Il debutto di “LEI”
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Il debutto di “LEI”

La nuova community che rappresenta il mondo del legno – con le diverse divisioni produttive che gli gravitano intorno – ha trovato casa in LEI, gravida di tutta la bellezza racchiusa in quel seme che solo Madre Natura può regalarci.

La presentazione ufficiale del Progetto LEI si è tenuta il 23 ottobre al Brixia Forum di Brescia, in occasione del BeOpen organizzato dal Consorzio Legno Legno.

Il germoglio di questa idea però è cresciuto lentamente nella mente di Massimo Schiavetta e in modo ufficioso molti di noi – del settore legno – conoscono il progetto da tempo e stanno aggiungendo il loro tassello – a partire dall’architetto Giorgio Marchesi che insieme a Massimo Schiavetta ha creato le prime presentazioni anni fa – e sembra che intorno a LEI si stia creando una nuova tifoseria, quella di una squadra con il cuore di legno che vuole essere fautrice di un nuovo percorso che dia forma al Marchio dell’opportunità per tutti.

L’appuntamento successivo si è svolto presso Fantacci il 14 novembre, a San Gimignano in provincia di Siena, e a fine anno verrà stilata l’agenda del 2026 per evidenziare le tappe della presentazione itinerante di questo progetto di comunicazione.

Comporre la “squadra legno” rappresenta lo scopo iniziale ma l’obiettivo sarà dargli voce rendendolo un messaggio corale, volto a raccogliere tutte le sfaccettature di questo poliedrico universo che nasce e cresce dallo stesso seme, quello di una pianta!

Essere davvero rappresentati è il sogno di molti serramentisti. Particolarmente per la filiera dei serramenti esterni per quanto io possa testimoniare da almeno questo ultimo quarto di secolo, ma anche per altri ambiti legati al mondo del legno che quotidianamente rappresento…

Il desiderio di veder riconosciuto il comparto nasce dalla necessità di creare un senso di appartenenza reale. Secondo Massimo Schiavetta, per sensibilizzare il mercato verso la finestra di legno serve una comunicazione molto efficace, costante e che arrivi direttamente all’acquirente.

Per fare questo, serve avere a disposizione un team di esperti che dedichi un’importante quantità di tempo a LEI. Nessun serramentista ha la forza di farlo da solo.

Ecco perché serve un ‘Progetto comune’. Un progetto di tutti!

LEI The Wood Family sarà la community delle diverse divisioni produttive che sceglieranno il marchio LEI, per far conoscere su larga scala i pregi e i vantaggi che il legno offre – utilizzato singolarmente o abbinato ad altri materiali – a chi deve decidere quali prodotti acquistare o quali proporre in un nuovo edificio.

L’intuizione da cui tutto è partito è nata dalla constatazione che tutte le aziende produttrici di tecnologia quali costruttori di macchine, utensili, sistemi, legno, vernici, ferramenta, etc., ogni anno investono una quantità importante di denaro in comunicazione, eventi, fiere per informare i propri potenziali Clienti che sono i serramentisti, i quali però non sono coloro che decidono se comprare una finestra di legno!

LEI è un progetto di comunicazione che apre lo sguardo su un orizzonte più ampio che ne-cessariamente deve includere anche l’utilizzatore, ha l’aspirazione di unire legno, cultura e benessere, in un movimento d’opinione che coinvolga tutti gli Attori che fanno parte della filiera: serramentisti, showroom, produttori di sistemi, di tecnologie, fornitori di materiali, servizi, organi d’informazione, studi di progettazione.

Per farlo, è necessario convogliare in un’unica WOOD FAMILY le risorse oggi disperse in una moltitudine di piccole realtà incapaci di sviluppare singolarmente una corrente di pensiero in grado di creare tendenza.

Il legno è certamente il materiale più imitato e quindi l’importanza di vivere attorniandosi di manufatti veri, sani e belli si lega a doppio filo alla ricerca del benessere in qualunque sfera, con una consapevolezza crescente da parte di ogni individuo.

Con LEI si vuole dare una linea di pensiero, in grado di generare una comunicazione molto forte che vada direttamente a chi deve decidere cosa comprare o cosa consigliare, con il risultato auspicabile di aumentare la richiesta di prodotti del comparto, padroneggiare meglio la concorrenza e aumentare il potenziale del ‘Legno’ anche attraverso investimenti in nuove tecnologie.

Le domande a cui rispondere per valutare la bontà di questa proposta vertono sull’analisi della situazione in cui si trova il settore attualmente, ci si chiede se la strategia finora adottata da ogni singola azienda abbia avuto la forza di imporre il legno quale materiale più conveniente e se continuando in questo modo le cose possano cambiare.

Si auspica la nascita di un movimento forte e coeso, in grado di imporre il vero valore del legno perché solo unendo tutte le forze si potrà aumentare la richiesta di prodotti di matrice lignea, proprio perché i valori e i benefici dell’universo LEI vanno oltre il proprio interesse.

Il grande vantaggio percepibile sin d’ora, mentre ci troviamo sulla linea di partenza – in atte-sa del via – è che la maggioranza degli Attori coinvolti sono concordi nel dire che i benefici più importanti al prodotto finale vengono dati quando la base principale è costituita dal legno, grazie alle ultime innovazioni tecniche apportate su tutti i settori, dagli oggetti alle costruzioni, passando per arredamento, finestre, porte, scale, pavimenti etc. La grande sfida dunque è trasformare i produttori di questi straordinari manufatti in comunicatori efficaci, forti della possibilità di usare un megafono così potente da poter arrivare a tutti per condividere l’obiettivo europeo più ambizioso: diventare entro il 2050 il primo continente mondiale a impatto climatico zero.

Un progetto che LEI sposa insieme all’Unione Europea!


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Serramenti: è tempo di crescere

Idee, storie, strategie e strumenti per costruire il futuro.

Il momento migliore per piantare un albero era vent’anni fa. Il secondo miglior momento è adesso.”

Proverbio cinese.

Il mondo cambia.

I mercati cambiano.

E il settore dei serramenti non fa eccezione.

THANKS TO

Nel corso degli ultimi anni, abbiamo assistito ad una profonda trasformazione. Cambiamenti normativi, evoluzione delle esigenze dei clienti, nuove modalità di acquisto sempre più digitali, crescente attenzione alla sostenibilità e alla qualità della vita sono solo alcuni dei fattori che hanno reso più complesso – ma anche più stimolante – il mercato.

Ogni trasformazione di mercato presenta due facce: quella della difficoltà e quella delle opportunità.

La vera domanda che ogni imprenditore dovrebbe porsi oggi non è quindi “cosa succederà“, ma “come posso guidare il cambiamento?

Per le piccole e medie imprese del comparto, questo nuovo scenario rappresenta una sfida, ma anche un’opportunità straordinaria per chi saprà rinnovarsi, progettare il futuro con lucidità e dotarsi di strumenti adeguati a sviluppare il mercato e rafforzare le reti di vendita.

Chi ha saputo leggere questi segnali e agire, oggi cresce. Chi è rimasto fermo, fatica.

Questo articolo nasce come naturale prosecuzione della riflessione avviata con “Guida pratica al successo” pubblicata nello scorso n. 73 di questa rivista, e si propone come una guida operativa rivolta ad imprenditori e responsabili aziendali che desiderano davvero ampliare i propri mercati di riferimento.

In queste pagine ti accompagno in un viaggio tra idee concrete, strategie mirate, spunti pratici e storie vere di aziende del nostro settore che hanno saputo affrontare il cambiamento e sviluppare nuove opportunità di crescita. Anche la tua impresa può farlo, con metodo e visione.

Il tempo dell’attesa è finito.

È il momento di investire su strategia,

organizzazione e persone.

UNO SCENARIO IN RAPIDA EVOLUZIONE: NUMERI E TENDENZE

Il settore dei serramenti in Italia, secondo i dati UNICMI e Cresme, ha vissuto negli ultimi tre anni una crescita trainata dagli incentivi fiscali e dal boom delle ristrutturazioni.

Nel 2022 il comparto ha raggiunto un valore complessivo di oltre 5,5 miliardi di euro, ma già dal 2024 si osserva una decelerazione, con una flessione stimata del -1,1% e -0,5% nel 2025 nel mercato residenziale e una contrazione del -4% nel 2024, e del -3% nel 2025 nel recupero edilizio.

Al contrario, il segmento non residenziale mostra segnali di vitalità (+2,9% nel 2024 e +4% previsto per il 2025-2026), mentre cresce la domanda di soluzioni integrate per l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale.

L’effetto delle nuove normative fiscali si evidenzia anche sull’utilizzo dei materiali in evoluzione: alluminio +1,4% verso PVC -2,6%.

Un dato interessante: il 70% dei clienti inizia la ricerca di nuovi serramenti online, e il 58% sceglie fornitori che offrono strumenti digitali avanzati, come configuratori 3D e preventivi online.

Questi numeri ci dicono che il cambiamento non è solo una percezione, ma una realtà concreta che impone nuove strategie e nuove competenze.

Serve una nuova consapevolezza

Oggi molte imprese stanno rallentando. Altre iniziano ad avvertire segnali di contrazione nei volumi, pressioni sui margini e difficoltà nel trovare nuovi clienti.

I titolari si interrogano: abbiamo perso competitività? È colpa dei prezzi? È solo una fase?

In realtà, siamo entrati in un nuovo contesto competitivo, dove continuare a lavorare “come prima” non basta più. Occorre rimettere mano a tutta l’impresa: dalla strategia commerciale all’organizzazione interna.

3 segnali che indicano un mercato più difficile:
• Più richieste di preventivo, ma meno ordini chiusi
• Pressione costante sui prezzi
• Maggiore fatica a fidelizzare i clienti

STORIE VERE DI SUCCESSO: QUATTRO ESEMPI CHE ISPIRANO

Non esistono ricette magiche, ma ci sono storie vere di aziende che hanno saputo interpretare il cambiamento e trasformarlo in crescita. Ecco quattro casi emblematici, ognuno con una lezione preziosa (abbiamo usato nomi di fantasia).

1.

Il caso di “αSerramenti”: trasformare un’impresa artigiana in un brand locale di riferimento

α Serramenti, piccola azienda a gestione familiare nel nord Italia, si trovava a un bivio: continuare a operare esclusivamente con il passaparola o investire su una nuova immagine e nuovi canali

Cosa hanno fatto?

  1. Hanno costruito un’identità di marca: nuovo logo, brochure professionali, sito web aggiornato, presenza sui social.
  2. Hanno aperto uno Showroom esperienziale, dove i clienti potevano “vivere” i prodotti: toccare i materiali, vedere le combinazioni possibili, simulare ambienti.
  3. Hanno integrato un configuratore online che permetteva ai clienti di richiedere un preventivo personalizzato anche fuori orario.

Risultato?

In due anni, α Serramenti ha aumentato il fatturato del 35%, acquisendo nuovi clienti anche al di fuori della cerchia tradizionale.

Lezione:

Investire su immagine e strumenti di relazione col mercato è fondamentale anche per una piccola impresa.

2.

Il caso di “βInfissi”: una rete vendita 4.0 per raggiungere nuovi clienti

β Infissi era una tipica azienda B2B, che lavorava quasi esclusivamente con rivenditori locali.

Con la pandemia, molte collaborazioni si sono interrotte o ridotte drasticamente.

Come hanno reagito?

  • Hanno ridefinito la rete commerciale, formando agenti per la vendita ibrida (in presenza + online).
  • Hanno adottato un CRM di semplice utilizzo, per tracciare ogni contatto, preventivo e follow-up.
  • Hanno avviato campagne di lead generation online, creando contenuti informativi destinati a progettisti, architetti, imprese.

Risultato?

In meno di 18 mesi, β Infissi ha raddoppiato la propria base clienti,

entrando anche in nuovi mercati provinciali senza aumentare il numero di agenti.

Lezione:

Organizzare la vendita con strumenti digitali e formare i venditori fa la differenza, soprattutto quando le modalità di acquisto cambiano.

3.

Il caso di “γPorte”: ampliare l’offerta per creare nuove entrate

γ Porte, azienda specializzata in porte interne di alta gamma, si rende conto che il mercato residenziale è sempre più competitivo e frammentato.

Cosa decidono di fare?

  1. Introducono una linea di complementi d’arredo coordinati (boiserie, battiscopa, armadiature su misura).
  2. Offrono servizi di consulenza progettuale direttamente al cliente finale, aiutandolo a immaginare l’intero ambiente e non solo il singolo serramento.
  3. Lavorano in partnership con studi di architettura, diventando fornitori preferenziali in progetti complessi.

Risultato?

γ Porte ha aumentato il valore medio di ogni commessa del 40% e fidelizzato maggiormente i clienti.

Lezione:

Ampliare l’offerta, se ben calibrato, aiuta a differenziarsi e a generare nuove fonti di fatturato.

4.

Il caso di “δFinestre”: come cogliere le opportunità della sostenibilità

δ Finestre capisce che la crescente attenzione alla sostenibilita non è una moda passeggera, ma una trasformazione profonda.

Le azioni intraprese:

Certificano i propri prodotti secondo i principali standard ambientali europei.

Propongono pacchetti di efficientamento energetico, aiutando il cliente anche nella gestione delle pratiche per gli incentivi fiscali.

Partecipano a fiere e manifestazioni green, entrando in nuovi circuiti di domanda (edilizia pubblica, edilizia scolastica, costruzioni bio).

Risultato?

δ Finestre si e posizionata come punto di riferimento per chi cerca prodotti eco-sostenibili e ha aumentato i margini, vendendo prodotti a valore aggiunto.

Lezione:

Adeguarsi prima degli altri ai nuovi trend di mercato permette di acquisire vantaggi competitivi duraturi.

STRATEGIE COMUNI EMERSE DAI CASI DI SUCCESSO

IL CORAGGIO DI CAMBIARE: PERCHÉ ORA È IL MOMENTO GIUSTO

Strategia: la parola chiave

Nel nostro settore, la parola “strategia” spesso spaventa. Sembra qualcosa da grandi aziende. Eppure, senza una direzione chiara, si rischia di inseguire tutto e tutti.

Strategia significa fare scelte: su cosa puntare, con chi lavorare, dove investire tempo e risorse.

Serve un progetto. Servono numeri affidabili su cui ragionare. Serve un controllo anche semplice, ma efficace. Serve saper leggere i dati e decidere di conseguenza.

Domande scomode ma necessarie

Ogni imprenditore dovrebbe fermarsi e porsi alcune domande:

  • So davvero quali clienti mi fanno guadagnare?
  • Conosco le marginalità delle mie commesse?
  • So quali sono i miei costi reali?
  • Ho una visione di dove voglio portare la mia azienda tra 3o 5 anni?

Se la risposta è “no” o “non con precisione”, non è un problema. Il problema è continuare a ignorarle.

In questa fase, spesso però il cambiamento fa paura.

Eppure, le aziende che hanno saputo osare nei momenti difficili sono proprio quelle che oggi crescono di più.

Ogni grande cambiamento inizia infatti con una decisione:

smettere di subire il mercato e iniziare a guidarlo.

COSA CI INSEGNA IL MERCATO OGGI?

  • Chi investe sulla relazione con il cliente vince sulla concorrenza.
  • Chi integra nuove tecnologie accelera i tempi e migliora l’efficacia.
  • Chi diversifica e innova l’offerta diventa più resiliente.
  • Chi forma la propria rete vendita apre nuove opportunità.

QUALI SONO OGGI I FATTORI CHIAVE?

  • Centralità del cliente: ascoltare davvero bisogni, desideri, emozioni.
  • Digitalizzazione dei processi: non solo marketing, ma gestione, preventivazione, relazione post-vendita.
  • Sostenibilità: ambientale, economica e sociale.
  • Velocità e flessibilità: chi sa adattarsi più velocemente è avvantaggiato.
  • Formazione continua: ogni giorno che investiamo in competenze è un passo avanti rispetto ai concorrenti.

Non è il più forte che sopravvive, il più intelligente, ma chi meglio si adatta al cambiamento. (Charles Darwin)

DA DOVE PARTIRE: L’IMPORTANZA DI UN PIANO OPERATIVO

Senza una strategia chiara e un piano ben strutturato, ogni iniziativa rischia di tradursi in uno sforzo isolato, inefficace e poco produttivo.

Il piano operativo deve perciò rispondere a domande fondamentali:

  • Quali obiettivi vogliamo raggiungere? (aumento delle vendite, espansione territoriale, incremento della quota di mercato, miglioramento della marginalità, ecc.)
  • Quali mercati intendiamo presidiare? (mercato residenziale, commerciale, edilizia pubblica, ristrutturazioni, ecc.)
  • Chi sono i nostri clienti ideali? (profili target dettagliati, con analisi dei bisogni)
  • Quali canali utilizzeremo per raggiungerli?
  • Con quali risorse(umane, tecnologiche, finanziarie)?
  • Con quali tempi e con quali metriche di misurazione?

Solo un piano chiaro, costruito su dati concreti e periodicamente aggiornato, consente di indirizzare gli investimenti in modo efficace e di misurare il ritorno delle iniziative commerciali.

COME COSTRUIRE IL TUO PIANO DI SVILUPPO: I PASSI CHIAVE

Se vuoi portare nella tua azienda alcuni di questi principi vincenti, ecco da dove partire:

  1. Analizza la tua situazione attuale: punti di forza, debolezze, opportunità e minacce (SWOT).
  2. Definisci gli obiettivi: dove vuoi essere tra 1, 3, 5 anni?
  3. Identifica i canali di sviluppo prioritari: nuovi clienti, nuovi mercati, nuove offerte?
  4. Costruisci un piano operativo semplice ma dettagliato: azioni, tempi, responsabilità, risorse.
  5. Misura e correggi: monitora l’avanzamento e correggi la rotta se necessario.

STRATEGIE DI SVILUPPO: DAL SOGNO AL PIANO OPERATIVO

Nel mercato dei serramenti, la definizione di una strategia chiara è la premessa imprescindibile per ogni azione di sviluppo. Significa porsi domande fondamentali:

  1. Dove vogliamo essere tra tre anni?
  2. Quali clienti vogliamo raggiungere?
  3. Quali sono i punti di forza della nostra proposta commerciale e quali andrebbero rafforzati?

Una strategia efficace richiede un’analisi approfondita del proprio posizionamento: conoscere la concorrenza, mappare i propri clienti attuali e potenziali, valutare i cambiamenti nei bisogni del mercato.

Le imprese più evolute non attendono la domanda, ma la anticipano, con prodotti e servizi che intercettano nuove esigenze: sostenibilità, comfort abitativo, risparmio energetico, sicurezza, design.

Ed è per questo che per trasformare le sfide in opportunità serve metodo. E visione. E strumenti.

Il modello operativo in 5 fasi:

Per ogni obiettivo definito occorre pianificare attività concrete, scadenze, responsabilità.

Chi fa che cosa? In che tempi? Con quali risorse?

È questo il passaggio che trasforma una visione in risultati misurabili.

Un buon piano di sviluppo commerciale prevede budget, calendario, target numerici e strumenti di monitoraggio.

È un documento dinamico, da aggiornare con regolarità in base ai risultati e alle condizioni del mercato.

Avere un piano non significa rigidità, ma consapevolezza: ogni azione commerciale ha un obiettivo preciso, viene monitorata e, se necessario, corretta.

Una visione senza un piano resta solo un sogno. Un piano senza una visione rischia di essere sterile. Serve l’unione di entrambi per creare il successo.

NUOVI CANALI DI VENDITA: COME RAGGIUNGERE CLIENTI DIVERSI

Oggi vendere non significa solo “aprire la porta del negozio”.

I canali tradizionali (da rinnovare)

  1. Showroom fisico: deve diventare esperienziale, non solo espositivo. Luci, suoni, materiali, emozioni.
  2. Rete agenti: oggi deve essere ibrida: presenza fisica + gestione digitale delle relazioni.
  3. Fiere di settore: ancora fondamentali, ma da vivere come momento di networking e non solo di esposizione.

Inuovi canali digitali

  1. Sito web evoluto: configuratore prodotti, simulazione ambienti, preventivi online.
  2. E-commerce B2B/B2C: selettivo e mirato, per componenti o prodotti specifici.
  3. Marketplace specializzati: presenza su piattaforme verticali per serramenti e arredo.
  4. Lead generation online: campagne su Google, Facebook, LinkedIn per profilare nuovi contatti.
  5. Social selling: creazione di comunità sui social network locali e professionali.

NUOVI CANALI DI VENDITA: INTEGRARE FISICO E DIGITALE

Il serramentista moderno non può più affidarsi unicamente ai canali tradizionali (showroom fisici, rete di agenti tradizionali, passaparola).

Oggi è indispensabile costruire una presenza multicanale, integrando:

  • Showroom virtuali: tour digitali dei prodotti, configuratori online personalizzabili.
  • Vendita assistita a distanza: consulenze online, videocall con i clienti, gestione remota delle offerte.
  • Marketplace specializzati: presenza su piattaforme che aggregano domanda e offerta nel settore dell’edilizia e dei materiali per la casa.
  • E-commerce B2B e B2C: vendita diretta online di alcuni prodotti o componenti.

Investire nella presenza online, curando contenuti, immagini, video e recensioni, non è più opzionale, ma necessario per aumentare la visibilità e la credibilità dell’azienda.

EVOLVERE LA FORZA VENDITA: STRUMENTI E NUOVE COMPETENZE

Il cambiamento nei comportamenti di acquisto richiede un’evoluzione nella forza vendita, che resta il motore della crescita.

Per essere efficace, oggi deve cambiare pelle.

Serve una rete vendita preparata, motivata e supportata da strumenti adeguati.

È fondamentale fornire ai commerciali strumenti digitali(CRM, presentazioni interattive, schede prodotto evolute) per rendere il contatto con il cliente più efficace e più tracciabile.

Allo stesso tempo, occorre prevedere momenti formativi ricorrenti, perché la capacità di argomentare il valore della propria offerta è ciò che fa la differenza quando il cliente confronta più alternative.

Formare le persone = dare strumenti all’impresa per affrontare il futuro.

La motivazione dei venditori non può essere solo economica: è necessario coinvolgerli nei processi decisionali, ascoltare le loro esperienze sul campo, premiare i risultati ma anche il metodo di lavoro.

Una rete vendita aggiornata, coerente con l’identità aziendale e dotata di strumenti adeguati è un asset strategico.

Di conseguenza, oggi il venditore deve essere un consulente, capace di:

Comprendere a fondo i bisogni dei clienti, anche quelli latenti.

Costruire proposte personalizzate e orientate al valore, non solo al prezzo.

Utilizzare strumenti digitali per gestire clienti e trattative (CRM, configuratori, preventivatori online).

Promuovere nuove soluzioni come il noleggio operativo, le formule “pay per use”, i servizi di manutenzione programmata.

La formazione della rete vendita deve essere continua e focalizzata sia sulle competenze tecniche di prodotto, sia sulle soft skills (ascolto attivo, gestione delle obiezioni, storytelling commerciale).

4 pilastri per una rete vendita efficace:
– Formazione continua
– Materiali e strumenti commerciali aggiornati
– Allineamento con gli obiettivi aziendali
– Monitoraggio delle performance

AMPLIARE L’OFFERTA: PRODOTTI, SERVIZI, ESPERIENZE

Un altro asse di sviluppo importante è l’ampliamento dell’offerta. Nel mercato di oggi non si vendono più semplicemente “finestre” o “porte”, ma soluzioni integrate che migliorano la qualità della vita delle persone.

Le aziende del settore possono pensare a:

  • Pacchetti completi(serramenti + installazione + manutenzione)
  • Servizi accessori (consulenze su detrazioni fiscali, pratiche burocratiche, progettazione su misura)
  • Partnership strategiche (con aziende di domotica, impiantistica, sicurezza domestica)
  • Nuovi materiali e design per intercettare le tendenze dell’abitare contemporaneo (sostenibilità, minimalismo, comfort abitativo).

Più l’azienda riesce a creare valore aggiunto intorno al suo prodotto principale, più si differenzia dalla concorrenza, fidelizza il cliente e ottiene margini migliori.

SFRUTTARE LE OPPORTUNITÀ DEL CAMBIAMENTO NORMATIVO E DELLA SOSTENIBILITÀ

Le nuove normative (efficienza energetica, sicurezza, certificazioni ambientali) stanno modificando il mercato.

  • Superbonus, Ecobonus, BonusCasa: anche se in gran parte ridimensionati, rappresentano ancora un driver di domanda importante.
  • Certificazioni ambientali: sempre più clienti, soprattutto nel B2B, richiedono fornitori con certificazioni di sostenibilità.
  • Edilizia green: la domanda di serramenti ad alte prestazioni energetiche è destinata a crescere.

Essere pronti a intercettare queste esigenze, proponendo prodotti e soluzioni certificate, diventa un vantaggio competitivo.

COLLABORARE PER CRESCERE: RETI DI IMPRESA E SINERGIE LOCALI

In un mercato competitivo, fare rete può fare la differenza.

  • Consorzi, gruppi di acquisto, reti d’impresa consentono di con- dividere risorse, ampliare l’offerta, accedere a bandi e finanziamenti, migliorare la capacità di marketing.
  • Collaborazioni con imprese complementari (studi di architettura, imprese edili, interior designer) permettono di entrare in nuovi progetti e contesti di vendita.

La collaborazione è uno strumento potente per le PMI: non diluisce l’identità aziendale, ma la rafforza ampliandone il raggio d’azione.

IDEE PRATICHE PER IL FUTURO

✔ Sviluppa una linea green certificata.

✔ Attiva un servizio di check-up annuale sui serramenti installati.

✔ Crea videotour virtuali dei tuoi cantieri più belli.

✔ Costruisci una community onlinedi clienti soddisfatti.

✔ Lancia il tuo programma referral (porta un amico e ottieni un premio).

CONCLUSIONI

  • Il cambiamento è un’opportunità, non una minaccia.
  • Investire in strategia, innovazione, competenze e rete commerciale oggi significa prepararsi a essere protagonisti domani.
  • Costruire il futuro con visione.

Oggi il settore dei serramenti si trova davanti a un bivio, e ogni azienda deve scegliere: adattarsi con intelligenza o rischiare di essere superata. Chi saprà interpretare il cambiamento con lungimiranza, metodo e coraggio, costruirà le basi per una crescita solida e duratura.

Chi invece resterà ancorato alle vecchie logiche rischierà di perdere quote di mercato e competitività.

Cambiare significa investire in strategia, formazione, strumenti e relazioni. Il momento per iniziare è ora.

Chi saprà rivedere la propria proposta commerciale, dotare la rete vendita di strumenti moderni, esplorare nuovi canali e attivare nuove relazioni, potrà affrontare con maggior solidità le sfide dei prossimi anni. Innovare non è una moda: è una necessità vitale.

Servono:

  • Strategie concrete.
  • Investimenti mirati.
  • Nuova energia imprenditoriale.

Il futuro appartiene a chi ha il coraggio di costruirlo.

Inizia oggi!

Costruiamo insieme il futuro della tua impresa!

È IL TUO MOMENTO
Non serve essere un gigante per fare grandi cose.
Serve coraggio, metodo e voglia di crescere.
Vuoi approfondire queste strategie e progettare insieme il tuo sviluppo?
Vuoi costruire il tuo piano di sviluppo?
Vuoi capire come rinnovare i tuoi canali di vendita?
Vuoi attrezzare meglio la tua rete commerciale?

DR. ROBERTO BOTTANI
Business Export Manager
Internazionalizzazione e Sviluppo d’Impresa
Partner di CNA Lombardia Partner di CNA Bergamo

Info: direzione@robertobottani.it ww.robertobottani.it

ALESSANDRA PARMEGGIANI
Marketing Strategy Consorzio LegnoLegno


Info: alessandra.parmeggiani@legnolegno.it


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Monoblocchi e innovazione

La strada verso il futuro tra sfide e opportunità. L’esperienza di un’Azienda che ha colto la sfida al cambiamento

Nella vita, personale e professionale, capita più e più volte di dover seguire percorsi che appaiono difficili, a la strada “giusta” non è quasi mai la più semplice.
Guardandoci intorno, scorgiamo in ogni dove Aziende che hanno impiegato gli ultimi anni a perseguire la strada della qualità e, in alcuni casi, dell’eccellenza…
ma l’eccellenza costa, non solo in termini economici, quanto in termini di cambiamento culturale aziendale.

Il futuro de i monoblocchi sarà certamente un futuro “diverso”, profondamente trasformato dall’introduzione di una normativa specifica.
Questa normativa spingerà i produttori ad una intensa indagine: per motivi tecnici, formali o commerciali, andranno a valutare i prodotti caratterizzandoli in modo dettagliato.

Alcune aziende si sono già attivate, avviando verifiche sperimentali per arrivare pronte alla pubblicazione della norma.

PRIORITÀ DELLE PRESTAZIONI

Per le caratteristiche proprie che il monoblocco assolve all’interno dell’edificio sono state maggiormente verificate le caratteristiche termo-acustiche, prioritarie considerato che il monoblocco è un prodotto nato con lo scopo di ridurre i ponti termici e trattare il contorno del serramento in modo più semplice e veloce.
Alla verifica acustica inizialmente è stata data minor rilevanza, successivamente, l’interesse del settore della progettazione ha stimolato una crescente attenzione anche a queste prestazioni.

IL MONOBLOCCO COME PRODOTTO “DINAMICO”

  • Quanto cambia la prestazione del prodotto in funzione della posizione del serramento? (A cento muro, A filo interno, ecc.).
  • Quanto la prestazione della muratura può incidere su alcune prestazioni del monoblocco?
  • E quanto le varie configurazioni di monoblocco differiscono nelle caratteristiche oggetto di misura?

Beh, per quanto possano essere alte le competenze, l’esperienza e la professionalità, c’è un solo modo per saperlo: eseguire misurazioni. A maggior ragione in un settore nel quale le rilevazioni statistiche sono poche e ancora lontane dall’essere affidabili.
Un importante produttore di monoblocchi, ha recentemente deciso di fare “un passo avanti” completando un progetto che aveva l’obiettivo di fornire un importante supporto ai propri clienti. Attraverso l’esecuzione di una serie di test che rilevano dati “con un occhio alla futura norma dei monoblocchi”, ha fornito ai propri clienti dati da spendere non solo in termini di differenziazione commerciale, ma anche in termini tecnici verso il mondo della progettazione che tanto ha bisogno di dati e coefficienti sperimentali.

VERIFICHE SPERIMENTALI

Cassonetto coprirullo
Primo elemento distintivo considerato è la tipologia di cassonetto coprirullo presente nella parte superiore del monoblocco.
Le tipologie di cassonetto individuate sono state verificate in termini di:

  • Valore Usb (termica)
  • Valore De,n,w (acustica)

Spalle controtelaio isolante
Successivamente si è aperto un dialogo relativo a quali “controtelai termici” potessero essere abbinati ai cassonetti verificati.
I medesimi cassonetti potrebbero essere abbinati a più controtelai termici, quindi sono state individuate le principali “spallette” da adottare e verificare.
L’ulteriore sviluppo di questa componente ha permesso di identificare, in una situazione ben chiara, il contributo energetico del monoblocco con la determinazione del valore ψ che tanto piace ed è ricercato dal mondo dellaprogettazione. (v. Fig. 2)

Sottobancale termico
La funzione più completa e totale del monoblocco la si ottiene quando il componente isolante è presente sui 4 lati. È allora che è possibile usufruire appieno del requisito termico e acustico. (v. Fig. 3)

VANTAGGI

  • Una verifica del genere permette, già in fase di primo contatto con la committenza, di supportare il cliente con una “banca dati” immediata ed una competente assistenza preliminare.
  • Conoscere le caratteristiche termiche e acustiche di “ogni pezzo” che compone il monoblocco, consente di valutare il prodotto nella sua totalità, ma anche in funzione delle possibili varianti.

Probabilmente questa azienda ha deciso di percorre una strada lunga e nuova ma la destinazione è chiara e porta ad un futuro di maggiore professionalità, competenza, assistenza e capacità di assolvere alle specifiche richieste della committenza.
Che la strada sia libera da ogni “situazione pericolosa” non lo sappiamo; quello che è certo è che LegnoLegno ribadisce il suo impegno e la volontà di essere al fianco delle aziende per aiutarle nel loro percorso, come abbiamo sempre fatto, come stiamo facendo e come continueremo a fare.

DAVIDE BARBATO
Responsabile Qualità Laboratorio
Tecnologico LegnoLegno


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I “nuovi” monoblocchi

La nuova norma che definirà criteri e metodi per valutare le prestazioni di monoblocchi e controtelai

Il tempo porta consiglio, come recitava una vecchia canzone… e non solo quello. Dall’ultimo articolo sulla norma relativa alla caratterizzazione dei prodotti monoblocco e controtelai, ormai prossima alla pubblicazione (ndr), abbiamo avuto modo di ottenere un quadro estremamente più chiaro e pressoché definitivo del documento tecnico. Questo rappresenterà con molta probabilità un importante elemento di innovazione nel settore delle chiusure perimetrali dell’involucro edilizio.

Il tempo trascorso nello studio e nell’analisi dei prodotti ci permette oggi di informare preventivamente gli operatori del settore, fornendo maggiori dettagli rispetto a quanto condiviso inizialmente, quando la norma era ancora in una fase “embrionale”.

TEMPI

La domanda più frequente è: “Quando sarà pubblicata la norma sui monoblocchi e controtelai?”
Purtroppo, non è LegnoLegno a occuparsi di questo passaggio né a calendarizzare le diverse fasi. Tuttavia, possiamo confermare che il tavolo di lavoro ha completato il proprio operato. La norma, al momento (ndr), ha esaurito l’inchiesta pubblica ed è messa a disposizione per le osservazioni. Presumibilmente, ci aspettiamo (e auspichiamo) che i tempi non vadano oltre i primi mesi del 2025.

THANKS TO

Cosa vuol dire che una norma è in “inchiesta pubblica”?
L’inchiesta pubblica finale serve a raccogliere i commenti degli operatori e a ottenere il consenso più allargato possibile prima che il progetto diventi una norma, soprattutto da parte di chi non ha potuto partecipare alla prima fase di elaborazione normativa. Così al valore della trasparenza si unisce quello della democraticità.
Le norme in fase di inchiesta pubblica finale sono visibili all’indirizzo
https://www.uni.com/partecipare/inchieste/finali/

CONTENUTI

Il progetto di norma si propone di definire metodi e criteri per la caratterizzazione di controtelai e monoblocchi relativi a:

  • Finestre e portefinestre (UNI EN 14351-1)
  • Porte interne (UNI EN 14351-2)
  • Oscuranti e avvolgibili (UNI EN 13659) Per raggiungere tale obiettivo, si effettua una prima e fondamentale distinzione tra due tipologie di prodotti:
  • Monoblocco/controtelaio proprietario
  • Monoblocco/controtelaio di libera installazione

Definizioni

  • Controtelai e controtelai monoblocco proprietari: prodotti concepiti per l’installazione di serramenti… e realizzati dal fabbricante dei serramenti e/o dal fabbricante del controtelaio/controtelaio monoblocco su specifico incarico del fabbricante di serramenti.
  • Controtelai e controtelai monoblocco di libera installazione: prodotti destinati a ricevere indistintamente serramenti… progettati e realizzati dal fabbricante di controtelai e controtelai/monoblocchi.

Cosa significa “Controtelaio Proprietario” e “Controtelaio di Libera Installazione”?

  • Se sono un serramentista e desidero personalizzare un monoblocco che realizzo direttamente e sul quale installerò le mie finestre, rientro nella categoria del “Controtelaio Proprietario”.
  • Se sono un produttore di monoblocchi incaricato dal serramentista di realizzare un monoblocco su misura, in base a sue specifiche necessità, rientro anch’io nella categoria del “Controtelaio Proprietario”.
  • Se invece sono un produttore di monoblocchi e desidero progettare un prodotto che possa accogliere indistintamente serramenti di vario tipo, rientro nella categoria del “Controtelaio di Libera Installazione”.

IMPLICAZIONI PRATICHE

Cosa cambia in termini pratici e perché questa distinzione?
La distinzione tra proprietario e di libera installazione non è formale, ma sostanziale:
Nel caso di Monoblocco Proprietario, i monoblocchi saranno caratterizzati dalla presenza di uno specifico serramento integrato, considerando sia il giunto di posa primario (monoblocco – muro), sia il giunto di posa secondario (monoblocco – serramento).
Questo vale sia nel caso in cui la prestazione venga verificata attraverso un progetto documentale (ad esempio per il requisito termico), sia nel caso in cui la verifica avvenga mediante prove di laboratorio su un campione fisico, come accade per la permeabilità all’aria, l’isolamento acustico, la resistenza al vento, ecc.
Ne consegue che il valore rilevato rappresenterà la prestazione offerta dall’insieme completo del prodotto. Una prova di isolamento acustico su un Monoblocco Proprietario fornirà il valore di isolamento acustico Rw, che descrive l’intero sistema composto da monoblocco, giunti di posa e serramento. Non sarà quindi più possibile distinguere “quanto” rumore passa dalla finestra, “quanto” dalle spalle del monoblocco, “quanto” dalla parte superiore del cassonetto o “quanto” dai giunti di posa.
Il risultato sarà un unico valore che identifica la prestazione complessiva.
Lo stesso principio si applica a tutte le altre prestazioni previste all’interno del progetto di norma.

Fig. 1 – Prova di isolamento acustico su “Monoblocchi Proprietari”.

Nel caso di Monoblocco di Libera Installazione, l’obiettivo è caratterizzare il prodotto rendendolo il più possibile “indipendente” dal serramento che andrà ad ospitare.
Questo approccio mira a risolvere due elementi critici che, in assenza di una norma specifica, rimanevano in una sorta di “terra di nessuno”, generando problematiche di varia natura:

  1. Definire una modalità di verifica univoca. Non importa in quale istituto o laboratorio vengano eseguite le prove; analogamente a quanto accade per gli altri prodotti da costruzione, la verifica sarà gestita seguendo una procedura standardizzata.
  2. Consentire una lettura comparativa dei dati. Grazie all’adozione di verifiche eseguite con modalità, condizioni e criteri uniformi, sarà possibile confrontare in modo effettivo le prestazioni di prodotti e produttori diversi. Questo permetterà di identificare il monoblocco con le performance più adatte alle proprie esigenze.
Fig. 2 e 3 Prova di isolamento acustico su “Monoblocchi di Libera installazione”.

ATTENZIONE
In molti casi (non tutti), le prestazioni identificate secondo la futura norma di caratterizzazione dei monoblocchi NON saranno delle caratteristiche funzionali in grado di essere utilizzate dal progettista/tecnico, ma elementi di confronto per poter scegliere il prodotto più adatto.

PRESTAZIONI RICHIESTE

Quali prestazioni sono previste per i monoblocchi?
Considerando che il contributo prestazionale dei controtelai monoblocco e dei controtelai deve essere orientato a garantire il mantenimento delle prestazioni del prodotto installato, la norma definisce le principali prestazioni richieste, in linea con quanto previsto per i serramenti.

  • Permeabilità all’aria
  • Tenuta all’acqua
  • Isolamento acustico
  • Isolamento termico
  • Resistenza al carico del vento
  • Resistenza all’antieffrazione
  • Durabilità
  • Composti organici volatili e sostenibilità
  • Requisiti di base
  • Tolleranze dimensionali
  • Durabilità dei materiali costituenti
  • Caratteristiche di reazione al fuoco dei materiali costituenti controtelai e controtelai monoblocco
Fig. 4 – Calcolo del valore dei ponti termici in Monoblocco di libera installazione

A seconda che si tratti di un monoblocco di Libera Installazione o di un Monoblocco Proprietario, le metodologie per la verifica delle prestazioni e la successiva classificazione possono differire significativamente, influenzando anche la costruzione stessa del campione.

Fig. 5 – Prova di permeabilità all’aria e tenuta all’acqua su un “monoblocco proprietario”

INSTALLAZIONE E GIUNTI

Particolare attenzione, in tutte le verifiche da eseguire, deve essere posta sull’installazione. Sia nel caso di Monoblocchi di Libera Installazione, sia in quello di Monoblocchi Proprietari, il giunto primario (ovvero il giunto di posa tra monoblocco e muratura) sarà sempre oggetto di misurazione.
Ciò implica che, nei disegni di progetto e nella realizzazione dei campioni di prova, il giunto primario dovrà essere presente e correttamente gestito, poiché un’installazione errata del monoblocco può influire significativamente sulle prestazioni del serramento installato.
Il giunto secondario, ovvero il giunto di posa tra monoblocco e infisso, sarà invece oggetto di valutazione e prova esclusivamente per i Monoblocchi Proprietari, ossia quelli caratterizzati dalla presenza del serramento.

Un esempio pratico?
Consideriamo un medesimo monoblocco di libera installazione:

  1. Con giunto primario mal realizzato: il valore di isolamento acustico è Dn,e,w 46 dB (-1; -4).
  2. Con giunto primario correttamente realizzato: il valore di isolamento acustico è Dn,e,w 49 dB (-2; -6).

In sintesi, un monoblocco “posato bene” può offrire un valore di isolamento acustico quasi doppio rispetto al medesimo monoblocco installato in modo scorretto.

  • Monoblocchi per avvolgibili
  • Monoblocchi per frangisole
  • Monoblocchi per tenda tecnica
  • Monoblocchi per persiane

All’interno di queste tipologie, potrebbero inoltre esserci varianti che influenzano specifiche prestazioni. È importante sottolineare che non tutte le varianti hanno lo stesso impatto su tutte le prestazioni.
In questo contesto, il progetto di norma prevede una serie di indicazioni utili, in particolare con riferimento alle murature. Queste indicazioni forniscono specifiche su tipologie, materiali e condizioni che aiutano a semplificare e standardizzare le analisi termiche.


A breve, domande frequenti come “Questo monoblocco è a norma?” potranno finalmente ricevere una risposta chiara.
Si consiglia alle aziende di iniziare a contestualizzare la propria produzione e le proprie necessità, per arrivare preparate al momento della pubblicazione della norma. Questo consentirà di evitare i classici “colli di bottiglia” che spesso si verificano in seguito alla pubblicazione di nuove normative nel settore del serramento, legati all’elevato numero di richieste che portano ritardi nell’ottenimento dei risultati da fornire al mercato.


LEGNOLEGNO è già pronto e operativo per assistervi nella verifica dei monoblocchi e dei controtelai, e per affiancare le aziende in questa nuova, importante ed efficace opportunità.

DAVIDE BARBATO
Responsabile Qualità Laboratorio
Tecnologico LegnoLegno


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Innovazione e competitività

Emulare o Innovare? Questo è il dilemma

Esistono due modi di innovare l’impresa: il primo è per emulazione, ovvero seguire la strada tracciata da altre aziende; il secondo è per innovazione, ovvero avere la forza e la lungimiranza di creare nuove soluzioni, plasmando il futuro della propria organizzazione e ispirando il mercato. Penso sia abbastanza scontato quale possa essere la preferenza di un imprenditore rispetto a queste due prospettive.
Tuttavia, se emulare può sembrare più semplice, ed è di consueto la strada più percorsa, nasconde spesso molte più insidie e costi occulti.
Innovare, invece, se affrontato con metodo e i giusti strumenti, può rivelarsi più accessibile di quanto si possa immaginare.

Ogni innovazione parte dalla necessità di avere un’idea chiara dell’esperienza dei clienti rispetto ai prodotti offerti. Questa esperienza deve includere non solo gli aspetti tecnici, ma soprattutto l’esperienza dell’utilizzatore finale. Pensiamo a come molte aziende abbiano concentrato i loro investimenti non tanto sul prodotto in sé, quanto sull’offrire nuove prospettive di utilizzo per gli utenti finali.
Un esempio è Master Italy Srl, che ha sviluppato “infissi intelligenti” capaci di monitorare la qualità dell’aria, integrando sistemi domotici per migliorare il comfort abitativo.

Quante risorse oggi stai dedicando alla comprensione della soddisfazione e dell’esperienza degli utilizzatori finali? Senza questo passo, fare innovazione è praticamente impossibile. Il passo successivo è essere consapevoli che, per innovare, è indispensabile disporre di giovani ingegneri e creativi appassionati e competenti. Infine, occorrono competenze o collaborazioni in grado di trasformare un’idea in prodotto attraverso un piano strategico.

Ma quanto mi costa? Sicuramente un percorso di questo tipo implica investimenti significativi. Tuttavia, grazie alla presenza di agenzie specializzate e poli tecnologici parastatali, è possibile accedere a piattaforme di ricerca già ampiamente collaudate e sostenibili, poiché connesse a enti di finanziamento nazionali ed europei.

Se analizziamo in profondità molte aziende che stanno trainando l’innovazione, troveremo collaborazioni con molti di questi enti, nati e sostenuti per fare innovazione e spesso totalmente sconosciuti.

Se trovi interessante questo argomento, ti invitiamo a scrivere alla nostra redazione. Saremo lieti di condividere riferimenti di realtà che possono aiutarti ad approfondire, senza alcun impegno, il percorso di trasferimento tecnologico e innovazione di prodotto.

ALFREDO RABAIOTTI
Becom Srl – www.becomitalia.com
Strategie evolutive per l’impresa


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