Monoblocchi e innovazione
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Monoblocchi e innovazione

La strada verso il futuro tra sfide e opportunità. L’esperienza di un’Azienda che ha colto la sfida al cambiamento

Nella vita, personale e professionale, capita più e più volte di dover seguire percorsi che appaiono difficili, a la strada “giusta” non è quasi mai la più semplice.
Guardandoci intorno, scorgiamo in ogni dove Aziende che hanno impiegato gli ultimi anni a perseguire la strada della qualità e, in alcuni casi, dell’eccellenza…
ma l’eccellenza costa, non solo in termini economici, quanto in termini di cambiamento culturale aziendale.

Il futuro de i monoblocchi sarà certamente un futuro “diverso”, profondamente trasformato dall’introduzione di una normativa specifica.
Questa normativa spingerà i produttori ad una intensa indagine: per motivi tecnici, formali o commerciali, andranno a valutare i prodotti caratterizzandoli in modo dettagliato.

Alcune aziende si sono già attivate, avviando verifiche sperimentali per arrivare pronte alla pubblicazione della norma.

PRIORITÀ DELLE PRESTAZIONI

Per le caratteristiche proprie che il monoblocco assolve all’interno dell’edificio sono state maggiormente verificate le caratteristiche termo-acustiche, prioritarie considerato che il monoblocco è un prodotto nato con lo scopo di ridurre i ponti termici e trattare il contorno del serramento in modo più semplice e veloce.
Alla verifica acustica inizialmente è stata data minor rilevanza, successivamente, l’interesse del settore della progettazione ha stimolato una crescente attenzione anche a queste prestazioni.

IL MONOBLOCCO COME PRODOTTO “DINAMICO”

  • Quanto cambia la prestazione del prodotto in funzione della posizione del serramento? (A cento muro, A filo interno, ecc.).
  • Quanto la prestazione della muratura può incidere su alcune prestazioni del monoblocco?
  • E quanto le varie configurazioni di monoblocco differiscono nelle caratteristiche oggetto di misura?

Beh, per quanto possano essere alte le competenze, l’esperienza e la professionalità, c’è un solo modo per saperlo: eseguire misurazioni. A maggior ragione in un settore nel quale le rilevazioni statistiche sono poche e ancora lontane dall’essere affidabili.
Un importante produttore di monoblocchi, ha recentemente deciso di fare “un passo avanti” completando un progetto che aveva l’obiettivo di fornire un importante supporto ai propri clienti. Attraverso l’esecuzione di una serie di test che rilevano dati “con un occhio alla futura norma dei monoblocchi”, ha fornito ai propri clienti dati da spendere non solo in termini di differenziazione commerciale, ma anche in termini tecnici verso il mondo della progettazione che tanto ha bisogno di dati e coefficienti sperimentali.

VERIFICHE SPERIMENTALI

Cassonetto coprirullo
Primo elemento distintivo considerato è la tipologia di cassonetto coprirullo presente nella parte superiore del monoblocco.
Le tipologie di cassonetto individuate sono state verificate in termini di:

  • Valore Usb (termica)
  • Valore De,n,w (acustica)

Spalle controtelaio isolante
Successivamente si è aperto un dialogo relativo a quali “controtelai termici” potessero essere abbinati ai cassonetti verificati.
I medesimi cassonetti potrebbero essere abbinati a più controtelai termici, quindi sono state individuate le principali “spallette” da adottare e verificare.
L’ulteriore sviluppo di questa componente ha permesso di identificare, in una situazione ben chiara, il contributo energetico del monoblocco con la determinazione del valore ψ che tanto piace ed è ricercato dal mondo dellaprogettazione. (v. Fig. 2)

Sottobancale termico
La funzione più completa e totale del monoblocco la si ottiene quando il componente isolante è presente sui 4 lati. È allora che è possibile usufruire appieno del requisito termico e acustico. (v. Fig. 3)

VANTAGGI

  • Una verifica del genere permette, già in fase di primo contatto con la committenza, di supportare il cliente con una “banca dati” immediata ed una competente assistenza preliminare.
  • Conoscere le caratteristiche termiche e acustiche di “ogni pezzo” che compone il monoblocco, consente di valutare il prodotto nella sua totalità, ma anche in funzione delle possibili varianti.

Probabilmente questa azienda ha deciso di percorre una strada lunga e nuova ma la destinazione è chiara e porta ad un futuro di maggiore professionalità, competenza, assistenza e capacità di assolvere alle specifiche richieste della committenza.
Che la strada sia libera da ogni “situazione pericolosa” non lo sappiamo; quello che è certo è che LegnoLegno ribadisce il suo impegno e la volontà di essere al fianco delle aziende per aiutarle nel loro percorso, come abbiamo sempre fatto, come stiamo facendo e come continueremo a fare.

DAVIDE BARBATO
Responsabile Qualità Laboratorio
Tecnologico LegnoLegno


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I “nuovi” monoblocchi

La nuova norma che definirà criteri e metodi per valutare le prestazioni di monoblocchi e controtelai

Il tempo porta consiglio, come recitava una vecchia canzone… e non solo quello. Dall’ultimo articolo sulla norma relativa alla caratterizzazione dei prodotti monoblocco e controtelai, ormai prossima alla pubblicazione (ndr), abbiamo avuto modo di ottenere un quadro estremamente più chiaro e pressoché definitivo del documento tecnico. Questo rappresenterà con molta probabilità un importante elemento di innovazione nel settore delle chiusure perimetrali dell’involucro edilizio.

Il tempo trascorso nello studio e nell’analisi dei prodotti ci permette oggi di informare preventivamente gli operatori del settore, fornendo maggiori dettagli rispetto a quanto condiviso inizialmente, quando la norma era ancora in una fase “embrionale”.

TEMPI

La domanda più frequente è: “Quando sarà pubblicata la norma sui monoblocchi e controtelai?”
Purtroppo, non è LegnoLegno a occuparsi di questo passaggio né a calendarizzare le diverse fasi. Tuttavia, possiamo confermare che il tavolo di lavoro ha completato il proprio operato. La norma, al momento (ndr), ha esaurito l’inchiesta pubblica ed è messa a disposizione per le osservazioni. Presumibilmente, ci aspettiamo (e auspichiamo) che i tempi non vadano oltre i primi mesi del 2025.

THANKS TO

Cosa vuol dire che una norma è in “inchiesta pubblica”?
L’inchiesta pubblica finale serve a raccogliere i commenti degli operatori e a ottenere il consenso più allargato possibile prima che il progetto diventi una norma, soprattutto da parte di chi non ha potuto partecipare alla prima fase di elaborazione normativa. Così al valore della trasparenza si unisce quello della democraticità.
Le norme in fase di inchiesta pubblica finale sono visibili all’indirizzo
https://www.uni.com/partecipare/inchieste/finali/

CONTENUTI

Il progetto di norma si propone di definire metodi e criteri per la caratterizzazione di controtelai e monoblocchi relativi a:

  • Finestre e portefinestre (UNI EN 14351-1)
  • Porte interne (UNI EN 14351-2)
  • Oscuranti e avvolgibili (UNI EN 13659) Per raggiungere tale obiettivo, si effettua una prima e fondamentale distinzione tra due tipologie di prodotti:
  • Monoblocco/controtelaio proprietario
  • Monoblocco/controtelaio di libera installazione

Definizioni

  • Controtelai e controtelai monoblocco proprietari: prodotti concepiti per l’installazione di serramenti… e realizzati dal fabbricante dei serramenti e/o dal fabbricante del controtelaio/controtelaio monoblocco su specifico incarico del fabbricante di serramenti.
  • Controtelai e controtelai monoblocco di libera installazione: prodotti destinati a ricevere indistintamente serramenti… progettati e realizzati dal fabbricante di controtelai e controtelai/monoblocchi.

Cosa significa “Controtelaio Proprietario” e “Controtelaio di Libera Installazione”?

  • Se sono un serramentista e desidero personalizzare un monoblocco che realizzo direttamente e sul quale installerò le mie finestre, rientro nella categoria del “Controtelaio Proprietario”.
  • Se sono un produttore di monoblocchi incaricato dal serramentista di realizzare un monoblocco su misura, in base a sue specifiche necessità, rientro anch’io nella categoria del “Controtelaio Proprietario”.
  • Se invece sono un produttore di monoblocchi e desidero progettare un prodotto che possa accogliere indistintamente serramenti di vario tipo, rientro nella categoria del “Controtelaio di Libera Installazione”.

IMPLICAZIONI PRATICHE

Cosa cambia in termini pratici e perché questa distinzione?
La distinzione tra proprietario e di libera installazione non è formale, ma sostanziale:
Nel caso di Monoblocco Proprietario, i monoblocchi saranno caratterizzati dalla presenza di uno specifico serramento integrato, considerando sia il giunto di posa primario (monoblocco – muro), sia il giunto di posa secondario (monoblocco – serramento).
Questo vale sia nel caso in cui la prestazione venga verificata attraverso un progetto documentale (ad esempio per il requisito termico), sia nel caso in cui la verifica avvenga mediante prove di laboratorio su un campione fisico, come accade per la permeabilità all’aria, l’isolamento acustico, la resistenza al vento, ecc.
Ne consegue che il valore rilevato rappresenterà la prestazione offerta dall’insieme completo del prodotto. Una prova di isolamento acustico su un Monoblocco Proprietario fornirà il valore di isolamento acustico Rw, che descrive l’intero sistema composto da monoblocco, giunti di posa e serramento. Non sarà quindi più possibile distinguere “quanto” rumore passa dalla finestra, “quanto” dalle spalle del monoblocco, “quanto” dalla parte superiore del cassonetto o “quanto” dai giunti di posa.
Il risultato sarà un unico valore che identifica la prestazione complessiva.
Lo stesso principio si applica a tutte le altre prestazioni previste all’interno del progetto di norma.

Fig. 1 – Prova di isolamento acustico su “Monoblocchi Proprietari”.

Nel caso di Monoblocco di Libera Installazione, l’obiettivo è caratterizzare il prodotto rendendolo il più possibile “indipendente” dal serramento che andrà ad ospitare.
Questo approccio mira a risolvere due elementi critici che, in assenza di una norma specifica, rimanevano in una sorta di “terra di nessuno”, generando problematiche di varia natura:

  1. Definire una modalità di verifica univoca. Non importa in quale istituto o laboratorio vengano eseguite le prove; analogamente a quanto accade per gli altri prodotti da costruzione, la verifica sarà gestita seguendo una procedura standardizzata.
  2. Consentire una lettura comparativa dei dati. Grazie all’adozione di verifiche eseguite con modalità, condizioni e criteri uniformi, sarà possibile confrontare in modo effettivo le prestazioni di prodotti e produttori diversi. Questo permetterà di identificare il monoblocco con le performance più adatte alle proprie esigenze.
Fig. 2 e 3 Prova di isolamento acustico su “Monoblocchi di Libera installazione”.

ATTENZIONE
In molti casi (non tutti), le prestazioni identificate secondo la futura norma di caratterizzazione dei monoblocchi NON saranno delle caratteristiche funzionali in grado di essere utilizzate dal progettista/tecnico, ma elementi di confronto per poter scegliere il prodotto più adatto.

PRESTAZIONI RICHIESTE

Quali prestazioni sono previste per i monoblocchi?
Considerando che il contributo prestazionale dei controtelai monoblocco e dei controtelai deve essere orientato a garantire il mantenimento delle prestazioni del prodotto installato, la norma definisce le principali prestazioni richieste, in linea con quanto previsto per i serramenti.

  • Permeabilità all’aria
  • Tenuta all’acqua
  • Isolamento acustico
  • Isolamento termico
  • Resistenza al carico del vento
  • Resistenza all’antieffrazione
  • Durabilità
  • Composti organici volatili e sostenibilità
  • Requisiti di base
  • Tolleranze dimensionali
  • Durabilità dei materiali costituenti
  • Caratteristiche di reazione al fuoco dei materiali costituenti controtelai e controtelai monoblocco
Fig. 4 – Calcolo del valore dei ponti termici in Monoblocco di libera installazione

A seconda che si tratti di un monoblocco di Libera Installazione o di un Monoblocco Proprietario, le metodologie per la verifica delle prestazioni e la successiva classificazione possono differire significativamente, influenzando anche la costruzione stessa del campione.

Fig. 5 – Prova di permeabilità all’aria e tenuta all’acqua su un “monoblocco proprietario”

INSTALLAZIONE E GIUNTI

Particolare attenzione, in tutte le verifiche da eseguire, deve essere posta sull’installazione. Sia nel caso di Monoblocchi di Libera Installazione, sia in quello di Monoblocchi Proprietari, il giunto primario (ovvero il giunto di posa tra monoblocco e muratura) sarà sempre oggetto di misurazione.
Ciò implica che, nei disegni di progetto e nella realizzazione dei campioni di prova, il giunto primario dovrà essere presente e correttamente gestito, poiché un’installazione errata del monoblocco può influire significativamente sulle prestazioni del serramento installato.
Il giunto secondario, ovvero il giunto di posa tra monoblocco e infisso, sarà invece oggetto di valutazione e prova esclusivamente per i Monoblocchi Proprietari, ossia quelli caratterizzati dalla presenza del serramento.

Un esempio pratico?
Consideriamo un medesimo monoblocco di libera installazione:

  1. Con giunto primario mal realizzato: il valore di isolamento acustico è Dn,e,w 46 dB (-1; -4).
  2. Con giunto primario correttamente realizzato: il valore di isolamento acustico è Dn,e,w 49 dB (-2; -6).

In sintesi, un monoblocco “posato bene” può offrire un valore di isolamento acustico quasi doppio rispetto al medesimo monoblocco installato in modo scorretto.

  • Monoblocchi per avvolgibili
  • Monoblocchi per frangisole
  • Monoblocchi per tenda tecnica
  • Monoblocchi per persiane

All’interno di queste tipologie, potrebbero inoltre esserci varianti che influenzano specifiche prestazioni. È importante sottolineare che non tutte le varianti hanno lo stesso impatto su tutte le prestazioni.
In questo contesto, il progetto di norma prevede una serie di indicazioni utili, in particolare con riferimento alle murature. Queste indicazioni forniscono specifiche su tipologie, materiali e condizioni che aiutano a semplificare e standardizzare le analisi termiche.


A breve, domande frequenti come “Questo monoblocco è a norma?” potranno finalmente ricevere una risposta chiara.
Si consiglia alle aziende di iniziare a contestualizzare la propria produzione e le proprie necessità, per arrivare preparate al momento della pubblicazione della norma. Questo consentirà di evitare i classici “colli di bottiglia” che spesso si verificano in seguito alla pubblicazione di nuove normative nel settore del serramento, legati all’elevato numero di richieste che portano ritardi nell’ottenimento dei risultati da fornire al mercato.


LEGNOLEGNO è già pronto e operativo per assistervi nella verifica dei monoblocchi e dei controtelai, e per affiancare le aziende in questa nuova, importante ed efficace opportunità.

DAVIDE BARBATO
Responsabile Qualità Laboratorio
Tecnologico LegnoLegno


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Ponte termico

Quando il calore prende la scorciatoia

In edilizia, il concetto di ponte termico si riferisce a quelle zone dell’involucro edilizio in cui la trasmissione di calore è significativamente più elevata rispetto alle superfici circostanti.
Questo fenomeno si verifica generalmente in corrispondenza di discontinuità geometriche o di materiali, come angoli, giunti o punti di contatto tra elementi edilizi con trasmittanze termiche diverse.

THANKS TO

Il ponte termico, comunemente misurato attraverso il calcolo del valore Psi (ψ), riveste un
ruolo fondamentale nell’analisi delle prestazioni termiche di un edificio. Questo parametro misura
la dispersione di calore lineare che avviene attraverso i ponti termici, rappresentando un indicatore chiave per valutare l’efficienza energetica di un involucro. Uno dei nodi costruttivi più comuni, ma al contempo più critici, è il ponte termico tra serramento e muratura. Si tratta di una zona di contatto tra il telaio della finestra e la struttura muraria che, se non correttamente progettata e realizzata, può compromettere l’efficienza energetica e il comfort interno dell’edificio.

Il valore Psi è un coefficiente di trasmissione termica lineica, espresso in W/mK, che quantifica il flusso di calore lungo un ponte termico per unità di lunghezza e per una differen la di temperatura unitaria tra interno ed esterno. A differenza della trasmittanza termica U, che si riferisce a superfici piane, il valore Psi si concentra sui punti critici di collegamento, come i giunti, dove il comportamento termico è più complesso e la lunghezza perimetrale influisce sulla prestazione termica complessiva dell’involucro.

Uno dei ponti termici più comuni è quello relativo alla giunzione tra il serramento e la muratura, comunemente definito come il ponte termico della posa del serramento. La sua progettazione
in termini prestazionali è regolamentata, a partire dal 2017, dalla norma UNI 11673-1.
Inoltre, grazie alla UNI EN ISO 10211, sono disponibili linee guida per una valutazione accurata di tali elementi, inclusa la determinazione del valore Psi (ψ).
Il nodo di installazione del serramento risulta critico per diversi motivi:

  1. Discontinuità dei materiali degli elementi di facciata: la giunzione tra finestra e muro comporta un cambio di materiali con proprietà termiche differenti. Nella valutazione del ponte termico, giocano un ruolo importante anche la tipologia di muratura e quella del serramento.
  2. Materiali utilizzati per realizzare i giunti di posa: i materiali di posa, come schiume, nastri sigillanti e controtelai, influenzano significativamente il passaggio di calore tra interno ed esterno.
  3. Progettazione del nodo: la configurazione geometrica e il tipo di isolamento utilizzato sono determinanti per la riduzione del valore di Psi.

Ridurre il ponte termico, così come la trasmittanza termica, è fondamentale, poiché tale diminuzione contribuisce a controllare:

  • La dispersione di calore: un valore Psi elevato aumenta il consumo energetico dell’edificio, compromettendo la classe energetica.
  • La creazione di condensa e muffa: zone fredde non correttamente isolate possono favorire la formazione di condensa, causando problemi di umidità e salubrità.
  • Il comfort interno: temperature superficiali più basse nelle vicinanze del ponte termico riducono il comfort abitativo.

È dunque essenziale una corretta progettazione del nodo in questione, che il laboratorio LegnoLegno analizza utilizzando strumenti specifici per valutare il comportamento termico dei ponti termici.
Possiamo fare alcuni esempi pratici per comprendere come varia il valore del ponte termico nel giunto di posa serramento-muratura e in che modo i valori di Psi ψ) possono essere confrontati tra loro.

Per analizzare questa variazione, partiamo da una situazione di posa iniziale. Rispetto a questa configurazione di base, possiamo variare alcuni elementi, come il serramento o la muratura, per osservare come reagisce il valore di Psi.
La situazione iniziale che prendiamo in considerazione è tipica di un nodo progettato per una nuova costruzione:

  1. Muratura in mattone forato con cappotto termico.
  2. Serramento in abete, con uno spessore di 92 mm e un valore Uf pari a 1,0 W/m2K.
  3. Vetrocamera con valore Ug pari a 1,0 W/m2K.
  4. Canalina della vetrocamera termicamente migliorata.
  5. Controtelaio in abete.
  6. Giunto primario realizzato con una normale schiuma poliuretanica e giunto secondario con un nastro espandente “trivalente” e un nastro classificato BG1. (v. Fig. 1)
fig. 1

Il valore di Psi in corrispondenza del giunto di posa è pari a 0,077 W/mK. Ciò significa che, per ogni metro lineare del giunto e per una variazione di temperatura di 1 K, il sistema disperde 0,077 W. Questa dispersione incide negativamente sulla prestazione globale dell’involucro.
Ora immaginiamo di mantenere tutte le variabili inalterate, tranne la tipologia di muratura. Sostituiamo la muratura con cappotto con una muratura in mattoni non particolarmente isolanti. (v. Fig. 2)

fig. 2

Il valore di Psi in corrispondenza del giunto di posa risulta pari a 0,057 W/mK. Questo risultato potrebbe sembrare controintuitivo o poco logico se analizzato superficialmente.
Come mai, peggiorando sensibilmente il sistema (in particolare la muratura), il valore di Psi risulta migliorato?
La spiegazione è semplice: il valore di trasmittanza termica della muratura è peggiorato, il che significa che l’intera dispersione termica dell’involucro è aumentata. Tuttavia, la differenza prestazionale tra muratura e serramento si è ridotta, attenuando l’effetto del ponte termico.
Per conferma, applichiamo lo stesso ragionamento, ma questa volta peggiorando il valore Uf del serramento. Sostituiamo il serramento in abete da 92 mm con un serramento in alluminio a taglio termico, non particolarmente performante, con un valore Uf pari a 2,0 W/m²K.
Il valore di Psi in corrispondenza del giunto di posa passa da 0,077 W/mK a 0,094 W/mK. Questo accade perché, peggiorando sensibilmente il valore Uf del serramento, la “forbice” prestazionale tra muratura e serramento aumenta, peggiorando così il valore del ponte termico (v. Fig. 3).

fig. 3

Concludendo, il valore di Psi rappresenta un parametro imprescindibile nella progettazione edilizia moderna, soprattutto per la definizione dei dettagli costruttivi, come il nodo serramento-muratura. Prestare particolare attenzione a questo aspetto consente di migliorare l’efficienza energetica, il comfort abitativo e la durabilità dell’edificio.

L’analisi dei valori di Psi (ψ) richiede un’attenta interpretazione, poiché un’errata valutazione dei dati può portare a conclusioni fuorvianti.
Ad esempio, il miglioramento apparente di un valore di Psi, come nel caso di una muratura meno isolante, può essere mal interpretato: in realtà, non rappresenta un miglioramento del sistema, ma una riduzione della differenza prestazionale tra gli elementi considerati.
Allo stesso modo, un peggioramento del serramento può amplificare l’effetto del ponte termico, evidenziando come sia fondamentale analizzare i dati nel loro contesto e con strumenti adeguati per evitare errori progettuali e ottimizzare le prestazioni energetiche complessive.

Grazie agli strumenti e alle tecniche attualmente disponibili, è possibile progettare nodi costruttivi con valori di Psi ottimizzati, contribuendo alla realizzazione di edifici sempre più sostenibili e performanti. Tuttavia, i valori di Psi possono risultare poco confrontabili tra loro in una prima analisi, e un’interpretazione superficiale comporta un elevato rischio di errori di valutazione.

Legnolegno mette a disposizione le competenze del proprio personale e le risorse della sua struttura tecnica per supportare il settore in questo tipo di analisi.

GIOVANNI CIAMPA
Responsabile Dipartimento Energetico
Laboratorio Tecnologico LegnoLegno


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