Webinar 19 Novembre: La gestione della fatturazione e delle detrazioni a cavallo dell’anno!
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Webinar 19 Novembre: La gestione della fatturazione e delle detrazioni a cavallo dell’anno!

Webinar: Gestione della fatturazione e delle detrazioni tra 2025 e 2026: Strategie e Soluzioni per il Settore.

A seguito delle numerosissime richieste da parte dei serramentisti sulla gestione delle detrazioni fiscali tra fine ed inizio anno, abbiamo sviluppato questo webinar che, in 3 ore e mezza di tempo, avrà l’obiettivo di dare indicazioni precise sulla gestione contabile e fiscale delle commesse acquisite nel 2025 e da completare nel 2026.

La modalità e-learning assicurerà all’aula di poter interagire con il Docente che, oltre a trattare l’argomento, sarà a disposizione per rispondere ai casi aziendali.


Chi non può mancare a questo webinar:

Operatori di uffici amministrativi e commerciali di aziende produttrici e rivenditrici di serramenti

DOMANDE alle quali daremo risposta

  • come gestire le commesse acquisite nel 2025 e da completare nel 2026 per Ecobonus e Bonus Casa?
  • quali sono le modalità di fatturazione per i lavori a cavallo d’anno? 
  • qual è il criterio di maturazione delle detrazioni fiscali: cassa o competenza?
  • quali sono i documenti obbligatori da consegnare al cliente per l’ottenimento della detrazione fiscale?
  • come gestire le spese residuali del Superbonus 110%?

Insieme approfondiremo le IPOTESI di:

Il quadro completo dei bonus fiscali confermati, modificati o eliminati e presenteremo i possibili
bonus confermati al 19 novembre o in via di studio da parte del Governo Italiano
Conto Termico 3.0, pubblicato in GU il 26/09/2025: analizzeremo le opportunità del Decreto che stabilisce i nuovi limiti di spesa e le regole applicative, illustrando cosa prevede
Le nuove percentuali di detrazione previste per il 2026 e 2027
Gli Scaglioni Irpef e limiti alle detrazioni fiscali dal 2026
Detrazione spese 2025 e 2026, con regolamentazioni e aliquote diverse
Il passaggio in eredità dei bonus: regole, limiti e responsabilità
Applicazione corretta dell’IVA sugli interventi agevolabili: aliquote agevolate e gestione dell’IVA
mista 


NB: tutte le informazioni che saranno trasmesse durante il webinar, saranno aggiornate alla data stessa dell’evento (19 novembre 2025)


RELATORI
Manuela MichelettiEsperta in materia fiscale – Studio Allegretti – Baratti

Riqualificazione energetica a rischio

L’incertezza sui bonus casa frena le famiglie italiane

La riduzione degli incentivi potrebbe bloccare investimenti per 97 miliardi, minando occupazione, ambiente ed economia.

CNA lancia l’allarme e chiede un confronto con il Governo.

Le famiglie italiane sono sempre più orientate a realizzare investimenti per la riqualificazione e l’efficientamento energetico delle proprie abitazioni, ma la propensione agli interventi è strettamente connessa alla dimensione e alla stabilità degli incentivi. È quanto emerge dalla ricerca “Il Parco immobiliare del Futuro”, realizzata da CNA e Nomisma nell’ambito di un documento di analisi e proposte sul sistema dei bonus casa, presentata il 4 novembre a Roma davanti alla stampa. Dall’analisi emergono in maniera inequivocabile le pesanti ricadute economiche, occupazionali e ambientali che deriverebbero dal drastico ridimensionamento dei bonus previsto già a partire da gennaio 2025 e, soprattutto, per gli anni successivi. La prima parte della ricerca offre una fotografia del parco immobiliare italiano, evidenziando che è ancora molto vetusto ed energivoro: il 61% degli edifici residenziali italiani è in classe energetica F o G.

Il focus della seconda parte della ricerca è incentrato sul sondaggio realizzato su un campione di 800 famiglie italiane proprietarie di case. Dalla Ricerca emerge che i c.d. bonus minori (ristrutturazioni 50% e ecobonus 65%) hanno continuato ad essere molto attrattivi anche durante la fase del 110%, generando risultati importanti in termini economici e per il raggiungimento degli obiettivi ambientali. Al di là delle problematiche “esplose” in merito all’impatto del Superbonus sui conti pubblici, guardando nel complesso ai benefici degli strumenti di supporto alla riqualificazione e messa in sicurezza degli edifici, gli impatti positivi sono indubbi e noti da tempo. In particolare, il dibattito sul costo dei bonus ha fatto disperdere, nella percezione comune, il ruolo strategico giocato dai c.d. bonus minori, che per anni hanno sostenuto il percorso di riqualificazione senza pesare sulle casse dello Stato.

Il consuntivo dei Bonus fiscali al 2023 è pari a 160 miliardi di euro, ben oltre l’ipotesi iniziale di
72,2 miliardi.
Nello specifico, la differenza tra la previsione e i costi a consuntivo è stata rilevante per il Superbonus e il bonus facciate, mentre per gli altri bonus i valori sono rimasti sostanzialmente invariati.


Con il sistema di incentivi attualmente in vigore, 10 milioni di famiglie dichiarano che nel prossimo triennio realizzeranno un intervento ma, riducendo la dimensione delle aliquote oltre 3,5 milioni di famiglie rinuncerebbero.

La manovra finanziaria varata dal Governo e ancora all’esame del Parlamento, introduce una serie di restrizioni: riduzione dell’aliquota ecobonus dal 65% al 50%, limitazione della platea dei beneficiari vincolando l’intervento alla sola abitazione principale e con tetti alle detrazioni in base al reddito e alla composizione familiare.
Una contrazione di 3,5 milioni di famiglie significa non attivare investimenti per un valore di 97,3 miliardi con effetti molto negativi per l’economia e l’ambiente. La domanda persa equivale a un mancato valore aggiunto di 119,7 miliardi di euro e ad una mancata attivazione di oltre 2 milioni di posti di lavoro.

Notevole anche il valore ambientale che andrebbe perso: 16mila GW/h l’anno di energia non risparmiata, pari a circa il 4,5% dei consumi energetici del settore residenziale: più di un quarto dell’obiettivo fissato dalla Direttiva Case Green e corrispondenti a 461 euro all’anno di bolletta energetica per famiglia. Il risparmio energetico mancato si traduce in minori emissioni atmosferiche pari a 3,7 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti all’anno che equivale a piantare 205 milioni di alberi.

La CNA è molto preoccupata per le ricadute negative del depotenziamento dei bonus casa:
l’abbattimento delle percentuali di agevolazione (50%, poi 36% e 30%) e la restrizione della platea dei beneficiari interromperebbero il percorso ultradecennale di riqualificazione degli edifici avviato dal nostro Paese. Tutto ciò si inserisce in uno scenario in cui la Direttiva Case Green impone agli Stati europei obiettivi ambiziosi di riduzione delle emissioni. Diventa, pertanto, sempre più urgente un tavolo di confronto con il governo e tutti gli attori coinvolti per definire una strategia coerente con le prospettive di recepimento della Direttiva Case Green per dare stabilità al mercato ecertezze sui conti pubblici.

VALENTINA DI BERARDINO

Coordinatrice CNA Produzione



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Riqualificazione energetica del condominio “EDIL PARCO”

Un caso studio di eccellenza nell’efficientamento dei serramenti

Il condominio Edil Parco, situato a Cavriago in provincia di Reggio Emilia, è stato oggetto di un importante intervento di riqualificazione energetica che ha coinvolto l’isolamento termico a cappotto dell’involucro edilizio, l’isolamento dei solai verso i garage e i locali freddi del pianoterra e i solai verso il sottotetto non riscaldato.

Inoltre, l’intervento ha riguardato la sostituzione integrale dei serramenti e delle schermature solari. In questo articolo ci focalizzeremo sull’aspetto della sostituzione degli infissi, analizzando le caratteristiche tecniche dei nuovi serramenti installati e i miglioramenti ottenuti in termini di prestazioni energetiche e comfort abitativo.

L’intervento ha previsto la rimozione dei vecchi serramenti, risalenti indicativamente al 1975, e la loro sostituzione con moderne finestre e portefinestre in legno ad alte prestazioni. I nuovi infissi, forniti dall’azienda NAGÀ s.r.l., appartengono alla serie NagaClima HA95IV, caratterizzata da un telaio in legno lamellare di abete a 4 strati con sezione 95×82 mm, rivestiti esternamente in alluminio.

THANKS TO

Le caratteristiche tecniche principali dei nuovi serramenti sono:

  • Vetrocamera: 33.1EN2+-18A-4-18AEN2+ 33.1 con Ug = 0,5 W/m²K
  • Distanziale a bordo caldo (Warm Edge) di colore grigio
  • Trasmittanza termica del telaio Uf = 1,2 W/ m²K
  • Trasmittanza termica complessiva del serramento Uw varia tra 0,7 e 0,9 W/m²K a seconda delle dimensioni dell’infisso
  • Classe di permeabilità all’aria: 4 secondo UNI EN 12207
  • Classe di tenuta all’acqua: 9A secondo UNI EN 12208
  • Resistenza al carico del vento: Classe C5 secondo UNI EN 12210

La scelta di serramenti ad alte prestazioni si inserisce in un più ampio progetto di efficientamento energetico dell’edificio, mirato a ridurre significativamente i consumi energetici e migliorare il comfort termoigrometrico degli appartamenti.
Per valutare l’effettivo miglioramento apportato dai nuovi serramenti, sono state condotte prove di permeabilità all’aria in opera secondo la norma UNI 11673-4, sia sui vecchi infissi che sui nuovi. I risultati di queste verifiche forniscono un quadro chiaro dei benefici ottenuti.

Importanza della tenuta all’aria e della corretta posa in opera

I risultati eccezionali ottenuti nel condominio Edil Parco evidenziano l’importanza cruciale non solo della qualità intrinseca dei serramenti, ma anche della loro corretta posa in opera. La tenuta all’aria, in particolare, gioca un ruolo fondamentale nel determinare l’efficienza energetica complessiva dell’involucro edilizio.


Una posa in opera a regola d’arte, conforme alla norma UNI 11673-1, è essenziale per garantire che le prestazioni teoriche dei serramenti si traducano in prestazioni reali una volta installati.

Questo include:

1. Corretta preparazione del vano murario: Assicurare che il vano sia pulito, asciutto e privo di irregolarità che potrebbero compromettere la tenuta.

2. Utilizzo di materiali di sigillatura appropriati: Impiego di schiume poliuretaniche a bassa espansione, nastri autoespandenti e membrane di tenuta all’aria e al vapore.

3. Corretta installazione del controtelaio: Garantire un ancoraggio stabile e una perfetta planarità.

4. Installazione accurata del telaio: Assicurare il corretto posizionamento e fissaggio del telaio al controtelaio o alla muratura.

5. Sigillatura perimetrale: Applicazione accurata di sigillanti elastici e nastri di tenuta per garantire la continuità dell’isolamento termico e acustico.

6. Regolazione finale: Verificare e regolare l’allineamento e il funzionamento delle parti mobili.

L’importanza di una posa in opera a regola d’arte è evidenziata dal drastico miglioramento della permeabilità all’aria ottenuto nel condominio Edil Parco. La riduzione del 99,6% delle infiltrazioni d’aria rispetto agli infissi originali non è solo il risultato della qualità intrinseca dei nuovi serramenti, ma anche della loro corretta installazione.
Una tenuta all’aria ottimale contribuisce significativamente al risparmio energetico in diversi modi:

1. Riduzione delle dispersioni termiche: la drastica diminuzione delle infiltrazioni d’aria non controllate comporta una significativa riduzione delle perdite di calore in inverno e dei guadagni termici indesiderati in estate, con conseguente risparmio energetico sia per il riscaldamento che per il raffrescamento.

2. Miglioramento del comfort termico: l’eliminazione delle correnti d’aria fredda in prossimitàdei serramenti aumenta il benessere percepito dagli occupanti, eliminando le zone di discomfort localizzato.

3. Isolamento acustico: la maggiore tenuta all’aria si traduce anche in un miglioramento
delle prestazioni fonoisolanti, riducendo la trasmissione dei rumori esterni

4. Controllo dell’umidità: la riduzione delle infiltrazioni d’aria umida dall’esterno permette un migliore controllo dell’umidità interna, prevenendo potenziali problemi di condensa superficiale e di condensa interstiziale .

5. Qualità dell’aria interna: la riduzione degli scambi d’aria non controllati consente una gestione più efficace della ventilazione negli appartamenti che ne sono dotati, che potrà essere affidata a sistemi meccanici controllati con recupero di calore anche in quelli che ancora non la posseggono.

Nel caso del condominio Edil Parco, l’attenzione alla posa in opera ha permesso di raggiungere la classe 4 di permeabilità all’aria secondo UNI EN 12207, il massimo livello previsto dalla norma. Questo risultato eccezionale si traduce direttamente in risparmi energetici quantificabili e in un notevole miglioramento del comfort abitativo.

Analisi dei risparmi energetici

L’analisi dei certificati energetici ante e postintervento (APE ante e APE post), insieme all’asseverazione ENEA, fornisce dati quantitativi sul risparmio energetico ottenuto grazie alla sostituzione dei serramenti.
Prima dell’intervento, l’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile (EPgl,nren) dell’edificio era di 165,47 kWh/m²anno. Dopo l’intervento, questo valore è sceso a 46,86 kWh/m²anno, con una riduzione complessiva del 71,7%.

Focalizzandoci sui soli serramenti, possiamo estrapolare il loro contributo al risparmio energetico:

  1. SOSTITUZIONE INFISSI
    Il risparmio di energia primaria dovuto alla sola sostituzione degli infissi, calcolato sommando i risparmi di tutte le unità immobiliari, ammonta a 31.003,64 kWh/anno.
  2. INSTALLAZIONE SCHERMATURE SOLARi
    L’installazione di schermature solari ha contribuito con un ulteriore risparmio di 3.702,13 kWh/anno.

Il risparmio energetico totale attribuibile all’intervento sui serramenti (infissi + schermature) è quindi di 34.705,77 kWh/anno.

Considerando che il risparmio energetico totale dell’intervento di riqualificazione (compreso cappotto, isolamento solai, ecc.) è di 122.746,89 kWh/anno, possiamo concludere che:

  • Il contributo dei serramenti al risparmio energetico totale è del 28,3%
  • La sola sostituzione degli infissi ha contribuito per il 25,3% al risparmio energetico totale
  • L’aggiunta delle schermature solari ha contribuito per un ulteriore 3% al risparmio energetico totale (questo dato è riferito alle sole tende da sole, in quanto i vecchi serramenti erano già dotati di schermature mobili)

Questi notevoli miglioramenti si traducono in molteplici benefici per gli occupanti e per l’efficienza energetica complessiva dell’edificio:

1. Riduzione delle dispersioni termiche: la drastica diminuzione delle infiltrazioni d’aria non controllate comporta una significativa riduzione delle perdite di calore in in inverno e dei guadagni termici indesiderati in estate, con conseguente risparmio energetico sia per il riscaldamento che per il raffrescamento.

2. Miglioramento del comfort termico: l’eliminazione delle correnti d’aria fredda in prossimità dei serramenti aumenta il benessere percepito dagli occupanti, eliminando le zone di discomfort localizzato.

3. Isolamento acustico: la maggiore tenuta all’aria si traduce anche in un miglioramento delle prestazioni fonoisolanti, riducendo la trasmissione dei rumori esterni.

4. Controllo dell’umidità: la riduzione delle infiltrazioni d’aria umida dall’esterno permette un migliore controllo dell’umidità interna, prevenendo potenziali problemi di condensa superficiale e di condensa interstiziale.

5. Qualità dell’aria interna: la riduzione degli scambi d’aria non controllati consente una gestione più efficace della ventilazione negli appartamenti che ne sono dotati, che potrà essere affidata a sistemi meccanici controllati con recupero di calore anche in quelli che ancora non la posseggono.

Concludendo, l’intervento di sostituzione dei serramenti si configura quindi come un tassello fondamentale nella riqualificazione energetica complessiva dell’edificio. La scelta di infissi ad alte prestazioni, unita all’isolamento a cappotto dell’involucro, permette di raggiungere standard energetici elevati, con una drastica riduzione dei consumi e un significativo miglioramento del comfort abitativo.
In conclusione, il caso studio del condominio Edil Parco dimostra come un approccio integrato alla riqualificazione energetica, che includa una attenta selezione dei serramenti e una posa in opera a regola d’arte, possa portare a risultati eccellenti, massimizzando i benefici dell’investimento e contribuendo in modo sostanziale al raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica
nel settore edilizio. Il contributo dei serramenti, pari al 28,3% del risparmio energetico totale, sottolinea l’importanza cruciale di questo elemento nell’ambito di una riqualificazione energetica globale.


110%… ANZI 99,60%

I dati puntuali delle verifiche in opera nel condominio “Edil Parco”

Leggendo articoli di giornale e riviste, spesso approfondisco un argomento solo se il titolo dell’articolo riesce a catturare la mia attenzione.
Quando sono io a scrivere un articolo, mi pongo sempre la domanda se il titolo scelto sia veramente accattivante e dia un’idea chiara dei contenuti.
In questo caso, con estrema trasparenza e onestà, non credo che il titolo sia stato sufficientemente coinvolgente.

Di fatto, gli spifferi dei vecchi serramenti, con buona probabilità tra i componenti più energivori dell’edificio prima della riqualificazione, sono quasi del tutto scomparsi … ne rimane un trascurabile 0,40%.
Per comprendere meglio i dati descritti, andiamo con calma e partiamo dall’inizio.
Era una nuvolosa giornata di Ottobre, precisamente il 17 Ottobre 2022…
In fase iniziale dell’intervento legato al Superbonus sull’edificio, sono state effettuate misurazioni delle infiltrazioni di aria in opera che considerano sia le perdite di aria del prodotto che quelle della posa, al fine di ottenere una quantificazione pre-intervento.
All’interno dell’edificio, un condominio con più appartamenti, abbiamo effettuato le misurazioni in due condizioni distinte:

  1. appartamento nel quale i serramenti sono stati sostituiti nel 2019;
  2. appartamento con serramenti originali anni 1970;

È stata rilevata una prima evidente, mastodontica, differenza.

VERIFICA del 17/10/2022 SU SERRAMENTO INSTALLATO NEL 2019

I serramenti installati nel 2019, pur con qualche imperfezione legata principalmente all’installazione, hanno evidenziato una tenuta all’aria sufficiente, correlabile ad un discreto serramento; sono state evidenziate infiltrazioni di aria compatibili con la classe di permeabilità 3.
La situazione rilevata in opera, seppur non eccellente, non è da ritenersi particolarmente critica.

Metodologia adottata: Vedi UNI 11673-4
• Superficie: 3,59 m2
• Tipologia: Finestra a 3 ante con montante fisso (una finestra a due ante + 1 finestra ad 1 anta).
• Misurazione riferite alla pressione di 50 Pa
• Verifica di tenuta all’aria: 12,7 m3/h
Verifica di tenuta all’aria sulla superficie: 3,55 m3/hm2
(perdita coerente con la Classe 3 di permeabilità all’aria secondo UNI EN 12207)

VERIFICA del 17/10/2022 SU SERRAMENTO INSTALLATO NEL 1970

La seconda prova, eseguita nella medesimo giornata, ci ha visto ospiti di una gentilissima signora che, all’interno del proprio curatissimo appartamento, presentava ancora gli infissi “originali”.
Quanto rilevato in questa seconda prova era difficilmente immaginabile.
Le perdite del serramento del 1970, erano infiltrazioni di aria talmente elevate che non è stato possibile utilizzare il metodo previsto in UNI 11673-4 ma è stato necessario lavorare per differenza con le perdite dell’intero appartamento con serramento in condizioni d’uso e poi serramento sigillato.

Metodologia adottata: Misurazione riferite alla pressione di 50 Pa eseguita con differenza del volume disperso dagli ambienti con serramento e installazione in condizione di utilizzo normale e successivamente sigillati.
• Superficie: 3,59 m2
• Tipologia: Finestra a 3 ante.
• Misurazione riferite alla pressione di 50 Pa
• Verifica di tenuta all’aria: circa 180 m3/h
Stima della tenuta all’aria sulla superficie: 50,13 m3/hm2 (perdita che eccede la classe 1 di permeabilità all’aria secondo UNI EN 12207)

Come è facile evincere, le infiltrazione di aria della finestra installata nel 2019 rispetto a quella installata nel 1970 presenta già un grado di miglioramento elevato; le infiltrazioni di aria si riducono di quasi 14 volte.
Al miglioramento in termini di permeabilità all’aria, è da aggiungere anche il miglioramento legato alla trasmittanza termica.
Dal 2022, data di inizio dell’intervento, abbiamo pazientemente atteso la conclusione della riqualificazione per poter capire il miglioramento ottenuto con l’installazione del nuovo prodotto.
E cosi, passati giorni, mesi, anni, ci troviamo all’08 Marzo 2024 dinnanzi ad un edificio che non sembra neppure più lo stesso, con dei nuovi serramenti installati su monoblocchi con cassonetti esterni.

Rilevazioni e verifica per la permeabilità all’ar ia in opera sul serramento nuovo installato su monoblocco isolato in intervento di riqualificazione Superbonus.

VERIFICA del 08/03/2024 SU NUOVO INSTALLATO
SU MONOBLOCCO ISOLATO

  • Metodologia adottata: Vedi UNI 11673-4
  • Superficie: 3,02 m2
  • Tipologia: Finestra a 2 ante.
  • Misurazione riferite alla pressione di 50 Pa
  • Verifica di tenuta all’aria: 0,6 m3/h
  • Verifica di tenuta all’aria sulla superficie: 0,20 m3/hm2
    (perdita coerente con la Classe 4 di permeabilità all’aria
    secondo UNI EN 12207)

Confrontando i dati rilevati abbiamo la seguente situazione:

Non sempre i numeri riportati in tabella riescono a spiegare l’enorme miglioramento della vivibilità dei locali interni.
Alla riduzione degli spifferi (che da 50 33/hm² arrivano quasi a sparire alla pressione di 50 Pa) è da aggiungere il risparmio energetico legato al miglioramento della trasmittanza, che passa da una stima di circa 4 W/m2K a meno di 1 W/m2K.
Nel caso specifico, dove oggetto della ristrutturazione e della riqualificazione è stato l’intero edificio, questi parametri si sommano e contribuiscono al miglioramento ottenuto dall’insieme degli interventi che sono stati effettuati.

Il punto sul quale si vuole porre l’attenzione non è però esclusivamente legato al miglioramento dei valori che cambiano in modo radicale ma aver misurato i valori oggetto del miglioramento nel contesto reale e con procedure chiare, univoche e oggettive.

Rilevazioni e verifica pe r la permeabilità all’aria in opera sul serramento nuovo installato su monoblocco isolato in intervento di riqualificazione Superbonus.
LegnoLegno ha condotto circa 250 prove in cantiere per determinare, a vario titolo e in diversi contesti, le prestazioni dei prodotti installati. Rispetto alle dichiarazioni documentali, il mancato allineamento dei parametri è stato riscontrato nel 30% delle prove, con una maggioranza significativa di casi associati agli interventi di ristrutturazione importante o nuova costruzione.
In parole povere, quasi un serramento su 3, andando a misurare le perdite di aria in opera (e quindi considerando anche i giunti di installazione), non “mantiene le promesse fatte”, con conseguente
decadimento della prestazione dichiarata.

Ci piace però pensare che, così come esistono situazioni “Non Conformi” che nella maggior parte dei casi necessitano di gestione, modifica, miglioramento, è presente e viva una nicchia, un settore di mercato dove le cose si fanno, e si fanno bene, senza che sia un operatore tecnico a dirlo, ma con le evidenze dei numeri che spesso tanto bistrattiamo e soprattutto con i sorrisi di chi, alla fine dei conti, in queste case ci passerà la propria vita.


Italia in classe A

Italia in Classe A è il Programma Nazionale di Informazione e Formazione per l’Efficienza Energetica, romosso da Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica e realizzato dall’ Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica dell’ENEA, in attuazione delle disposizioni contenute nell’art 13 del d.lgs 4 luglio 2014, n. 102, come modificato dal d.lgs 14 luglio 2020 n. 73, in materia di programmazione nazionale di informazione e formazione sull’efficienza energetica.

All’interno dei virtual tour del cantiere troverai gli hotspot che contengono approfondimenti multimediali.

1 Isolamento delle facciate
Veduta della facciata del condominio Edilparco Cavriago

2 Gli interventi di efficienza energetica e risparmio energetico nelle abitazioni
Sistema di isolamento termico della facciata, delle pareti, dei solai e dei locali generalmente non riscaldati come i garage.

3 Sistemi di isolamento termico
Approfondimenti sull’isolamento termico delle pareti esterne, interne, delle intercapedini e in generale su tutte le coperture.

4 Sostituzione di finestre e infissi
Esempio di montaggio del sistema di isolamento termico della facciata e vano finestra con cassonetto monoblocco. Prova del Blower door test, il quale permette di misurare l’ermeticità di un edificio dopo aver imposto una determinata differenza di pressione tra interno ed esterno.
5 Risparmio energetico in casa
Consigli e documenti per migliorare l’efficienza energetica in casa.

6 Verso modelli di comunità energetiche
In questa sezione possiamo trovare diversi contenuti, come programmare l’efficienza energetica per raggiungere gli obiettivi della transizione ecologica, cos’è una Comunità Energetica Rinnovabile e il tema dell’autoconsumo e delle energie rinnovabili.

Guarda il Digital storytelling dedicato all’Edilparco di Cavriago (RE) sull’efficientamento energetico per gli Edifici ad Uso Abitativo



Arch. ENRICO BASCHIERI

Direttore tecnico presso Ecodesign Srl

Davide Barbato LLN

DAVIDE BARBATO

Responsabile Qualità Laboratorio
Tecnologico LegnoLegno


oppure compila il FORM in fondo alla pagina

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