Antieffrazione: aggiornamento norme UNI
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Antieffrazione: aggiornamento norme UNI

Per porte pedonali, finestre, facciate continue, inferriate e chiusure oscuranti

Informiamo e segnaliamo che in data 01 Luglio 2021 sono entrare in vigore le nuove norme per la verifica delle caratteristiche di antieffrazione dei serramenti, suddivise come di prassi in 4 documenti di riferimento:

  • UNI EN 1627:2021 – Requisiti e classificazione
  • UNI EN 1628:2021 – Metodo di prova per la determinazione della resistenza sotto carico statico
  • UNI EN 1629:2021 – Metodo di prova per la determinazione della resistenza sotto carico dinamico
  • UNI EN 1630:2021 – Metodo di prova per la determinazione della resistenza all’azione manuale di effrazione

Le norme sostituiscono le versioni che risalgono al 2016 per i metodi di prova ed al 2011 per i requisiti e la classificazione.


Cosa cambia (a titolo informativo e non esaustivo)

La revisione delle norme è tutt’altro che formale; vengono infatti fornite una serie di indicazioni, delucidazioni, chiarimenti e nuovi requisiti che si pongono lo scopo di regolamentare e chiarire diversi aspetti e situazioni rispetto a quanto specificato nelle versioni precedenti delle norme.

Inoltre, vengono gestite con chiarezza anche le prestazioni di componenti di nuova generazione, al fine di allinearli alla classe di resistenza prevista sul serramento sui quali sono impiegati.

Molteplici quindi le novità, tra le quali in particolare:

  • Requisiti per prove antieffrazione su luci e/o ante fisse, con indicazioni sui test da effettuare a bordo del vetro finalizzati alla verifica dell’installazione delle vetrazioni, sia in caso di vetri “strutturali” sia di vetri con ancoraggi meccanici;
  • Requisiti specifici per i prodotti “grate avvolgibili”;
  • Integrazione con una nuova sagoma atta a verificare l’apertura del serramento oggetto di prova;
  • Requisiti specifici per prodotti antieffrazione posti su via di fuga e di esodo (quindi con dispositivi interni di sblocco);
  • Requisiti specifici per i prodotti privi di chiusure con chiavi o dispositivi di bloccaggio;
  • Tabelle che specificano, per ogni classe di antieffrazione del prodotto, le classi prestazionali dei singoli accessori correlabili, qualora questi siano presenti.  I requisiti non si limitano, come per la precedente versione della norma, a cilindri, defender e serrature, ma considerano molteplici altri accessori, tra i quali componenti elettromeccanici, elettronici, ecc.;
  • Requisiti per valutare la sostituzione/variazione degli accessori e dei componenti della ferramenta utilizzati.

Nelle nuove norme antieffrazione in revisione 2021 ci sono ulteriori punti modificati o nuovi: alcuni sono di evidente interesse per il produttore, altri di specifico interesse per gli organismi di prova e per i produttori, soprattutto per l’estendibilità dei risultati di prova.

Tra questi preme evidenziare che:

  • Vengono descritte, nell’allegato E della UNI EN 1627, le informazioni che al minimo devono essere presenti sulla Marcatura che deve accompagnare un prodotto classificato secondo lo standard citato:

a) Classe di resistenza secondo UNI EN 1627 specificando l’edizione della norma secondo la quale è stato classificato il campione;

b) Tipo di prodotto;

c) Nome del produttore

La norma poi specifica che qualora le informazioni di cui sopra siano riportate in altri marchi non è necessario ripeterle.

  • Qualora in fase di attacco preliminare manuale il Laboratorio dovesse rilevare più di una zona critica, e con la prova principale non fosse possibile indagare a pieno il prodotto, possono essere richiesti, oltre ai due campioni standard, anche ulteriori campioni per completare l’iter di prova;

Nella UNI EN 1627:2021 viene riportato che “Ai fini dei dati storici, i prodotti coperti dal presente campo di applicazione e classificati secondo le precedenti EN 1627:2011 o EN 1627:1999, soddisfano le stesse classi di questo documento”.

Per chi producesse/commercializzasse porte antieffrazione è comunque consigliabile un contatto con il laboratorio antieffrazione del Consorzio LegnoLegno per ottemperare con rigore nell’applicazione delle nuove norme.

Scopri qui su quali prodotti il laboratorio effettua le verifiche.

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