Webinar 9 luglio – Nuova norma UNI 11979:2025 controtelai e controtelai monoblocco
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Webinar 9 luglio – Nuova norma UNI 11979:2025 controtelai e controtelai monoblocco

Caratteristiche prestazionali e requisiti

La norma, pubblicata lo scorso maggio, regolamenta i requisiti termici, acustici, di sicurezza e di tenuta agli agenti atmosferici dei controtelai e dei monoblocchi offrendo (finalmente!) una trasparente e lineare confrontabilità dei prodotti sul mercato.

Controtelai di nuova concezione e monoblocchi si confermano tra i principali elementi in edilizia, in particolare nel mondo del serramento, che hanno avuto la maggiore crescita sia tecnica/prestazionale che di richiesta di mercato.

La conoscenza di questo innovativo percorso normativo è indispensabile per proporre e valorizzare in maniera efficace controtelai e monoblocchi verso ogni tipologia di committenza.

IL WEBINAR TRATTERÀ LE SEGUENTI TEMATICHE:

Il webinar permetterà al serramentista ed al produttore di controtelai e monoblocchi di:

  • conoscere i principali requisiti normativi previsti per il prodotto controtelaio e controtelaio-monoblocco
  • comprendere le prestazioni del monoblocco secondo al nuova norma
  • saper scegliere correttamente monoblocco e controtelaio al fine di allinearli al meglio al serramento coinvolto nell’intervento e rispondere concretamente alle esigenze della committenza
  • garantire la continuità prestazionale muro-serramento
  • proporre controtelai isolati e monoblocchi alla Committenza

Sarà inoltre attivo uno spazio domande dove i partecipanti potranno esporre le loro casistiche personali, i relatori saranno a disposizione per dare tutte le risposte del caso

 
 

Relatori:

Davide Barbato, Resp.le qualità e Coordinatore della attività di Laboratorio Tecnologico LegnoLegno

WEBINAR Mercoledì 9 luglio dalle ore 14.30 alle 17.00

Come prepararsi alle verifiche di cantiere

Istruzioni per pianificare in modo preciso ed efficiente un test di cantiere

Come ampiamente illustrato in articoli precedenti una prova
in cantiere serve a verificare l’ermeticità e la tenuta all’aria
dell’involucro edilizio. È utile ad esempio per:

  1. Individuare dispersioni d’aria: rilevando eventuali perdite non visibili, come infiltrazioni o spifferi, che compromettono le prestazioni termiche e il comfort abitativo.
  2. Valutare la qualità costruttiva: garantendo che i materiali e le tecniche di posa rispettino gli standard progettuali.
  3. Ottimizzare l’efficienza energetica: riducendo i consumi per riscaldamento e raffrescamento grazie a un involucro più performante.
  4. Conformarsi alle normative: soprattutto in edifici certificati, come quelli con standard Passivhaus o NZEB (Nearly Zero Energy Building).
  5. Garantire comfort e salubrità: prevenendo problemi di condensa, muffa o umidità causati da infiltrazioni d’aria indesiderate.

Questa prova, quindi, rappresenta un passaggio essenziale per edifici di qualità, efficienti e sostenibili e sono fondamentali per garantire prestazioni affidabili e conformità alle normative; pianificarle in modo preciso ed efficiente richiede alcuni accorgimenti, ma il processo è più semplice di quanto si pensi, e i risultati ottenuti possono fare la differenza in termini di qualità e competitività.

Cominciamo dicendo che è fondamentale la collaborazione tra il cliente e il laboratorio, il contributo dei serramentisti è essenziale per evitare complicazioni in prossimità della prova e per ricevere tutto il supporto necessario.
Il primo passo importante per seguire un procedimento idoneo all’esecuzione della prova è comunicare la scelta del cantiere dove verrà eseguito il test, che può essere individuato con largo anticipo.
Il cantiere può trovarsi:

  • in una fase di costruzione;
  • in un’abitazione finita ma ancora non abitata;
  • in una casa già abitata.

Successivamente, saranno necessarie le documentazioni relative ai prodotti installati all’interno del locale, corredate dai disegni della posa eseguita.
La scelta del cantiere, naturalmente, varia anche in base alla tipologia di test da effettuare. Per esempio, nel caso in cui il cliente voglia eseguire una prova di permeabilità all’aria, sarà necessario adottare accorgimenti specifici, analogamente per le prove di tenuta all’acqua, isolamento acustico e termografia.

Di seguito, una guida pratica con gli accorgimenti principali da tenere in considerazione per eseguire il test senza influenzarne negativamente l’esito, evitando così il rischio di annullamento.

PROVA DI PERMEABILITÀ ALL’ARIA

Questa prova (spesso confusa erroneamente con il Blower door test) utilizza una metodologia di misurazione della pressione differenziale per verificare l’ermeticità di un edificio o di una stanza.
Consiste nell’imporre una determinata differenza di pressione tra ambiente interno ed esterno.
Il test richiede:

  • Montare un telaio provvisorio in corrispondenza della porta d’ingresso della stanza che ha una ventola annessa che crea una depressione e simula un vento di 50 Pascal (circa 35 km/h), l’aria prelevata dall’esterno del serramento viene immessa all’interno del locale. (v. Fig. 1)
  • Occludere eventuali aperture, come camini o cappe, che altrimenti renderebbero arduo il raggiungimento della pressione necessaria.
  • È fondamentale che il cantiere sia sufficientemente avanzato: le numerose esperienze vissute ci hanno chiarito che la presenza di muri non intonacati, cartongessi o pavimenti incompleti può provocare infiltrazioni d’aria che compromettono la conformità della posa. (v. Fig. 2)
Fig. 1 – Disposizione dell’attrezzatura per prova di permeabilità all’aria
Fig. 2 – Cantiere ancora in fase di lavori senza pavimento e mura non intonacate

PROVA DI TERMOGRAFIA

La termografia consente di individuare ponti termici e infiltrazioni d’aria grazie alla differenza di temperatura tra interno ed esterno.
È necessaria grande attenzione. Le principali accortezze includono:

  • Effettuare il test preferibilmente in inverno, con una differenza di temperatura minima tra ambiente esterno e ambiente interno di 10°C.
  • Spegnere i termosifoni sotto l’infisso da testare e proteggere il serramento dall’irraggiamento solare poiché sono fattori che influiscono sul risultato.
  • Creare una situazione idonea al test azionando sistemi di riscaldamento la sera antecedente i test in modo da garantire la differenza di temperatura di almeno 10°C.
  • Nel caso di mancato funzionamento del riscaldamento, utilizzare una stufa posizionata a almeno 3 metri di distanza e nondirettamente rivolta al serramento (da attivare la sera antecedente
    il test). (v. Figg. 3, 4, 5)
Fig. 3 – Termografia a 50 Pascal di un alzante scorrevole
Fig. 4 – Termografia a 50 Pascal di una finestra
Fig. 5 – Termografia a 50 Pascal di una finestra

PROVA DI ISOLAMENTO ACUSTICO

Questa verifica richiede un particolare impegno:

  1. Fornire la planimetria dell’edificio oggetto di test.
  2. Garantire almeno 5 metri di spazio libero all’esterno, davanti al serramento.
  3. Comunicare l’altezza del piano dove avverrà la prova, per posizionare correttamente la sorgente sonora.
  4. Avvisare i residenti nelle vicinanze che durante il test verranno emessi suoni specifici all’interno dei locali e, se necessario, sospendere i lavori nel cantiere per evitare interferenze di suoni/rumori differenti da quelli prodotti dalla strumentazione. (v. Fig. 6)
Fig. 6 – Test di isolamento acustico effettuato presso un istituto scolastico
in Liguria

PROVA DI TENUTA ALL’ACQUA
Le accortezze per questo test sono meno numerose, ma comunque indispensabili:

  • Garantire la presenza di un rubinetto vicino al cantiere.
  • Predisporre un ponteggio nell’immediata vicinanza del serramento oggetto di test prima dell’arrivo dei tecnici. Servirà ai tecnici per posizionare una barra di ugelli all’altezza e inclinazione richieste e
    ricreare così una situazione simile quella di laboratorio nel rispetto della norma. v. Figg. 7 e 8)
Fig.7 – Test di tenuta all’acqua in opera con predisposizione dell’apparecchiatura e del ponteggio nell’immediate vicinanze del serramento da verificare
Fig. 8 – Disposizione degli ugelli indirizzati verso il serramento oggetto di verifica

Le indicazioni fornite rappresentano il minimo necessario per predisporre un test efficace.
Per i serramentisti che chiedono come eseguire queste verifiche autonomamente, si ricorda che è indispensabile l’utilizzo di strumenti e apparecchiature professionali conformi agli standard tecnici e normativi che rendano i risultati “inattaccabili” ovvero privi di ogni valutazione soggettiva.

Il Consorzio Legnolegno resta a disposizione per qualsiasi necessità o chiarimento.

AMITOJ SINGH
Dipartimento Energia
Consorzio LegnoLegno


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Viaggi tra conformità di posa e non

Con l’inizio della primavera 2024 si è conclusa un’intensissima campagna di prove in opera che ha visto i tecnici del Consorzio percorrere la penisola per un totale di 13.314 km, siamo riusciti ad “invadere” quasi tutte le regioni d’Italia grazie ad un programma di test curato nei minimi dettagli.

THANKS TO

Negli ultimi 5 anni il nostro laboratorio ha effettuato all’incirca 200 test in cantiere al fianco del “Marchio Posa Qualità Serramenti” che, anno dopo anno, ha acquisito sempre più importanza nel mondo del serramento italiano offrendo ai consumatori uno strumento tangibile per distinguere le migliori aziende e garantire al cliente finale una corretta installazione del serramento o soluzioni adeguate nel caso il prodotto non sia posato a norma.

Riguardo all’ultima campagna abbiamo riportato le zone in cui i nostri tecnici di laboratorio hanno eseguito le prove per valutare l’idoneità di configurazione di posa in opera proposte dal Richiedente del
Marchio.

La regione che ci ha visti più impiegati, come si può vedere anche dalla mappa, è stata la Lombardia ove i tecnici hanno eseguito poco più di un quarto delle prove totali previste nella campagna di prove novembre 2023 – marzo 2024.

Ogni anno il numero di test in cantiere aumenta notevolmente grazie a nuove aziende che aderiscono al “Marchio Posa Qualità Serramenti”, alle imprese che ogni due anni eseguono le prove di rinnovo per confermare l’idoneità della posa dei loro prodotti, e anche a realtà emergenti di professionisti e privati che richiedono l’esecuzione della prova in opera per assicurarsi sulla corretta installazione del prodotto.

Ma quante di esse sono rinnovi o nuove aziende?
Nel dettaglio le nuove aziende che si sono aggiunte rappresentano il 18% del totale, il restante 82% sono le aziende che già da anni fanno parte di questo percorso.
Le prove a cui vengono sottoposti i serramenti sono la termografia e la permeabilità all’aria.

Prove eseguite nel periodo 2023/2024

La prova termografica viene realizzata con apposita termocamera e consiste nel rilevare eventuali ponti termici a ridosso del campione.
La seconda prova consiste nell’individuare precisamente, con appositi strumenti, le perdite di aria del serramento che viene sottoposto al test.

Nel caso in cui le perdite siano al di sotto di un determinato “range”, rispecchiando la classe che l’azienda ha dichiarato per la prova di permeabilità all’aria, la prova si può considerare conforme.

Nel caso, invece, il serramento non superi una delle due prove o addirittura entrambe è da considerarsi non conforme.

In linea generale, molte aziende hanno raggiunto un’idoneità della posa, ovvero un esito positivo, ottenendo un allineamento della posa inizialmente dichiarata rispetto a quella che è stata effettivamente rilevata, ma non tutte!!

Per curiosità, abbiamo realizzato una media di tutti i valori in m3/hm2 dei test eseguiti nel corso di questa campagna per scoprire se mediamente il valore prestazionale inizialmente dichiarato dalle imprese non superi il limite massimo della classe inizialmente dichiarata, e il valore che abbiamo rilevato è di 1.41 m3/hm2.

Considerando che il limite della classe massima è 1.9 m3/hm2 il valore medio è ragguardevole

MITOJ SINGH

Dipartimento Energia Consorzio LegnoLegno



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CASCADING: solo una gestione efficace può garantire i risultati

La marcatura CE è un requisito essenziale per la commercializzazione dei prodotti da costruzione nell’Unione Europea e i serramenti esterni non fanno eccezione.

La normativa di prodotto che regolamenta la marcatura CE dei serramenti esterni è la UNI EN 14351/1.
Ricordiamo in estrema sintesi quali sono i passaggi per marcare CE un serramento esterno:

Ricordiamo in estrema sintesi quali sono i passaggi per marcare CE un serramento esterno:

• Selezione dei campioni in funzione delle tipologie

• Effettuazione delle prove iniziali di tipo

• Controllo di produzione (Sui materiali, componenti e accessori in accettazione, durante la produzione, sul prodotto finito)

• Registrazioni delle attività svolte

• Supporto informativo al cliente

• Marcatura CE

THANKS TO

È possibile in termini di Marcatura CE dei serramenti esterni dei serramenti utilizzare una procedura chiamata Cascading.

Cosa è il Cascading?

Il “Cascading” è un processo utilizzato nell’ambito della marcatura CE dei serramenti esterni (finestre, porte, ecc.) per facilitare il rispetto dei requisiti normativi senza dover effettuare le prove iniziali di tipo.

In particolare, il “cascading” permette ai produttori di serramenti di utilizzare i risultati delle prove iniziali di tipo (ITT, Initial Type Testing) effettuate da un fornitore di componenti (ad esempio, vetri, profili, guarnizioni, produttori di frese) per dimostrare la conformità del loro prodotto finale.

Questo processo si basa su un accordo contrattuale tra il fornitore dei componenti e il produttore del serramento: il primo fornisce al secondo i risultati delle prove iniziali di tipo (che determinano le prestazioni del serramento), che quindi sono ceduti appunto a “cascata”  applicati ai prodotti finali.

Il produttore del serramento stipula un accordo con il fornitore dei componenti, in cui  quest’ultimo fornisce la documentazione delle prove ITT effettuate sui propri componenti o comunque su serramenti che montavano quei componenti.

A questo punto il produttore del serramento utilizza i risultati delle prove ITT fornite dal  fornitore per dimostrare la conformità del prodotto finale ai requisiti della marcatura CE, evitando di dover effettuare le prove iniziali di tipo.

È fondamentale che vi sia una chiara tracciabilità e documentazione che dimostri che i componenti utilizzati nei serramenti finali sono effettivamente quelli testati e dal fornitore e in questo senso il produttore del serramento deve comunque avere un sistema di controllo di produzione in fabbrica per garantire che i propri processi di produzione (ovviamente in base alle lavorazioni che si eseguono) mantengano la qualità prestazionale e la conformità a norma del prodotto finale.

Il processo di “cascading” è sicuramente vantaggioso perché riduce i costi legati ai test iniziali e forse i tempi necessari per concretizzare la marcatura CE dei prodotti ma evidentemente presenta dei limiti tecnici che ora vedremo.

Complessità della Catena di Fornitura

Uno dei principali limiti della procedura di Cascading riguarda la complessità della catena di fornitura. In questo processo, il produttore del serramento utilizza i risultati dei test dei materiali o dei componenti forniti dai produttori a monte (ad esempio, vetri o profili).

Questa dipendenza dai fornitori a monte richiede una stretta collaborazione e una gestione meticolosa della documentazione, il che può essere complicato e dispendioso in termini di tempo.

La mancata sincronizzazione o comunicazione può portare a ritardi significativi e problemi di conformità.

Responsabilità Legale e Garanzie 

Un altro limite significativo è legato alla responsabilità legale. Quando un produttore di serramenti utilizza i dati dei test di un fornitore per la marcatura CE, la responsabilità per eventuali non conformità o difetti si complica.

I produttori di serramenti potrebbero trovarsi esposti a rischi legali se i materiali o i  componenti non soddisfano i requisiti, anche se i problemi derivano dai fornitori a monte.

Questa situazione può portare a controversie legali e problemi di responsabilità che possono danneggiare la reputazione dell’azienda. 

Vi sottoponiamo un grafico che mette in evidenza i risultati di tenuta all’acqua dichiarate dal fornitore in cascading e il risultato di tenuta all’acqua ottenuto in laboratorio dal produttore finale su gli stessi serramenti.

Limitazioni nei Test e nella Certificazione

La procedura di cascading limita sicuramente il produttore di serramenti a testare i propri prodotti. Poiché i test vengono effettivamente eseguiti su serramenti non prodotti dal  produttore che deve marcare CE, non sempre è garantito che il prodotto finale risponda alle stesse prestazioni indicate dai test dei singoli fornitori.

Questo limite può comportare problemi in termini di qualità e prestazioni, compromettendo la fiducia dei clienti nei prodotti certificati attraverso questa procedura.

Questo scostamento tra i risultati ceduti dai fornitori e la reale prestazione dei serramenti prodotti è ancora più evidente in cantiere dove spesso non si ha l’accuratezza che si ha per la produzione di un prodotto da portare in laboratorio.

Nel termogramma riportato è evidente un’infiltrazione d’aria non eliminabile dai giunti apribili del serramento che ne compromette la prestazione all’aria misurata in cantiere (una classe 3 e non un classe 4 come riportato in marcatura CE).

Aggiornamenti Normativi e Conformità

Mantenere la conformità alle normative CE richiede un costante aggiornamento delle  procedure e della documentazione, soprattutto quando le normative cambiano. Nel contesto della procedura di cascading, ciò implica che non solo il produttore di serramenti, ma anche tutti i fornitori a monte, devono essere aggiornati e conformi alle nuove normative.

Questo aggiunge un ulteriore livello di complessità nella gestione della conformità, richiedendo un monitoraggio continuo e aggiornamenti frequenti.

Costi Aggiuntivi e Complessità Gestionale

Infine, la procedura di cascading sicuramente può abbassare i costi che riguardano i test  iniziali di tipo ma può aumentare i costi operativi e la complessità gestionale. La necessità di coordinare test e certificazioni tra più fornitori, mantenere una documentazione accurata e gestire le responsabilità legali può richiedere risorse significative sia umane che economiche.

I piccoli produttori, in particolare, possono trovare questa procedura onerosa, limitando la loro capacità di competere con aziende più grandi che hanno risorse più ampie per gestire tali complessità.

La procedura di cascading per la marcatura CE dei serramenti esterni, pur essendo un metodo legittimo e riconosciuto, presenta come abbiamo visto vari limiti significativi.

La complessità della catena di fornitura, le responsabilità legali, le limitazioni nei test, la necessità di conformità continua e i costi aggiuntivi rappresentano valutazioni che i  produttori devono studiare con attenzione. Una gestione efficace e una stretta collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti sono essenziali per superare questi limiti e garantire che i serramenti esterni soddisfino i requisiti di qualità e sicurezza richiesti dalle normative.

GIOVANNI CIAMPA

Responsabile Dipartimento Energetico
Laboratorio Tecnologico LegnoLegno


Legnolegno offre ai suoi clienti l’assistenza necessaria sia in fase di marcatura CE per effettuare le ITT sia in fase di “creazione” di un processo di cascading sia dal lato fornitore sia dal lato produttore.


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Calcolo della trasmittanza termica UW e UD rigoroso e validato in ambito Marcatura Ce

I serramenti esterni (finestre e porte pedonali – vetrate e pannellate) devo essere accompagnati da etichetta CE e Dichiarazione di Prestazione (DoP) oltre che dalle informazioni su utilizzo, manutenzione e posa in opera.

Nelle etichetta CE e DoP (il cui format è disciplinato dal regolamento prodotti da costruzione UE 305/11- allegato III e Regolamento Delegato 574/2014) vengono riportati il valore prestazionale della trasmittanza termica delle finestre (Uw) o delle porte pedonali esterne (UD) insieme alle prestazioni individuate dalla norma di prodotto UNI EN 14351-1:2016.

THANKS TO

Nella norma di prodotto UNI EN 14351-1:2016 viene specificato che le prove iniziali di tipo (ITT) e i calcoli, eseguiti in conformità alle relative norme per i serramenti devono provenire da un organismo notificato: trattandosi di prove e calcoli l’organismo notificato è un Laboratorio Prova.
Il Laboratorio Prova deve essere prima abilitato dal Ministero di competenza per i prodotti da costruzione (nel nostro caso serramenti esterni) (che ad oggi è Ministero delle imprese e del Made in Italy).
Per abilitare e rilasciare il N. di notifica al laboratorio prova il Ministero, dal 2021, gli richiede di essere accreditato ACCREDIA: LEGNOLEGNO SC ha la notifica N. 1709 ed è accreditato Accredia col n. 1989.

Ciò premesso è evidente che il valore del calcolo della trasmittanza termica per essere rigoroso e riconosciuto dal mercato in quanto prestazione riportata sui documenti della marcatura CE, deve
essere “controllato” dal Laboratorio Prova Notificato.
A questo punto della lettura potrebbero sorgere delle domande, del tipo:

In che modo viene determinata la trasmittanza termica dei serramenti esterni?

  1. Se il calcolo viene eseguito direttamente dal Laboratorio Prova il serramentista riceverà un rapporto di prova con i valori Ud e Uw controllati dalla Direzione tecnica. I calcoli verranno eseguiti secondo la norma UNI EN ISO 10077-1:2018 utilizzando i valori dei nodi Uf provenienti dalla norma UNI EN ISO 10077-2:2018, i valori del vetro Ug (indicati sulla DoP della vetreria) e delle canaline ψg provenienti da calcoli adeguati secondo norma UNI EN ISO 10077-2:2018.
  2. Se il serramentista esegue i calcoli in autonomia, deve utilizzare un software validato per il calcolo della trasmittanza termica e quindi conforme alla richiesta della norma. Il laboratorio LEGNOLEGNO SC ha messo a disposizione dei serramentisti, fin dal 2010, il software MyCE, oggi nella versione 5.0.

Ad oggi non vi sono altre strade indicate dalla norma affinché il calcolo sia rigoroso e riconosciuto dal mercato secondo quanto indicato dal regolamento della marcatura CE e dal decreto legislativo 106/2017.

Ricordiamo che il valore di trasmittanza termica dei serramenti installati negli edifici deve rispettare i limiti previsti per le varie zone climatiche (ad esempio zona climatica E, Uw, UD ≤ 1.3 W/m2K) per consentire l’ottenimento degli incentivi fiscali da parte degli acquirenti dei serramenti. Per l’ottenimento degli incentivi fiscali è necessario fare la pratica ENEA e, ricordiamo, che vengono effettuati dei controlli a campione.

Con MyCE 5.0 si può fare il calcolo della trasmittanza termica foro per foro?

La risposta è sì, anche se il software è stato studiato per seguire le regole della Marcatura CE e semplificare l’operato di redazione e controllo dei calcoli da parte del serramentista. La norma infatti prevede la trasferibilità dei risultati per tutte le prove ed i calcoli dal serramento campione ai serramenti prodotti per le varie commesse.
A tal fine si invita l’utilizzatore a seguire i criteri di trasferibilità indicati dalla norma di prodotto per tutte le prestazioni incluso il calcolo della trasmittanza sui serramenti campione (finestra e porta finestra).

MyCE 5.0 calcola in modo rigoroso solo la trasmittanza termica o fa altro?

Con MyCE 5.0 il serramentista, dopo aver determinato il valore di trasmittanza termica, realizza tutti i documenti aggiornati (DoP, etichetta CE) necessari per dichiarare le prestazioni (es. permeabilità all’aria, urto da corpo molle, dispositivi di arresto e bloccaggio, potere fonoisolante, forza di manovra, ecc.) e la modulistica per far fronte alle richieste della legislazione vigente in ambito energetico (dichiarazione del fornitore).
Infine, MyCE 5.0 contiene:

  1. le istruzioni di uso e manutenzione dei serramenti esterni e delle chiusure oscuranti;
  2. le schede legate al processo di posa in opera (la chiusura del cantiere, il verbale di fine lavori, ecc.).

Il software MyCE 5.0 si occupa anche delle chiusure oscuranti (persiane, tapparelle)?

In MyCE 5.0 il fabbricante di chiusure oscuranti realizza la DoP e l’etichetta CE aggiornate in conformità alla norma UNI EN 13659:2015.

Sono state riportate le domande più ricorrenti ricevute negli anni: per altre domande o dubbi si può richiedere al Consorzio LegnoLegno un’assistenza e un check up sia sulle prestazioni dei serramenti che sulla Marcatura CE in generale e in particolare sul Controllo di Produzione, FPC, oggetto di verifiche e controlli.

ANTONIO D’ALBO
Direttore Tecnico Laboratorio
Tecnologico LegnoLegno


ELENA LENASSI
Account Commerciale Laboratorio
Tecnologico LegnoLegno



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