativo, indicano concrete aree di miglioramento e rappresentano una preziosa opportunità per i produttori di serramenti e controtelai/monoblocco. L’analisi approfondita di tali evidenze consente di individuare con precisione dove intervenire per ottimizzare le performance dei prodotti, fornendo così un supporto diretto verso soluzioni sempre più efficienti e affidabili, a beneficio della committenza finale.

Insomma, la UNI 11979 è molto più di una semplice norma. È uno strumento che eleva lo standard qualitativo del lavoro, garantendo maggiore sicurezza, prestazioni più elevate, trasparenza e un occhio alla sostenibilità. Per i produttori, è un’occasione per verificare la qualità dei propri prodotti. Per i serramentisti, è la maggior certezza di avere basi solide su cui installare i propri serramenti, minimizzando i rischi e massimizzando i risultati.

È quindi oggi possibile essere parte di questo cambiamento e fare della UNI 11979 un nuovo punto di riferimento!

DAVIDE BARBATO
Responsabile Qualità Laboratorio Tecnologico LegnoLegno davide.barbato@legnolegno.it

SPECIALE MONOBLOCCHI

Con la pubblicazione della UNI 11979:2025 – “Controtelai e controtelai monoblocco per serramenti – Caratteristiche prestazionali e requisiti” – si compie un passo importante per dare identità, regole e trasparenza ad un elemento che nonostante sia di fondamentale importanza nell’installazione del serramento e, nonostante sia oggi ampiamente adoperato in ambito costruttivo, fino a questo momento ha vissuto in un limbo normativo
La norma UNI 11979, così come tutte le norme UNI (e le equi­valenti EN e ISO), è un documento di natura volontaria che però, finalmente, propone regole chiare e condivise.
Ma quali sono? E cosa cambia per te?

In questi articoli di approfondimento illustriamo la norma e perché è così importante per il settore.

leggi qui Il monoblocco di “libera installazione”
leggi qui ⮕ Il monoblocco “proprietario”
leggi qui ⮕ Le informazioni che fanno la differenza. La Norma UNI 11979: Guida essenziale per serra­mentisti e produttori di controtelai e monoblocchi

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WEBINAR CONTROTELAI E CONTROTELAI MONOBLOCCO DOPO LA NUOVA NORMA UNI 11979:2025

Caratteristiche prestazionali e requisiti

La norma UNI 11979:2025, pubblicata a maggio 2025, regolamenta i requisiti termici, acustici, di sicurezza e di tenuta agli agenti atmosferici dei controtelai e dei monoblocchi fornendo una trasparente e lineare confrontabilità dei prodotti sul mercato.

Controtelai di nuova concezione e monoblocchi sono tra i principali elementi in edilizia che hanno avuto la maggiore crescita sia tecnica/prestazionale sia di richiesta di mercato.

Conoscere bene la norma diventa indispensabile per proporre e valorizzare in maniera efficace controtelai e monoblocchi verso ogni tipologia di committenza

Approfondiremo insieme:

  • Scopo e obiettivo della norma specifica per controtelai e controtelai monoblocchi:

UNI 11979: 2025

  • Differenze tra monoblocchi di libera installazione e monoblocchi proprietari
  • Le caratteristiche prestazionali dei controtelai e controtelai monoblocco di libera installazione
  • Le caratteristiche prestazionali dei controtelai e controtelai monoblocco proprietari
  • L’incidenza della posa sulla verifica a norma dei controtelai e controtelai monoblocco
  • Esempi di verifiche sperimentali di laboratorio

ATTENZIONE: POSTI LIMITATI!
16:00-18:00  26 NOVEMBRE
Costo iscrizione: 90€+IVA

Relatore:

Davide Barbato Responsabile Qualità e Coordinatore delle attività di Laboratorio Tecnologico LegnoLegno

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Monoblocchi e innovazione

La strada verso il futuro tra sfide e opportunità. L’esperienza di un’Azienda che ha colto la sfida al cambiamento

Nella vita, personale e professionale, capita più e più volte di dover seguire percorsi che appaiono difficili, a la strada “giusta” non è quasi mai la più semplice.
Guardandoci intorno, scorgiamo in ogni dove Aziende che hanno impiegato gli ultimi anni a perseguire la strada della qualità e, in alcuni casi, dell’eccellenza…
ma l’eccellenza costa, non solo in termini economici, quanto in termini di cambiamento culturale aziendale.

Il futuro de i monoblocchi sarà certamente un futuro “diverso”, profondamente trasformato dall’introduzione di una normativa specifica.
Questa normativa spingerà i produttori ad una intensa indagine: per motivi tecnici, formali o commerciali, andranno a valutare i prodotti caratterizzandoli in modo dettagliato.

Alcune aziende si sono già attivate, avviando verifiche sperimentali per arrivare pronte alla pubblicazione della norma.

PRIORITÀ DELLE PRESTAZIONI

Per le caratteristiche proprie che il monoblocco assolve all’interno dell’edificio sono state maggiormente verificate le caratteristiche termo-acustiche, prioritarie considerato che il monoblocco è un prodotto nato con lo scopo di ridurre i ponti termici e trattare il contorno del serramento in modo più semplice e veloce.
Alla verifica acustica inizialmente è stata data minor rilevanza, successivamente, l’interesse del settore della progettazione ha stimolato una crescente attenzione anche a queste prestazioni.

IL MONOBLOCCO COME PRODOTTO “DINAMICO”

  • Quanto cambia la prestazione del prodotto in funzione della posizione del serramento? (A cento muro, A filo interno, ecc.).
  • Quanto la prestazione della muratura può incidere su alcune prestazioni del monoblocco?
  • E quanto le varie configurazioni di monoblocco differiscono nelle caratteristiche oggetto di misura?

Beh, per quanto possano essere alte le competenze, l’esperienza e la professionalità, c’è un solo modo per saperlo: eseguire misurazioni. A maggior ragione in un settore nel quale le rilevazioni statistiche sono poche e ancora lontane dall’essere affidabili.
Un importante produttore di monoblocchi, ha recentemente deciso di fare “un passo avanti” completando un progetto che aveva l’obiettivo di fornire un importante supporto ai propri clienti. Attraverso l’esecuzione di una serie di test che rilevano dati “con un occhio alla futura norma dei monoblocchi”, ha fornito ai propri clienti dati da spendere non solo in termini di differenziazione commerciale, ma anche in termini tecnici verso il mondo della progettazione che tanto ha bisogno di dati e coefficienti sperimentali.

VERIFICHE SPERIMENTALI

Cassonetto coprirullo
Primo elemento distintivo considerato è la tipologia di cassonetto coprirullo presente nella parte superiore del monoblocco.
Le tipologie di cassonetto individuate sono state verificate in termini di:

  • Valore Usb (termica)
  • Valore De,n,w (acustica)

Spalle controtelaio isolante
Successivamente si è aperto un dialogo relativo a quali “controtelai termici” potessero essere abbinati ai cassonetti verificati.
I medesimi cassonetti potrebbero essere abbinati a più controtelai termici, quindi sono state individuate le principali “spallette” da adottare e verificare.
L’ulteriore sviluppo di questa componente ha permesso di identificare, in una situazione ben chiara, il contributo energetico del monoblocco con la determinazione del valore ψ che tanto piace ed è ricercato dal mondo dellaprogettazione. (v. Fig. 2)

Sottobancale termico
La funzione più completa e totale del monoblocco la si ottiene quando il componente isolante è presente sui 4 lati. È allora che è possibile usufruire appieno del requisito termico e acustico. (v. Fig. 3)

VANTAGGI

  • Una verifica del genere permette, già in fase di primo contatto con la committenza, di supportare il cliente con una “banca dati” immediata ed una competente assistenza preliminare.
  • Conoscere le caratteristiche termiche e acustiche di “ogni pezzo” che compone il monoblocco, consente di valutare il prodotto nella sua totalità, ma anche in funzione delle possibili varianti.

Probabilmente questa azienda ha deciso di percorre una strada lunga e nuova ma la destinazione è chiara e porta ad un futuro di maggiore professionalità, competenza, assistenza e capacità di assolvere alle specifiche richieste della committenza.
Che la strada sia libera da ogni “situazione pericolosa” non lo sappiamo; quello che è certo è che LegnoLegno ribadisce il suo impegno e la volontà di essere al fianco delle aziende per aiutarle nel loro percorso, come abbiamo sempre fatto, come stiamo facendo e come continueremo a fare.

DAVIDE BARBATO
Responsabile Qualità Laboratorio
Tecnologico LegnoLegno


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I “nuovi” monoblocchi

La nuova norma che definirà criteri e metodi per valutare le prestazioni di monoblocchi e controtelai

Il tempo porta consiglio, come recitava una vecchia canzone… e non solo quello. Dall’ultimo articolo sulla norma relativa alla caratterizzazione dei prodotti monoblocco e controtelai, ormai prossima alla pubblicazione (ndr), abbiamo avuto modo di ottenere un quadro estremamente più chiaro e pressoché definitivo del documento tecnico. Questo rappresenterà con molta probabilità un importante elemento di innovazione nel settore delle chiusure perimetrali dell’involucro edilizio.

Il tempo trascorso nello studio e nell’analisi dei prodotti ci permette oggi di informare preventivamente gli operatori del settore, fornendo maggiori dettagli rispetto a quanto condiviso inizialmente, quando la norma era ancora in una fase “embrionale”.

TEMPI

La domanda più frequente è: “Quando sarà pubblicata la norma sui monoblocchi e controtelai?”
Purtroppo, non è LegnoLegno a occuparsi di questo passaggio né a calendarizzare le diverse fasi. Tuttavia, possiamo confermare che il tavolo di lavoro ha completato il proprio operato. La norma, al momento (ndr), ha esaurito l’inchiesta pubblica ed è messa a disposizione per le osservazioni. Presumibilmente, ci aspettiamo (e auspichiamo) che i tempi non vadano oltre i primi mesi del 2025.

THANKS TO

Cosa vuol dire che una norma è in “inchiesta pubblica”?
L’inchiesta pubblica finale serve a raccogliere i commenti degli operatori e a ottenere il consenso più allargato possibile prima che il progetto diventi una norma, soprattutto da parte di chi non ha potuto partecipare alla prima fase di elaborazione normativa. Così al valore della trasparenza si unisce quello della democraticità.
Le norme in fase di inchiesta pubblica finale sono visibili all’indirizzo
https://www.uni.com/partecipare/inchieste/finali/

CONTENUTI

Il progetto di norma si propone di definire metodi e criteri per la caratterizzazione di controtelai e monoblocchi relativi a:

  • Finestre e portefinestre (UNI EN 14351-1)
  • Porte interne (UNI EN 14351-2)
  • Oscuranti e avvolgibili (UNI EN 13659) Per raggiungere tale obiettivo, si effettua una prima e fondamentale distinzione tra due tipologie di prodotti:
  • Monoblocco/controtelaio proprietario
  • Monoblocco/controtelaio di libera installazione

Definizioni

  • Controtelai e controtelai monoblocco proprietari: prodotti concepiti per l’installazione di serramenti… e realizzati dal fabbricante dei serramenti e/o dal fabbricante del controtelaio/controtelaio monoblocco su specifico incarico del fabbricante di serramenti.
  • Controtelai e controtelai monoblocco di libera installazione: prodotti destinati a ricevere indistintamente serramenti… progettati e realizzati dal fabbricante di controtelai e controtelai/monoblocchi.

Cosa significa “Controtelaio Proprietario” e “Controtelaio di Libera Installazione”?

  • Se sono un serramentista e desidero personalizzare un monoblocco che realizzo direttamente e sul quale installerò le mie finestre, rientro nella categoria del “Controtelaio Proprietario”.
  • Se sono un produttore di monoblocchi incaricato dal serramentista di realizzare un monoblocco su misura, in base a sue specifiche necessità, rientro anch’io nella categoria del “Controtelaio Proprietario”.
  • Se invece sono un produttore di monoblocchi e desidero progettare un prodotto che possa accogliere indistintamente serramenti di vario tipo, rientro nella categoria del “Controtelaio di Libera Installazione”.

IMPLICAZIONI PRATICHE

Cosa cambia in termini pratici e perché questa distinzione?
La distinzione tra proprietario e di libera installazione non è formale, ma sostanziale:
Nel caso di Monoblocco Proprietario, i monoblocchi saranno caratterizzati dalla presenza di uno specifico serramento integrato, considerando sia il giunto di posa primario (monoblocco – muro), sia il giunto di posa secondario (monoblocco – serramento).
Questo vale sia nel caso in cui la prestazione venga verificata attraverso un progetto documentale (ad esempio per il requisito termico), sia nel caso in cui la verifica avvenga mediante prove di laboratorio su un campione fisico, come accade per la permeabilità all’aria, l’isolamento acustico, la resistenza al vento, ecc.
Ne consegue che il valore rilevato rappresenterà la prestazione offerta dall’insieme completo del prodotto. Una prova di isolamento acustico su un Monoblocco Proprietario fornirà il valore di isolamento acustico Rw, che descrive l’intero sistema composto da monoblocco, giunti di posa e serramento. Non sarà quindi più possibile distinguere “quanto” rumore passa dalla finestra, “quanto” dalle spalle del monoblocco, “quanto” dalla parte superiore del cassonetto o “quanto” dai giunti di posa.
Il risultato sarà un unico valore che identifica la prestazione complessiva.
Lo stesso principio si applica a tutte le altre prestazioni previste all’interno del progetto di norma.

Fig. 1 – Prova di isolamento acustico su “Monoblocchi Proprietari”.

Nel caso di Monoblocco di Libera Installazione, l’obiettivo è caratterizzare il prodotto rendendolo il più possibile “indipendente” dal serramento che andrà ad ospitare.
Questo approccio mira a risolvere due elementi critici che, in assenza di una norma specifica, rimanevano in una sorta di “terra di nessuno”, generando problematiche di varia natura:

  1. Definire una modalità di verifica univoca. Non importa in quale istituto o laboratorio vengano eseguite le prove; analogamente a quanto accade per gli altri prodotti da costruzione, la verifica sarà gestita seguendo una procedura standardizzata.
  2. Consentire una lettura comparativa dei dati. Grazie all’adozione di verifiche eseguite con modalità, condizioni e criteri uniformi, sarà possibile confrontare in modo effettivo le prestazioni di prodotti e produttori diversi. Questo permetterà di identificare il monoblocco con le performance più adatte alle proprie esigenze.
Fig. 2 e 3 Prova di isolamento acustico su “Monoblocchi di Libera installazione”.

ATTENZIONE
In molti casi (non tutti), le prestazioni identificate secondo la futura norma di caratterizzazione dei monoblocchi NON saranno delle caratteristiche funzionali in grado di essere utilizzate dal progettista/tecnico, ma elementi di confronto per poter scegliere il prodotto più adatto.

PRESTAZIONI RICHIESTE

Quali prestazioni sono previste per i monoblocchi?
Considerando che il contributo prestazionale dei controtelai monoblocco e dei controtelai deve essere orientato a garantire il mantenimento delle prestazioni del prodotto installato, la norma definisce le principali prestazioni richieste, in linea con quanto previsto per i serramenti.

  • Permeabilità all’aria
  • Tenuta all’acqua
  • Isolamento acustico
  • Isolamento termico
  • Resistenza al carico del vento
  • Resistenza all’antieffrazione
  • Durabilità
  • Composti organici volatili e sostenibilità
  • Requisiti di base
  • Tolleranze dimensionali
  • Durabilità dei materiali costituenti
  • Caratteristiche di reazione al fuoco dei materiali costituenti controtelai e controtelai monoblocco
Fig. 4 – Calcolo del valore dei ponti termici in Monoblocco di libera installazione

A seconda che si tratti di un monoblocco di Libera Installazione o di un Monoblocco Proprietario, le metodologie per la verifica delle prestazioni e la successiva classificazione possono differire significativamente, influenzando anche la costruzione stessa del campione.

Fig. 5 – Prova di permeabilità all’aria e tenuta all’acqua su un “monoblocco proprietario”

INSTALLAZIONE E GIUNTI

Particolare attenzione, in tutte le verifiche da eseguire, deve essere posta sull’installazione. Sia nel caso di Monoblocchi di Libera Installazione, sia in quello di Monoblocchi Proprietari, il giunto primario (ovvero il giunto di posa tra monoblocco e muratura) sarà sempre oggetto di misurazione.
Ciò implica che, nei disegni di progetto e nella realizzazione dei campioni di prova, il giunto primario dovrà essere presente e correttamente gestito, poiché un’installazione errata del monoblocco può influire significativamente sulle prestazioni del serramento installato.
Il giunto secondario, ovvero il giunto di posa tra monoblocco e infisso, sarà invece oggetto di valutazione e prova esclusivamente per i Monoblocchi Proprietari, ossia quelli caratterizzati dalla presenza del serramento.

Un esempio pratico?
Consideriamo un medesimo monoblocco di libera installazione:

  1. Con giunto primario mal realizzato: il valore di isolamento acustico è Dn,e,w 46 dB (-1; -4).
  2. Con giunto primario correttamente realizzato: il valore di isolamento acustico è Dn,e,w 49 dB (-2; -6).

In sintesi, un monoblocco “posato bene” può offrire un valore di isolamento acustico quasi doppio rispetto al medesimo monoblocco installato in modo scorretto.

  • Monoblocchi per avvolgibili
  • Monoblocchi per frangisole
  • Monoblocchi per tenda tecnica
  • Monoblocchi per persiane

All’interno di queste tipologie, potrebbero inoltre esserci varianti che influenzano specifiche prestazioni. È importante sottolineare che non tutte le varianti hanno lo stesso impatto su tutte le prestazioni.
In questo contesto, il progetto di norma prevede una serie di indicazioni utili, in particolare con riferimento alle murature. Queste indicazioni forniscono specifiche su tipologie, materiali e condizioni che aiutano a semplificare e standardizzare le analisi termiche.


A breve, domande frequenti come “Questo monoblocco è a norma?” potranno finalmente ricevere una risposta chiara.
Si consiglia alle aziende di iniziare a contestualizzare la propria produzione e le proprie necessità, per arrivare preparate al momento della pubblicazione della norma. Questo consentirà di evitare i classici “colli di bottiglia” che spesso si verificano in seguito alla pubblicazione di nuove normative nel settore del serramento, legati all’elevato numero di richieste che portano ritardi nell’ottenimento dei risultati da fornire al mercato.


LEGNOLEGNO è già pronto e operativo per assistervi nella verifica dei monoblocchi e dei controtelai, e per affiancare le aziende in questa nuova, importante ed efficace opportunità.

DAVIDE BARBATO
Responsabile Qualità Laboratorio
Tecnologico LegnoLegno


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