Dallo smart working al design biophilico, dai criteri ESG al metaverso: come progettare ambienti inclusivi e sostenibili per le nuove comunità di vita e di lavoro
In questi anni ho affrontato diverse esperienze progettuali in Italia e all’estero, in particolare il tema dell’ufficio del futuro è stato uno dei temi più stimolanti che ho affrontato, non più solo luogo di lavoro ma anche di vita e di relazione, non solo in azienda ma anche negli spazi del living e diffuso nelle aree urbane delle città e dei borghi sia in spazi indoor che outdoor, ma anche in luoghi digitali come gli spazi del metaverso.
Lo Smart Working, Il South Working, Il Forest Working, il Metaworking, sono l’espressione e la rappresentazione reale della trasformazione della società contemporanea sempre più indirizzata nella transizione ecologica e digitale, un cambiamento accelerato dalla Pandemia, ma già in corso negli anni precedenti.
Il mio concetto di Ufficio del Futuro è quello di creare spazi biophilici, inclusivi e differenti in relazione alle diverse utenze ma nello stesso tempo unici nella loro immagine, come ad esempio i nuovi spazi Corporate Office progettati per un importante Brand di Moda asiatico nel sud della Cina, dove abbiamo progettato e curato un nuovo concetto di uffici su tre piani in un nuovo building dove il tema centrale era il rapporto con l’acqua, la natura e il movimento tipico dei brand asiatici, dove in questo caso abbiamo creato una healthy running zone indoor per permettere ai dipendenti potersi muovere, camminare e fare taichi e spazi informali rilassanti dove poter creare engagement creativo.


I CONCETTI CHE PROPONGO PER L’UFFICIO DEL FUTURO sono un nuovo modello e paradigma di spazi multifunzionali, biofilici, scomponibile, modulari e replicabili in qualsiasi condizione territoriale, non solo in spazi chiusi ma anche valorizzando gli ambienti esterni in relazione alla necessità e domanda di benessere psico fisico e salutare che vede una percentuale di almeno la metà dei dipendenti di aziende che lamentano la poca qualità e well-being complessivo dei propri spazi di lavoro.
Il mercato globale poi è sempre più influenzato dalla domanda di sostenibilità, di tecnologie a ridotto impatto ambientale e di soluzioni prodotto-servizio fisiche e digitali orientate al benessere, all’healthy living e alla sostenibilità ambientale, visto i grandi problemi di adattamento e mitigazione degli effetti del climate change. L’Ufficio del Futuro tra reale e digitale integrerà sempre più Tecnologia e Natura accompagnando sempre più le nostre vite non solo quelle lavorative, e la vera sfida sarà quella di essere in grado di orientare la trasformazione tecnologica verso un nuovo Equilibrio Work Life Balance con al centro la qualità di vita delle persone e dei territori, con un dialogo armonico tra reale e digitale dove Intelligenza Artificiale, Robotica e Metaverso, potranno diventare alleati delle persone per ridurre l’impatto ambientale e al contempo aumentando informazioni, sicurezza e più tempo libero, in spazi sempre più armonici, con luce naturale, con sale riunioni in outdoor e spazi ibridi formali ed informali contornati da natura e arredi ergonomici e well-being.
Il mio concetto di Ufficio del Futuro non è solo riconducibile all’architettura complessiva e allo spazio, ma soprattutto a percorsi di change management e di formazione strategica per indirizzare le migliori soluzioni di spazi e di strategie per migliorare la qualità complessiva della vita e del lavoro delle persone, un esempio in questo senso è il prototipo “Rifugio” che ho progettato insieme alla product designer Jlenia Poloni Founder di Creative Italy Lab, pensato per spazi di lavoro indoor e outdoor che si autoproduce l’energia, mobile adattabile in qualsiasi condizione di vita e di lavoro per lo smart working e per spazi relazionali collettivi o spazi individuali operativi che elimina sostanzialmente il concetto di scrivania.
La nostra filosofica e ricerca continua è quella di alzare sempre di più l’asticella per nuove avanguardie per il benessere e nuovi stili di vita biophilici e luoghi work life balance inclusivi e differenti in relazione alle diverse utenze, ma nello stesso tempo unici nella loro immagine e multifunzionali in termini di arredo, funzione, ergonomia scomponibile e replicabili in qualsiasi condizione territoriale, non solo in spazi chiusi ma anche valorizzando gli ambienti esterni in relazione alla necessità e domanda di benessere psico fisico e di salute.

Credo che ripensare gli spazi ufficio sia andare oltre il tema ufficio occupandosi al contempo dei diversi tempi del vivere, delle diverse utenze, fasce d’età e delle nuove sfide in merito alla rigenerazione di spazi esistenti a nuovi spazi alla consulenza strategica e formativa per definire nuovi paradigmi di cambiamento sostenibile in relazione ai bisogni delle persone e dei brand sia in termini spaziali, che sociale ed economici, dove il progetto è una grande occasione di produzione di valore e di educazione che non possiamo sprecare.La crisi pandemica ha accelerato i cambiamenti del mondo del lavoro.
Credo che ripensare gli spazi ufficio sia andare oltre il tema ufficio occupandosi al contempo dei diversi tempi del vivere, delle diverse utenze, fasce d’età e delle nuove sfide in merito alla rigenerazione di spazi esistenti a nuovi spazi alla consulenza strategica e formativa per definire nuovi paradigmi di cambiamento sostenibile in relazione ai bisogni delle persone e dei brand sia in termini spaziali, che sociale ed economici, dove il progetto è una grande occasione di produzione di valore e di educazione che non possiamo sprecare.La crisi pandemica ha accelerato i cambiamenti del mondo del lavoro.
La digitalizzazione dei processi lavorativi e lo smart working hanno portato con sé un nuovo modo di vivere il lavoro e gli spazi ad esso dedicati.
A fronte della comodità di lavorare da casa, recarsi in presenza deve offrire un valore aggiunto al professionista. Questa è un’altra sfida del progetto di futuro, quello di far tornare in presenza al lavoro le persone in luoghi contemporanei, belli, confortevoli e sani dove poter svolgere al meglio le attività in modo flessibile, coniugando i vantaggi del lavoro da remoto e dei workspace a quelli del lavoro presso gli ambienti aziendali. Dove il design è il vero facilitatore del cambiamento dove salute, sostenibilità, umanizzazione degli spazi e nuove tecnologie devono coniugarsi al meglio in un progetto che non può che essere Human Centered Design.

Un altro cambiamento che proponiamo per l’ufficio del futuro è l’organizzazione degli ambienti non più per funzioni, con locali manageriali privati, ma per gamma, per attitudine, per formazione, così da rendere gli spazi di lavoro flessibili riuscendo a soddisfare le necessità di funzioni diverse ma con esigenze comuni.
Nel corso dei prossimi anni, inoltre, si prospetta una diversa strutturazione degli ambienti di lavoro: i nuovi sistemi tecnologici saranno in grado di adattare autonomamente gli elementi fisici dell’ufficio del futuro a seconda del numero delle persone presenti e lavorativi ma non solo ma anche luoghi per uscire dalla solitudine, dove bersi un caffè, pranzare o fare yoga insieme, per interagire e collaborare.
Il nostro goal è rendere semplice la grande complessità dei problemi con al centro la persona e l’ambiente, dove l’esigenza dell’ufficio sostenibile, non è solo da un punto di vista ambientale, ma soprattutto sociale.
Se le persone lavorano meglio in ufficio, migliorerà la produttività aziendale e soprattutto le persone non vorranno cambiare posto di lavoro ma si creerà un senso di appartenenza come una famiglia al proprio brand e ai territori di riferimento.
L’ufficio del futuro sarà un luogo che favorisce il benessere fisico e mentale dei lavoratori e capace di ospitare momenti di condivisione, dove il 50% di tempo che si spende in ufficio non sarà più dedicato esclusivamente al lavoro nella propria scrivania, ma rivolto all’interazione e alla collaborazione.
L’ufficio del futuro sarà sempre di più biofilico e fuori dall’ufficio, ovvero un luogo capace di favorire l’integrazione dell’uomo con la natura, ma sarà anche smart e sostenibile, per favorire la collaborazione e l’interazione fra lavoratori in luoghi intermedi, ibridi, urbani e periurbani, collettivi e privati dove condividere obiettivi
Tutti questi argomenti sono stati declinati e raccontati all’interno della mostra e dell’installazione artistica sul Design Biofilico verso Human Green Community che sarà presentata a Milano a Dicembre a nostra cura che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica e il mercato sulle tematiche della Circolarità, della Sostenibilità, della Rinaturalizzazione e Umanizzazione delle nostre Città e come il Design Biofilico, i criteri ESG e l’approccio Nature Based Solution possano dare un contributo positivo e concreto all’Adattamento Climatico e alle diverse Transizioni Sociali, Ecologiche, Energetiche e Digitali verso Comunità Net Zero e Well- being, con al centro un nuovo Umanesimo degli spazi di vita e di lavoro.

MASSIMILIANO MANDARINI
Architetto, Biophilic Designer, Manager della Sostenibilità, Esperto della Transizione Ecologica- Digitale, Green Building e Cam, si occupa di ricerca e sviluppo, progettazione integrata. innovazione sostenibile, curatela di prodotto, consulenza strategica e formazione. Co-founder di Future Lab Piattaforma di Futuro per l’Innovazione Sostenibile e Creative Italy Lab Design Center che vuole promuovere e diffondere la cultura del Design, della Creatività, del Made in Italy e del Design Inclusivo per progetti con al Centro le Persone ad impatto sociale e ambientale.
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