L’LCA TOOL
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L’LCA TOOL

Il Consorzio Legnolegno ha sviluppato insieme al gruppo di ricerca LCA del Dipartimento DISA dell’Università di Bergamo il primo LCA Tool del settore serramenti in Italia che è stato validato e qualificato da organismo di parte terza accreditato.

Lo Strumento e finalizzato all’analisi del ciclo di vita dei serramenti e alla generazione di Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD), e consentira alle imprese di ridurre tempi e costi per l’ottenimento della certificazione.

L’LCA Tool, rientra nelle attivita di FINESTRA+ Sostenibile, il progetto di LegnoLegno che consente ai serramentisti di valorizzare sul mercato le caratteristiche di sostenibilita dei loro prodotti e li aiuta a:

• calcolare l’impatto ambientale dell’intero ciclo di vita del prodotto (produzione, utilizzo, fine vita);

• generare EPD personalizzate, rispondendo cosi ai requisiti dei CAM – Criteri Ambientali Minimi, richiesti per partecipare ad appalti pubblici o progetti edilizi sostenibili;

• offrire informazioni trasparenti e verificate a progettisti, committenti e consumatori finali;

• migliorare i processi aziendali con dati certi, promuovendo un’evoluzione sostenibile anche dal punto di vista industriale.

La sperimentazione del Tool ha coinvolto otto imprese del settore che hanno svolto ricerca e innovazione per migliorare la sostenibilita ambientale dei propri prodotti: Finnova, Zazzaretta Infissi, Falegnameria Bozza relli, PM Serramenti, Italserramenti, Marvulli Serramenti, Falegnameria Scarin e Falegnameria Aresi.

Queste aziende hanno lavorato con tecnici e ricercatori per analizzare consumi, materiali, processi e dati ambientali reali, fornendo la base scientifica e tecnica per costruire un modello LCA validato da ente terzo accreditato.

l gruppo degli 8 serramentisti insieme ai partner di FINESTRA+ (Mungo, Fantacci, Working Process, Finiture, DDX, Cloudfabric, Pilkington, NSG Group, Roverplastik), ha consentito la creazione di una banca dati sui materiali e sui processi di produzione nel primo semestre del 2025. I dati prodotti durante questa indagine saranno messi a disposizione dei partner di FINESTRA+ e degli stakeholders della filiera.

IL PERCORSO VERSO L’EPD

Le sei fasi per quantificare e comunicare l’impatto ambientale dei prodotti

Il processo di ottenimento della Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD) si basa sull’applicazione rigorosa della metodologia di Analisi del Ciclo di Vita (LCA). L’LCA (Life Cycle Assessment) e uno strumento fondamentale che valuta l’impronta ambientale di un prodotto, servizio o processo, tenendo conto di ogni singola fase della sua esistenza, a partire dalle materie prime fino allo smaltimento finale. L’obiettivo primario di questa analisi e quantificare gli impatti ambientali, inclusi consumo di risorse ed emissioni, per poter identificare le aree critiche e promuovere la sostenibilità.

L’EPD e il documento finale che comunica, in maniera trasparente e oggettiva, l’impatto ambientale misurato del prodotto, aderendo a standard internazionali e fornendo dati quantitativi su aspetti come l’utilizzo di risorse, il consumo energetico e le emissioni.

Le fasi operative per l’LCA finalizzata all’ottenimento dell’EPD sono strutturate in una sequenza chiara:

1. MOTIVAZIONI

Il processo inizia con la definizione delle motivazioni e degli obiettivi che spingono alla realizzazione dell’LCA/EPD. È un passaggio fondamentale, importante per avere consapevolezza dell’obiettivo e del lavoro da svolgere.

2. RACCOLTA DATI

Per l’operatività, i dati specifici vengono inseriti nell’ LCA Tool di LEGNOLEGNO, in precedenza qualificato da un Organismo di certificazione accreditato. I dati raccolti coprono l’intero ciclo di vita, includendo le materie prime, i materiali e componenti, i processi produttivi (come l’energia), i trasporti, l’uso, la manutenzione, il riutilizzo, il riciclaggio, le emissioni, l’acqua reflua, i coprodotti e i rifiuti.

3. ANALISI

In questa fase, i dati sono elaborati. L’analisi LCA è essenziale per l’Identificazione delle fasi a maggior impatto. L’identificazione di queste fasi permette l’introduzione mirata di azioni di Miglioramento o innovazione di prodotto.

4. ISPEZIONE

La metodologia di analisi è sottoposta a una fase di ispezione, condotta da Ispettori incaricati da Organismi di certificazione accreditati

5. CONVALIDA

Il processo e i risultati dell’analisi sono soggetti a Convalida, che viene effettuata da un Organismo di Certificazione.

6. PUBBLICAZIONE EPD E COMUNICAZIONE

Una volta convalidata, l’EPD può essere pubblicata, spesso attraverso Program Operator (quali ad esempio EPD Italy).

La comunicazione e il passo finale del processo operativo. Recentemente, le EPD vengono pubblicate anche in formato digitale, al fine Di migliorarne l’usabilità da parte degli operatori del mercato.

L’utilizzo dell’LCA e la conseguente emissione dell’EPD permettono di fornire un’evidenza oggettiva delle prestazioni ambientali.

Ciò è cruciale per aderire ai requisiti del Decreto CAM Edilizia (Criteri Ambientali Minimi) in Italia, per ottenere punteggi o soddisfare le richieste dei protocolli di certificazione di sostenibilità degli edifici (come LEED, BREEAM, WELL, …), e per anticipare le nuove analisi richieste in futuro dalla marcatura CE. L’EPD è anche un pre-requisito sempre più esplicito negli studi di progettazione e nei contratti.

In sintesi, l’LCA agisce come una sorta di radiografia ambientale del prodotto, e l’EPD è il referto ufficiale che ne attesta in modo credibile e standardizzato la sostenibilita misurata.

scopri le aziende Verso l’Etichettatura Ambientale (EPD)

STEFANO MORA

Direttore Consorzio LegnoLegno


oppure compila il FORM in fondo alla pagina

Finestra + sostenibile: LCA TOOL

Migliorare l'impatto ambientale dei serramenti in legno


Venerdì 21 marzo è stato presentato ufficialmente a Correggio, presso la sede del Consorzio il primo LCA Tool del settore serramenti in Italia di proprietà di LegnoLegno e sviluppato dal gruppo di ricerca LCA del Dipartimento DISA dell’Università di Bergamo per condurre valutazioni LCA di serramenti in legno finalizzate alla generazione di Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD). 

Uno strumento validato e certificato da organismo di parte terza accreditato per ridurre i tempi e i costi di ottenimento di EPD.

A cosa serve il LCA Tool?

L’LCA Tool, rientra nelle attività di FINESTRA+ Sostenibileil progetto di LegnoLegno che consente ai serramentisti di valorizzare sul mercato le caratteristiche di sostenibilità dei loro prodotti e li aiuta a:

  • calcolare l’impatto ambientale dell’intero ciclo di vita del prodotto (produzione, utilizzo, fine vita);
  • generare EPD personalizzate, rispondendo così ai requisiti dei CAM – Criteri Ambientali Minimi, richiesti per partecipare ad appalti pubblici o progetti edilizi sostenibili;
  • offrire informazioni trasparenti e verificate a progettisti, committenti e consumatori finali;
  • migliorare i processi aziendali con dati certi, promuovendo un’evoluzione sostenibile anche dal punto di vista industriale.

LCA Tool: otto aziende italiane aprono la strada

La sperimentazione del Tool ha coinvolto otto imprese del settore che hanno svolto ricerca e innovazione per migliorare la sostenibilità ambientale dei propri prodotti: Finnova, Zazzaretta Infissi, Falegnameria Bozzarelli, PM Serramenti, Italserramenti, Marvulli Serramenti, Falegnameria Scarin e Falegnameria Aresi.

Queste aziende hanno lavorato con tecnici e ricercatori per analizzare consumi, materiali, processi e dati ambientali reali, fornendo la base scientifica e tecnica per costruire un modello LCA validato da ente terzo accreditato.

l gruppo degli 8 serramentisti insieme ai partner di FINESTRA+ (MungoFantacciWorking ProcessFinitureDDXCloudfabricPilkingtonNSG Group), ha consentito la creazione di una banca dati sui materiali e sui processi di produzione nel primo semestre del 2025. I dati prodotti durante questa indagine saranno messi a disposizione dei partner di FINESTRA+ e degli stakeholders della filiera.

SONO INTERVENUTI

STEFANO MORA, Direttore del Consorzio LegnoLegno

  • Dall’esigenza all’innovazione: un LCA tool per aziende più competitive e una filiera più sostenibile.

Il contributo del vetro alla riduzione degli impatti ambientali dei serramenti. Pilkington
Nuovi requisiti CAM e impatti ambientali dei prodotti per l’installazione. Mungo

ELISABETTA PALUMBO, Architetto Ph.D, Professoressa associato c/o Dip. Ingegneria e Scienze Ambientali (DISA), Università degli Studi di Bergamo

  • LCA Tool Legno Legno: dall’ideazione alla valutazione

BRAND PARTNER

Per informazioni: pamela.manfredini@legnolegno.it  3397802824

Le prime aziende che hanno scelto il percorso

Il Consiglio dell’Unione europea nel dicembre 2020 ha stabilito un nuovo obiettivo, ovvero la riduzione interna netta delle emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990.


Per il settore produttivo è doveroso prendere coscienza del fatto che ormai è necessario misurare e comunicare, in modo oggettivo, credibile e verificato, quali siano le attuali emissioni delle proprie attività e sempre più aziende nel settore dell’edilizia stanno abbracciando l’etichettatura ambientale di prodotto (EPD) come parte del loro impegno per la sostenibilità.


Con lo sguardo rivolto al successo nei mercati dell’edilizia del futuro, che chiedono prodotti sostenibili, efficienti e innovativi, il settore porte e finestre ha colto l’urgenza cominciando il proprio percorso verso la certificazione che verifica gli impatti ambientali dei prodotti nel loro ciclo di vita.

Abbiamo avuto l’opportunità di parlare con alcune tra le prime 8 aziende che hanno scelto di intraprendere questo percorso: scopriamo insieme le loro motivazioni, sfide e successi nel perseguire un futuro +sostenibile.

EPD cos’è e come funziona

Uno strumento molto efficace per comunicare le caratteristiche ambientali dei prodotti è la Dichiarazione Ambientale di Prodotto, comunemente chiamata EPD (Environmental Product Declaration).
L’EPD è una vera e propria «carta d’identità» del prodotto che, sulla base dello studio Life Cycle Assessment, descrive gli impatti ambientali di un prodotto o servizio lungo tutto il suo ciclo di vita.
L’EPD è un documento che comunica informazioni obiettive, confrontabili e verificate da soggetto terzo indipendente, sulle performance ambientali di un prodotto mediante uno studio di (Life Cycle Assessment – LCA): una metodologia di calcolo che ci indica come calcolare le prestazioni ambientali di un prodotto in conformità alla Uni En Iso 14040 e 14044 dalla “culla alla tomba”, cioè dall’estrazione delle materie prime al cancello della fabbrica o alla dismissione del prodotto.
L’EPD è una etichetta ambientale di tipo III e fa riferimento alla Uni En Iso 14025 ed è guidata dalle PCR (Product Category Rules) che definiscono, per ogni categoria di prodotto, l’insieme delle “regole comuni” che tutte le EPD e i relativi studi LCA devono rispettare.


LA VOCE DEGLI IMPRENDITORI

Marcella Zazzaretta
Zazzaretta Infissi

Emiliano Ferrero
Falegnameria Marvulli

Vera Bozzarelli
Falegnameria F.lli Bozzarelli

Andrea Formentin
Finnova Srl

Quali prodotti produce la sua azienda; in quali percentuale i suoi clienti

Emiliano Ferrero: Imprese 50% Vera Bozzarelli: Rivendite 50% Emiliano Ferrero: Privati 80% Andrea Formentin: Rivendite 98%

Lavora nel settore dell’ospitalità? Che tipo di richieste le arrivano?

Emiliano Ferrero: Sì, abbiamo lavorato nel settore dell’ospitalità, realizzando progetti per hotel. Le richieste che riceviamo in questo settore riguardano principalmente serramenti di alta qualità con caratteristiche tecniche avanzate, come l’isolamento termico e acustico, nonché l’attenzione all’estetica e alla sostenibilità ambientale. I clienti del settore ospitalità cercano soluzioni che migliorino il comfort degli ospiti.

Lavora nel settore dell’edilizia pubblica? Che tipo di richieste le arrivano?

Andrea Formentin: Ci è capitato recentemente di lavorare (abbiamo una commessa ancora in essere che probabilmente si protrarrà anche nel corso dei primi mesi del 2025) nel settore dell’edilizia pubblica sempre tramite un’impresa. Le richieste che arrivano, in merito alle caratteristiche dei prodotti, sono le stesse indicate sopra.
Legno certificato FSC – PEFC e rispondenza ai requisiti CAM Spesso si tratta di lavori di restauro per i quali necessita inoltre rispettare certe caratteristiche dei prodotti esistenti in origine (spesso intervengono anche se Soprintendenze dei Beni Ambientali o delle Belle Arti) e pertanto sono necessarie alcune personalizzazioni.

Riceve già richieste di porte e finestre resistenti agli effetti del cambiamento climatico?

Emiliano Ferrero: Riceviamo richieste per porte e finestre progettate per resistere agli effetti del cambiamento climatico. I client i sono sempre più consapevoli dell’importanza di installare serramenti che offrano una maggiore resistenza alle condizioni climatiche estreme, come forti piogge, venti intensi e variazioni di temperatura. Questo tipo di richieste comprende soluzioni che garantiscono un eccellente isolamento termico, resistenza agli agenti atmosferici e materiali sostenibili, riducendo al contempo l’impatto ambientale.

Vera Bozzarelli: Riceviamo richieste e valutiamo puntualmente il contesto in cui gli infissi vengono inseriti poiché non esiste una classificazione standard. Forniamo, in fase di offerta, la consulenza utile a progettare una soluzione che consenta di affrontare anche le condizioni climatiche più estreme.

Dalla sua esperienza il cliente oggi e cosa cerca quando compra un prodotto?

Marcella Zazzaretta: Cerca principalmente tre cose:

  1. Durabilità: I clienti desiderano prodotti che durino nel tempo e che mantengano le loro caratteristiche estetiche e funzionali anche dopo anni di utilizzo.
  2. Prezzo competitivo: Il prezzo rimane un elemento cruciale.
    I clienti cercano soluzioni che offrano il miglior rapporto qualità-prezzo, valutando attentamente le offerte disponibili sul mercato per trovare prodotti che soddisfino le loro esigenze senza compromettere il budget.
  3. Assistenza continua: I clienti apprezzano molto la disponibilità di un’assistenza post-vendita affidabile e continua.
    La possibilità di ricevere supporto per manutenzioni, riparazioni o semplici consigli anche dopo l’acquisto è un valore aggiunto che può fare la differenza nella scelta di un fornitore.
    Negli ultimi tempi sta emergendo una maggiore attenzione ai temi della sostenibilità e del green.

“Assistenza post vendita affidabile e continuativa”

In che modo è cambiato il modo di scegliere nel corso degli anni?

Marcella Zazzaretta: In passato, la scelta di un’azienda si basava principalmente sul passaparola e sulla fiducia costruita nel tempo nei confronti dei fornitori e dei collaboratori.
Oggi, invece, i clienti tendono a giudicare un’azienda soprattutto in base alla sua immagine pubblicitaria, con particolare attenzione alla presenza sui social media e allo storytelling che ne deriva.
Inoltre l’adesione a specifiche tematiche, incluse quelle di rilevanza sociale, è diventata col tempo un fattore determinante nelle scelte. Oggi, le imprese non possono esimersi dal prendere posizione su questioni cruciali come il cambiamento climatico.

Vera Bozzarelli: Anche se non è sempre vero, è maggiore la consapevolezza al momento dell’ordine: per il cliente è più semplice informarsi, valutare diverse offerte, richiedere dettagli tecnici. L’infisso in generale ha acquisito a pieno diritto il valore di un elemento d’arredo e, come tale, viene scelto con cura.

“L’infisso diventa un elemento d’arredo scelto con cura”

Emiliano Ferrero: I clienti sono diventati molto più informati e consapevoli riguardo ai benefici a lungo termine che i prodotti di qualità possono offrire. C’è una crescente preoccupazione per la sostenibilità ambientale, con una forte preferenza per materiali provenienti da fonti certificate come il legno FSC o PFC. Questo riflette
non solo una responsabilità verso l’ambiente, ma anche una ricerca di soluzioni che migliorino il comfort abitativo e riducano l’impatto ambientale complessivo.
I clienti sono anche più attenti alla sicurezza e alla salute, cercando prodotti che siano sicuri per l’ambiente domestico e che non contengano sostanze nocive.

Quali sono i servizi al cliente che danno valore aggiunto al suo prodotto?

Andrea Formentin: Forniamo un servizio di assistenza in cantiere in caso di necessità, in modo che il cliente si senta sempre tranquillo nel poter avere un supporto continuo da parte del produttore, del rivenditore e della rete vendita che lo faccia sentire sicuro e tranquillo nella scelta che ha fatto.
Vengono scelte insieme l’azienda, le persone ed i prodotti.

“Cliente sereno con l’assistenza in cantiere”

Quali saranno le sue prime azioni in termini di promozione per approcciare il mercato?

Marcella Zazzaretta: Approntare una campagna di Marketing online rivolta alla clien-tela privata, potenziare le operazioni di rappresentanza per le aziende e acquisire le certificazioni adatte alla partecipazioni alle gare pubbliche.

Su quali mercati intende agire in termini di promozione?

Vera Bozzarelli: Da sempre il mercato della Falegnameria è stato quello locale.
L’idea è di estendere l promozione a un territorio più esteso di quello attuale, con il vantaggio della certificazione EPD a sostenere questo nuovo impegno. Particolare attenzione sarà dedicata ad immobili di prestigio e di valore.

Come pensa di comunicare e dare valore prima e dopo l’acquisto del serramento sostenibile?

Andrea Formentin: Abbiamo fatto un primo passo diventando società Benefit dandoci in tal senso l’obbligo di redigere un bilancio di sostenibilità in modo da rendere pubblico il nostro modo di operare oltre che per un tornaconto economico, anche per un’azienda che opera nel rispetto dell’ambiente e delle persone in genere.
Vorremmo che un cliente finale evoluto, attento e consapevole verso certe tematiche, cominciasse ad effettuare i propri acquisti scegliendo prodotti ed aziende che operano in modo attento a certe tematiche.
Speriamo che nel futuro sarà fatta naturalmente una selezione della clientela che vuole in modo consapevole scegliere certi fornitori e vantarsi di avere dei prodotti sostenibili per fare nel suo piccolo, come noi nel nostro piccolo, qualcosa in più per l’ambiente in cui viviamo.

“Cliente consapevole che sceglie prodotti sostenibili”

Grazie all’etichetta ambientale otterrà nuove prestazioni e potrà orientare le scelte di progettisti che andranno informati. Pensa di fare formazione dedicata verso questa direzione?

Emiliano Ferrero: L’obiettivo principale di questo nuovo approccio di marketing e formazione è quello di consolidare la nostra posizione nel mercato come leader nella fornitura di soluzioni sostenibili per il settore edilizio. Vogliamo essere riconosciuti non solo per la qualità dei nostri prodotti, ma anche per il nostro impegno visibile e tangibile verso un futuro costruito su principi di sostenibilità e rispetto ambientale.

“Partnership con i fornitori per promuovere sostenibilità”

In che modo i suoi fornitori collaborano e hanno collaborato con lei nella direzione della sostenibilità?

Emiliano Ferrero: Educare e informare i nostri fornitori sui nostri obiettivi di sostenibilità è un’altra parte cruciale del nostro approccio collaborativo.
Questo ci aiuta a garantire che tutti i partner coinvolti nella nostra catena di approvvigionamento condividano il nostro impegno per la gestione forestale responsabile e per pratiche di produzione sostenibili.
In sintesi, la nostra collaborazione con i fornitori non si limita a semplici transazioni commerciali, ma si basa su un partenariato strategico mirato a promuovere la sostenibilità e a garantire che i nostri prodotti non solo rispettino, ma superino gli standard ambientali globali.

“Prodotti che superano gli standard”

Ed ora … ha un sogno da poter realizzare nella sua azienda?

Marcella Zazzaretta: Vede, nel 2026 la mia famiglia festeggerà 100 anni dedicati agli infissi. Mi piacerebbe riuscire a comunicare efficacemente quanta bellezza e soddisfazione questa nostra attività ci ha regalato, far capire a chi ci sceglie e a quelli che ancora non l’hanno fatto, che acquistando un nostro prodotto non si avrà solo un oggetto, ma il frutto del lavoro di mani che hanno dedicato tutta la propria vita alla lavorazione del legno

Emiliano Ferrero: Puntiamo a diventare leader riconosciuti nel settore dei serramenti sostenibili a livello piemontese. Il nostro obiettivo è continuare a innovare, non solo migliorando costantemente i nostri prodotti, ma anche espandendo la nostra presenza sui mercato che valorizza la sostenibilità ambientale e la qualità dei materiali.
Vogliamo ispirare altre aziende a seguire il nostro esempio e a adottare pratiche di produzione responsabili, contribuendo così a un futuro più verde e sostenibile per tutti.

Andrea Formentin: Credo che per Finnova, realizzare ed operare secondo i principi enunciati in questa breve intervista, sia già un sogno.

Vera Bozzarelli: Il sogno è dare continuità al percorso di crescita iniziato dall’azienda due generazioni fa: l’organizzazione attuale, a conduzione familiare, deve evolvere puntando a strutturare i propri processi per mantenersi efficiente e competitiva ed investendo risorse per aggiornare ed innovare il proprio prodotto.


ABBIAMO SCELTO L’EPD PER

  • Soddisfare i requisiti per la certificazione degli edifici (LEED BREAM CASACLIMA NATURE)
  • Posizionare il prodotto su nuovi mercati
  • Partecipare a bandi di gara, soddisfare requisiti CAM
  • Orientare le scelte di progettisti e consumatori
  • Innovare il prodotto
  • Ottenere nuove prestazioni
  • Collaborare con nuovi standard di valutazione (ESG, economia circolare)
  • Abbattere gli sprechi, migliorare i processi
  • Collaborare con la filiera
  • Comunicare sul mercato il valore ambientale dei miei prodotti
  • Realizzare un nuovo progetto di marketing

Anche i giovani sono pronti a portare la sostenibilità in azienda

Eleonora Scarin
Falegnameria Scarin Giorgio

La nuova generazione è conscia dell’importanza della propria preparazione per entrare con maggiore consapevolezza e maturità nell’azienda di famiglia; la formazione è un aspetto fondamentale, che sia esterna o interna, rappresenta una grande opportunità per la prosperità delle Aziende.
Ne è un esempio Eleonora che trasformato i suoi studi in un elemento chiave per la creazione di valore, competitività e successo dell’azienda di famiglia e ci racconta il suo percorso.
Il percorso di studi che ho svolto mi ha dato la possibilità di analizzare gli impatti ambientali di strutture ricettive considerando come unità di misura one guest/one night utilizzando un metodo analitico che permette di quantificare gli impatti ambientali di un bene o servizio, ovvero LCA.
A studi conclusi, l’interesse si è traslato sul mondo artigianale con l’obiettivo di comprendere l’impatto ambientale di un’attività produttiva. Grazie a molteplici dinamiche tutto ciò si è concretizzato all’interno della falegnameria di famiglia; la sfida attuale consiste in una ricerca continua di processi e prodotti più idonei per un miglioramento dal punto di vista ambientale.
Grazie al progetto di LCA promosso da Legnolegno si ha l’opportunità di comprendere quanto impatta il serramento che produciamo a livello artigianale. Alla fine del percorso sarà curioso e importante capire quali azioni/prodotti modificare per rendere il prodotto più sostenibile creando un impatto inferiore rispetto a quello attuale.
Che abbia inizio la sfida!

Quali azioni svolgere concretamente per avere un atteggiamento più sostenibile?
A livello aziendale cosa si può fare per cercare di impattare il meno possibile offrendo ugualmente un prodotto/servizio qualitativamente soddisfacente?

Nei servizi, beni intangibili e non immagazzinabili, impattano per lo più l’insieme delle azioni da svolgere per offrire il servizio stesso.
Nella produzione di un prodotto ciò che impatta maggiormente è la creazione del bene stesso: i diversi materiali che vengono coinvolti e la loro messa in produzione, il trasporto, la creazione del prodotto finale e lo smaltimento a fine vita del prodotto.


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