Innovazione e competitività
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Innovazione e competitività

Emulare o Innovare? Questo è il dilemma

Esistono due modi di innovare l’impresa: il primo è per emulazione, ovvero seguire la strada tracciata da altre aziende; il secondo è per innovazione, ovvero avere la forza e la lungimiranza di creare nuove soluzioni, plasmando il futuro della propria organizzazione e ispirando il mercato. Penso sia abbastanza scontato quale possa essere la preferenza di un imprenditore rispetto a queste due prospettive.
Tuttavia, se emulare può sembrare più semplice, ed è di consueto la strada più percorsa, nasconde spesso molte più insidie e costi occulti.
Innovare, invece, se affrontato con metodo e i giusti strumenti, può rivelarsi più accessibile di quanto si possa immaginare.

Ogni innovazione parte dalla necessità di avere un’idea chiara dell’esperienza dei clienti rispetto ai prodotti offerti. Questa esperienza deve includere non solo gli aspetti tecnici, ma soprattutto l’esperienza dell’utilizzatore finale. Pensiamo a come molte aziende abbiano concentrato i loro investimenti non tanto sul prodotto in sé, quanto sull’offrire nuove prospettive di utilizzo per gli utenti finali.
Un esempio è Master Italy Srl, che ha sviluppato “infissi intelligenti” capaci di monitorare la qualità dell’aria, integrando sistemi domotici per migliorare il comfort abitativo.

Quante risorse oggi stai dedicando alla comprensione della soddisfazione e dell’esperienza degli utilizzatori finali? Senza questo passo, fare innovazione è praticamente impossibile. Il passo successivo è essere consapevoli che, per innovare, è indispensabile disporre di giovani ingegneri e creativi appassionati e competenti. Infine, occorrono competenze o collaborazioni in grado di trasformare un’idea in prodotto attraverso un piano strategico.

Ma quanto mi costa? Sicuramente un percorso di questo tipo implica investimenti significativi. Tuttavia, grazie alla presenza di agenzie specializzate e poli tecnologici parastatali, è possibile accedere a piattaforme di ricerca già ampiamente collaudate e sostenibili, poiché connesse a enti di finanziamento nazionali ed europei.

Se analizziamo in profondità molte aziende che stanno trainando l’innovazione, troveremo collaborazioni con molti di questi enti, nati e sostenuti per fare innovazione e spesso totalmente sconosciuti.

Se trovi interessante questo argomento, ti invitiamo a scrivere alla nostra redazione. Saremo lieti di condividere riferimenti di realtà che possono aiutarti ad approfondire, senza alcun impegno, il percorso di trasferimento tecnologico e innovazione di prodotto.

ALFREDO RABAIOTTI
Becom Srl – www.becomitalia.com
Strategie evolutive per l’impresa


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Il futuro è ora

Come integrare e trattenere giovani talenti

È difficile pensare a un’impresa che non abbia incontrato difficoltà nell’integrare le ultime generazioni. Le motivazioni sono molteplici, ma tra le più concrete emerge un netto “scollamento” tra le modalità di comunicazione, le aspettative e le necessità di entrambe le parti. Se un tempo l’obiettivo principale era il lavoro, spesso fine a se stesso, per le nuove generazioni è il benessere. Ma cosa significa davvero benessere?

Dalla pandemia in poi, abbiamo approfondito questo concetto, riconoscendolo come indispensabile per sviluppare piani di integrazione delle nuove generazioni nelle organizzazioni. Quanto è importante avere una casa, una famiglia, poter crescere come persona e come professionista?
Indipendentemente dall’età, questi sono aspetti fondamentali, alla base della piramide dei bisogni umani.

Oggi sono ancora troppo poche le organizzazioni che stanno rispondendo in modo efficace a questi bisogni.
Approfondendo ulteriormente le motivazioni che rendono le ultime generazioni molto diverse dalle precedenti, emerge una significativa carenza nell’educazione alla comunicazione e nella trasmissione dei valori di base. Questo, unitamente all’annoso divario tra scuola e lavoro, consolida la difficoltà d’integrazione dei giovani.

Un tempo, un professionista poteva formarsi in anni di esperienza diretta. Questo era possibile grazie a tempi e margini più ampi e a una generazione più incline al sacrificio.
Oggi, però, questa modalità non è più sostenibile.
Da qui nasce la necessità di sviluppare strategie, metodi e strumenti che rendano applicabile e funzionale il trasferimento delle competenze.
Occorrono piani di carriera legati a risultati concreti e modelli organizzativi che consentano all’impresa di crescere restando competitiva.

Questa è la sfida più grande: unire l’approccio artigianale a una logica sempre più manageriale, facilmente interpretabile e gestibile dalle nuove generazioni, che oggi più che mai necessitano di indicazioni e obiettivi chiari.

Se questo argomento ti sta a cuore, ti invitiamo a un evento interamente dedicato alla Continuità Generazionale, organizzato in collaborazione con Becom, che si terrà il 5 febbraio presso la sede di Legno Legno.
Sarà un pomeriggio di incontro-laboratorio gratuito e aperto a tutti, che coinvolgerà Esperti di continuità generazionale, LegnoLegno e le Imprese con l’obiettivo di cominciare a ragionare e lavorare su come è possibile garantire all’Impresa la Continuità aziendale necessaria per crescere grazie alle competenze dei Senior e mettendo a frutto l’energia propulsiva dei Giovani, dando vita ad un percorso di crescita volto ad ottenere i risultati che l’impresa merita.

ALFREDO RABAIOTTI
Becom Srl – www.becomitalia.com
Strategie evolutive per l’impresa


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