La profittabilità gestendo i costi
Home La profittabilità gestendo i costi

La profittabilità gestendo i costi

Che ne pensano gli imprenditori del settore serramenti?

Ottimizzazione dei costi:
Strumenti strategici per massimizzare la redditività

Nel numero 73 della nostra rivista, nella sezione “Viaggio tra le più belle storie”, abbiamo esplorato l’importanza della pianificazione strategica per le micro e piccole aziende nel settore dei serramenti, evidenziando come una strategia ben definita possa favorire la crescita e la competitività.

THANKS TO

Questo tema cruciale è stato affrontato nel workshop “Ottimizzazione dei costi: strumenti strategici per massimizzare la redditività”, tenutosi durante l’evento Be Open a Brescia lo scorso ottobre.

I risultati di un sondaggio condotto durante l’evento hanno rivelato un panorama ricco di spunti significativi, mostrando che molti imprenditori affrontano sfide rilevanti nella gestione dei costi e nella definizione della marginalità, aspetti fondamentali per garantire la redditività delle loro aziende.
Le risposte ottenute indicano una chiara necessità di strumenti pratici e formazione specifica, evidenziando che le aziende riconoscono l’importanza di un approccio basato sui dati per ottimizzare le operazioni.
Questi risultati non solo confermano le problematiche discusse nel precedente articolo, ma riflettono anche le reali esigenze del settore.
Investire in formazione e strumenti di monitoraggio si rivela essenziale per implementare efficacemente le strategie delineate, creando un ciclo virtuoso di miglioramento e opportunità di crescita nel proprio mercato.
Nel prossimo articolo, analizzeremo i dettagli delle risposte inviate che opportunamente interpretate evidenziano come queste informazioni possano guidare le aziende verso decisioni più informate e
strategie più efficaci.

Ecco le domande formulate attraverso il questionario e un’interpretazione delle risposte ottenute considerando le percentuali di ciascuna risposta.

Analisi delle Risposte al Questionario

1.Qual è la principale difficoltà che incontri nella gestione dei costi della tua azienda?

Monitoraggio dei costi (27,6%) e Calcolo accurato dei costi di produzione (27,6%): Queste due risposte sono le più frequenti, suggerendo che le aziende hanno difficoltà sia nel tenere traccia delle spese che nel calcolare i costi di produzione in modo preciso. Ciò potrebbe indicare una mancanza di strumenti adeguati o di processi ben definiti per il controllo dei costi.
Analisi della marginalità (24,1%): Emerge una preoccupazione significativa riguardo alla comprensione della redditività dei prodotti o dei clienti, il che è cruciale per strategie di crescita efficaci.
Definizione dei prezzi di vendita (20,7%): Anche se meno comune, questa risposta suggerisce che ci sono sfide nel determinare prezzi competitivi, probabilmente a causa di una scarsa conoscenza dei costi o della concorrenza.

2. Quanto ti senti informato riguardo ai metodi di calcolo dei costi?

Abbastanza informato (48,3%): La maggior parte dei partecipanti si sente moderatamente informata, il che indica una certa consapevolezza, ma anche la necessità di formazione aggiuntiva a supporto delle decisioni.
Poco informato (44,8%): Questa percentuale elevata suggerisce che quasi la metà degli intervistati ha lacune significative nella conoscenza dei metodi di calcolo dei costi, evidenziando un’opportunità per programmi di formazione mirati.
Molto informato (6,9%) e Per niente informato (0%): La bassa percentuale di chi si sente molto informato indica che ci sono ampi margini di miglioramento nella formazione e nella consapevolezza

3. Quale aspetto della marginalità ti preoccupa di più?

Marginalità per commessa (55,2%): Questa è la preoccupazione principale, suggerendo che le aziende faticano a calcolare correttamente i costi associati a specifiche comesse, il che è fondamentale per evitare perdite e mantenere margini adeguati.
Margini lordi su prodotti specifici (24,1%): Indica che c’è una certa difficoltà nel comprendere quali prodotti generano i migliori margini rispetto ad altri, suggerendo la necessità di analisi più dettagliate.
Marginalità per cliente (10,3%) e Non ho preoccupazioni sulla marginalità (10,3%): Queste risposte indicano che, sebbene ci siano preoccupazioni, una parte dei partecipanti si sente relativamente sicura riguardo alla gestione della marginalità.

4. Quale aspetto della gestione dei costi ti sembra più misterioso e meriterebbe un approfondimento?

Calcolo dei costi indiretti (44,8%): Questa risposta predominante suggerisce che le aziende trovano difficile definire, riconoscere ed allocare correttamente i costi indiretti, il che può influenzare negativamente la redditività.
Strategie di budgeting (24,1%): Indica che c’è una necessità di migliorare nella pianificazione finanziaria, essenziale per la crescita sostenibile.
Politiche di pricing efficaci (17,2%) e Analisi della marginalità per cliente (13,8%): Queste risposte indicano aree di interesse, ma con meno urgenza rispetto ai costi indiretti.

5. Qual è la tua principale fonte di informazioni per la definizione dei prezzi di vendita?

Costi di produzione e margini desiderati (62,1%): Questa risposta indica un approccio consapevole e basato su dati concreti nella definizione dei prezzi, suggerendo che le aziende sono focalizzate sulla redditività.
Analisi di mercato e concorrenti (17,2%): Anche se importante, questa risposta suggerisce una dipendenza dalla concorrenza, che potrebbe portare a una mancanza di originalità nelle strategie di pricing.
Esperienza personale e intuizione (13,8%) e Non ho una fonte specifica (6,9%): Queste risposte indicano una mancanza di metodo e strategia, che potrebbe portare a decisioni di pricing poco informate e di conseguenza meno competitive.

6. Immagina di avere accesso a strumenti avanzati per analizzare la marginalità: quali decisioni strategiche saresti in grado di prendere?

Ristrutturare le offerte in base ai margini (41,4%) e Tutte le precedenti (37,9%): Queste risposte indicano un forte interesse nell’ottimizzare l’offerta di prodotti e servizi, suggerendo che le aziende riconoscono il valore di una gestione basata sui dati.
Identificare i clienti più redditizi (10,3%) ed Eliminare prodotti non profittevoli (10,3%): Queste risposte mostrano un desiderio di migliorare la redditività, ma con meno enfasi rispetto alle opzioni precedenti, per ottimizzare la gestione del portafoglio prodotti / servizi e massimizzare la redditività.

Conclusioni e Suggerimenti per gli Imprenditori

Il seminario ha evidenziato che molti imprenditori nel settore dei serramenti, rispondendo al questionario, hanno espresso diverse aree critiche nella gestione dei costi e nella definizione della marginalità per le loro aziende. Le difficoltà principali riscontrate riguardano il monitoraggio dei costi e il calcolo accurato dei costi di produzione, indicando una necessità di strumenti e processi più efficaci.

Inoltre, la preoccupazione predominante per la marginalità per commessa suggerisce che molte aziende potrebbero non avere una visione chiara della redditività dei loro progetti, il che è essenziale per prendere decisioni strategiche informate.
La percezione di una conoscenza insufficiente riguardo ai metodi di calcolo dei costi, con una percentuale significativa di rispondenti che si sente poco informata, evidenzia un’opportunità per migliorare la formazione e la consapevolezza in questo ambito. Le aziende devono investire in programmi di formazione specifici, affinché possano acquisire competenze solide nella gestione dei costi e nella definizione della marginalità.
Inoltre, la predominanza della fonte di informazioni basata sui costi di produzione e margini desiderati per la definizione dei prezzi di vendita suggerisce che le aziende sono consapevoli dell’importanza di un approccio basato sui dati. Tuttavia, la dipendenza da analisi di mercato e concorrenti potrebbe portare a una mancanza di originalità nelle strategie di pricing. È fondamentale che gli imprenditori sviluppino un
approccio più integrato, che combini l’analisi dei costi interni con le dinamiche di mercato, attraverso l’adozione di strumenti e modelli evoluti specifici che forniscano una visione più chiara della redditività.


Suggerimenti per gli Imprenditori:

  1. Investire in Formazione: Considerate di organizzare corsi di formazione per il personale sulla gestione dei costi e sull’analisi della marginalità. Questo non solo migliorerà le competenze interne, ma contribuirà anche a una cultura aziendale più consapevole e orientata ai dati.
  2. Adottare Strumenti di Monitoraggio: Implementate modelli di gestione dei costi che consentano un monitoraggio in tempo reale delle spese. Strumenti progettati ad hoc per ogni singola impresa possono fornire una visione integrata della redditività aziendale, facilitando il controllo e l’analisi dei costi.
  3. Analisi della Marginalità: Sviluppate un sistema per analizzare la marginalità per cliente e per prodotto. Questo vi permetterà di identificare quali aree sono più redditizie e dove è possibile migliorare.
    Utilizzate strumenti di business intelligence per ottenere report dettagliati e analisi predittive.
  4. Rivedere le Politiche di Pricing: Valutate le vostre politiche di pricing alla luce delle informazioni sui costi e della concorrenza. Considerate di adottare strategie di pricing dinamico che si adattino alle variazioni del mercato e ai costi di produzione.
  5. Focalizzarsi sui Clienti Redditizi: Utilizzate i dati per identificare i clienti più profittevoli e concentrate le vostre risorse di marketing su di loro. Questo non solo migliorerà la redditività, ma aiuterà anche a
    costruire relazioni più forti con i clienti chiave.
  6. Sperimentare e Adattare: Non abbiate paura di testare nuove strategie e approcci. Monitorate i risultati e siate pronti a adattare le vostre strategie in base ai feedback e ai dati raccolti.
    In sintesi, le risposte al questionario indicano una chiara necessità di miglioramento nella gestione dei costi e nella definizione della marginalità.
    Gli imprenditori che adotteranno un approccio proattivo e basato sui dati saranno meglio posizionati per affrontare le sfide del mercato e massimizzare la redditività delle loro aziende.

DR. ROBERTO BOTTANI
Business Export Manager Internazionalizzazione e Sviluppo d’Impresa
Partner di CNA Lombardia Partner di CNA Bergamo


oppure compila il FORM in fondo alla pagina

L’esperta risponde

Nel presente articolo vi mostreremo alcuni Esempi Pratici e Realistici
relativi alla Verifica di Congruità della Spesa che deve effettuare il
Serramentista.

THANKS TO

Meuco

ESEMPIO 1

SOLA SOSTITUZIONE SERRAMENTI (Es. Finestre, Porte-Finestre, Blindato ecc..)

Intervento di sostituzione Serramenti – Zona Climatica C

Sulla base delle voci da preventivo si evidenziano:

  • le voci da verificare mediante l’Allegato A
  • le voci da verificare mediante un Prezzario (DEI, Regionale, Camere di Commercio)

Successivamente, si definisce la tipologia di intervento ed il relativo
massimale di spesa come da tabella di seguito:

Infine, mettendo a confronto gli importi delle due tabelle, verrà definito se i costi preventivati risultano congrui rispetto ai massimali di spesa da rispettare:

In questo caso il preventivo risulta Congruo in quanto gli importi preventivati risultano inferiori rispetto ai massimali di spesa calcolati, pertanto, in questo caso, in fase di Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio del Fornitore bisognerà indicare:
a) Importo totale Massimo Detraibile di fornitura: 3.180,00 € (in questo caso equivale al totale da preventivo in quanto la spesa risulta totalmente congrua)
b) Importo totale di fornitura (Tot. Preventivo): 3.180,00 € (in questo caso equivale all’Importo Detraibile in quanto la spesa preventivata risulta congrua)
c) Importo non detraibile (se presente): / (in questo caso non è presente in quanto la spesa preventivata è risultata totalmente congrua)

ESEMPIO 2

SOSTITUZIONE SERRAMENTI + CHIUSURE OSCURANTI (Es. Finestre/Porte-Finestre + Persiana/Tapparella ecc…)

Intervento di sostituzione Serramenti + Chiusure Oscuranti in abbinamento – Zona Climatica E

Sulla base delle voci da preventivo si evidenziano:

  • le voci da verificare mediante l’Allegato A
  • le voci da verificare mediante un Prezzario (DEI, Regionale, Camere di Commercio)

Successivamente, si definisce la tipologia di intervento ed il relativo massimale di spesa come da tabella di seguito:

N.B.: essendo che l’intervento riguarda lo stesso foro, per la congruità della spesa, si tengono in considerazione i mq solamente una volta.

Infine, mettendo a confronto gli importi delle due tabelle, verrà definito se i costi preventivati risultano congrui rispetto ai massimali di spesa da rispettare:

In questo caso il preventivo risulta NON totalmente Congruo in quanto gli importi preventivati risultano superiori rispetto ai massimali di spesa calcolati, pertanto, in questo caso, in fase di Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio del Fornitore bisognerà indicare:
a) Importo totale Massimo Detraibile di fornitura: 4.040,00 € (in questo caso equivale al totale massimale relativo all’Allegato A + totale manodopera da preventivo in quanto quest’ultima spesa non supera i massimali. In questo caso, quando gli importi preventivati risultano superiori rispetto al massimale previsto, si dovrà tenere in considerazione l’importo massimo e non l’importo da preventivo)
b) Importo totale di fornitura (Tot. Preventivo): 4.400,00 €
c) Importo non detraibile: 360,00 € (in questo caso l’importo non detraibile equivale alla differenza tra l’importo preventivato e l’importo massimale detraibile calcolato)

ESEMPIO 3

SOSTITUZIONE SERRAMENTI + CHIUSURE OSCURANTI RELATIVI A FORI DEFFERENTI

Intervento di sostituzione Serramenti + Chiusure Oscuranti di fori differenti – Zona Climatica D

Sulla base delle voci da preventivo si evidenziano:

  • le voci da verificare mediante l’Allegato A
  • le voci da verificare mediante un Prezzario (DEI, Regionale, Camere di Commercio)

Successivamente, si definisce la tipologia di intervento ed il relativo massimale di spesa come da tabella di seguito:

N.B.: essendo che l’intervento di Serramenti e Oscuranti riguardano fori differenti, per la congruità della spesa, bisognerà effettuare la verifica suddivisa per tipologia di intervento

Infine, mettendo a confronto gli importi delle due tabelle, verrà definito se i costi preventivati risultano congrui rispetto ai massimali di spesa da rispettare:

In questo caso il preventivo risulta Congruo in quanto gli importi preventivati risultano inferiori rispetto ai massimali di spesa calcolati, pertanto, in questo caso, in fase di Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio del Fornitore bisognerà indicare:
a) Importo totale Massimo Detraibile di fornitura: 2.840,00 € (in questo caso equivale al totale da preventivo in quanto la spesa risulta totalmente congrua)
b) Importo totale di fornitura (Tot. Preventivo): 2.840,00 € (in questo caso equivale all’Importo Detraibile in quanto la spesa preventivata risulta congrua)
c) Importo non detraibile (se presente): / (in questo caso non è presente in quanto la spesa preventivata è risultata totalmente congrua)

IN QUESTA NEWS SONO STATI PRESENTATI ALCUNI DEGLI ESEMPI RELATIVI ALLA CONGRUITÀ DELLA SPESA CHE POTREBBERO CAPITARVI, OVVIO È CHE OGNI CASISTICA È A SÉ; PERTANTO, IL LABORATORIO LEGNOLEGNO, COME SEMPRE, RIMANE AL VOSTRO SUPPORTO PER EVENTUALI CHIARIMENTI, OPPURE CONGRUITÀ DA VERIFICARE, MEDIANTE I NOSTRI SERVIZI DI

  • ASSISTENZA TECNICA IN ABBONAMENTO
  • GESTIONE DELLE PRATICHE ENEA PER LA DETRAZIONE FISCALE: VERIFICA CONGRUITÀ DELLA SPESA, CON EVENTUALE INSERIMENTO DELLA PRATICA SUL PORTALE DI ENEA.

ALESSIA FILANCI
Dipartimento Energia
Consorzio LegnoLegno


oppure compila il FORM in fondo alla pagina

NEWS DAL MONDO DEL SERRAMENTO