Bonus Fiscali 50% regole di fruizione
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Bonus fiscali 50%

ATTENZIONE! Importanti note in merito alla fruizione

Gentili Soci e Clienti,

di seguito due importanti note in merito alle pratiche di Ecobonus e Bonus Casa 50%.

  • Inserimento Pratiche di Ecobonus e Bonus Casa 50% riguardanti l’anno 2022:

Per entrambe le pratiche, il termine dei 90 giorni per la comunicazione telematica ad Enea decorre dalla data di ultimazione dei lavori, tale scadenza infatti non è legata al termine dell’anno solare 2022.

Pertanto, vi ricordiamo che, per tutte le pratiche con data di ultimazione dei lavori entro il 31/12/2022, l’inserimento sul Portale di Enea può comunque avvenire nell’anno 2023, entro ovviamente i 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori, consentendo così al Beneficiario di fruire del Bonus Fiscale nell’anno 2022.

  • Niente Bonus Fiscale se viene omessa la comunicazione della Pratica ad Enea:

Alla fine dell’anno del 2022, la Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 34151 del 21 novembre del 2022, ha sancito che un intervento ha possibilità di perdita del Bonus Fiscale in caso di mancata comunicazione sul Portale di Enea.

È quindi importante ricordare di effettuare la comunicazione sul Portale di Enea entro il termine dei 90 giorni dalla data di fine lavori in modo da essere sicuri di non perdere il diritto alla Detrazione Fiscale.

Aggiornamento del 01/02/2023

Vi informiamo che è online il nuovo Portale di Enea per l’inserimento di tutte le pratiche riguardanti interventi di Ecobonus e Bonus Casa che sono terminati e che termineranno nel 2023.

Ribadiamo che la trasmissione dei dati ad Enea, riguardanti gli interventi di Ecobonus e Bonus Casa, deve avvenire entro e non oltre i 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori in quanto la mancata o tardiva comunicazione ad Enea può comportare la perdita del Bonus Fiscale.             

Inoltre, come specificato da Enea, il termine dei 90 giorni per la trasmissione dei dati ad Enea riguardanti gli interventi con data fine lavori compresa tra il 1° gennaio 2023 e il 31 Gennaio 2023, decorrerà da quest’ultima data.

Sarà nostra premura informarvi ed aggiornarvi per eventuali cambiamenti.


Legnolegno, con un servizio strutturato, supporta i serramentisti nella compilazione delle pratiche ENEA, nell’Asseverazione e nella Verifica dei Costi relative ad ECOBONUS e BONUS CASA.

Qui troverete tutti i contratti on-line da compilare per attivare l’erogazione dei servizi

(Contratto inserimento sola Pratica Enea – Contratto inserimento Pratica Enea + Asseverazione – Contratto inserimento Pratica Enea + Verifica)

Stop di Accredia agli esami online

Dal 01/01/2023 STOP di ACCREDIA agli esami Online

Stop di Accredia agli esami online per la Certificazione dei posatori liv 4 Caposquadra e dei posatori liv 3 Senior

Accredia (Ente Italiano di Accreditamento) si è espressa: da gennaio 2023 non è più possibile eseguire le prove pratiche per gli esami per la Certificazione dei posatori liv 4 Caposquadra e dei posatori liv 3 Senior da remoto (online) ma dovranno prevedere sessioni d’esame esclusivamente in presenza (live).

LegnoLegno ha in calendario DATE DISPONIBILI per gli esami in presenza e per il Corso per Posatori liv 4 Caposquadra on-line e liv 3 Senior, propedeutico all’esame.

Per ulteriori informazioni sugli esami scrivi a esami@legnolegno.it – 0522 733018 – Oppure compila il form a fondo pagina, ti contatteremo al più presto.

Il laboratorio LegnoLegno Accreditato Accredia

con n° 1989 L e notificato alla Commissione Europea con n.1709 (Autorizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico con Decreto del 1 Luglio 2022) all’attività di certificazione

Non tutti i Laboratori sono uguali ma soprattutto non tutti i risultati ottenuti attraverso prove eseguite presso differenti Laboratori hanno la medesima spendibilità.

I test eseguiti presso i Laboratori per la verifica di materiali e componenti possono avere diverso scopo:

  • Ricerca di miglioramenti
  • Analisi di errori di produzione
  • Verifica della costanza della prestazione

Quello che però nella maggior parte dei casi accomuna le verifiche di Laboratorio è la necessità di poter utilizzare le prestazioni individuate (ove possibile), procedere alla Marcatura CE.

Non tutti i Laboratori hanno la possibilità di eseguire test validi a tale finalità.

Vediamo perché.

Il Regolamento 305/2011 impone l’obbligo di marcatura CE sui prodotti da costruzione, quando rientrano nell’ambito di una norma armonizzata o sono conformi a una Valutazione Tecnica Europea (ETA).

Tra i prodotti da costruzione che ricadono sotto questa disciplina rientrano, tra le tantissime tipologie esistenti, anche le porte e finestre e più in generale tutti i serramenti regolamentati dalla UNI EN 14351-1.

In base al processo di valutazione disciplinato dal Regolamento UE 305/2011, il fabbricante deve redigere una “dichiarazione di prestazione” (DoP) con la quale si assume la responsabilità legale della conformità del prodotto da costruzione al contenuto della medesima dichiarazione.

La verifica della costanza di prestazione può essere effettuata secondo diversi sistemi di valutazione che vedono coinvolti diversi attori: tra i principali ci sono i laboratori di prova.

La Convenzione tra Accredia, Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Interno, definisce un nuovo regime di autorizzazione, dal momento che per poter svolgere le attività di verifica sui prodotti da costruzione, i laboratori di prova devono essere accreditati. Una svolta fondamentale, poiché in questo settore l’Italia era rimasta l’unico Paese europeo a non utilizzare l’accreditamento per garantire la conformità dei prodotti.

Per il laboratorio di prova, l’accreditamento conforme al Regolamento UE 305/2011 è quindi un requisito per conseguire l’autorizzazione da parte delle Autorità competenti e la successiva notifica alla Commissione europea con l’inserimento nel sistema NANDO (New Approach Notified and Designated Organisations).

Ciò comporta che i risultati derivanti dall’esecuzione di verifiche iniziali di tipo (per i sistemi che prevedono l’intervento di Laboratori di prova), eseguite presso Laboratori NON accreditati e conseguentemente notificati, non hanno la possibilità di essere utilizzati alla fine della compilazione della Dichiarazione di Prestazione, fatti salvi Organismi notificati che, seppur non accreditati, esercitano regolarmente la propria attività in virtù di decreti di autorizzazione regolarmente vigenti.

Notifica alla Commissione Europea (inserimento sistema NANDO)

Certificato di accreditamento LegnoLegno n° 1989 L

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Qualcosa sta cambiando… E velocemente!

Stefano Torreggiani

Formatore, Coach

e Consulente in strategie di marketing

THANKS TO

Il ciclo di vita del prodotto e strategie di marketing

Negli ultimi tempi studiando con mio figlio ho avuto bisogno di ascoltare dei dialoghi in inglese come da richiesta di un libro di testo. I dialoghi erano ascoltabili utilizzando il “cd allegato”.
CD??
Panico. Non ho più in casa dispositivi per ascoltare i cd. Ho due pc in casa e nessuno con lettore cd.
La musica ormai è su Spotify e mp3 ascoltata da pc o smartphone con le casse bluetooth in giro per casa. I film visti o scaricati attraverso piattaforme come Amazon Prime Video, Disney o Netflix. I videogame sono scaricati da Internet o giocati direttamente in rete.
Pensandoci bene qualche cosa sta cambiando…e velocemente.
Perché ti sto dicendo questo? Perché è un esempio toccato con mano di ciclo di vita del prodotto.


I prodotti e i servizi, così come l’essere umano, hanno una vita. Nascono, crescono, poi iniziamo a dimenticarcene e a sostituirli. Solitamente con prodotti o servizi più performanti o meno costosi.
Pensa a Internet. Ora ci sono fibra e 5G ma solo 20 anni fa avevamo ancora i modem 56k. Pensa anche all’avvento di Whatsapp che ha sostituito gli sms e i CD sostituiti da Spotify e mp3.
Tutto questo, ovviamente, incide in modo diretto sulle nostre attività di vendita e influenza le scelte strategiche che facciamo o dovremmo fare in azienda.


Perché esiste un ciclo di vita? Cambiano le tecnologie ma, soprattutto, si evolvono i bisogni.
A volte lo sviluppo della tecnologia influenza la domanda a volte è il contrario. Solitamente, però, sono i bisogni che spingono la tecnologia a evolversi altrimenti rischiamo di parlare solo di invenzioni.
I prodotti e servizi devono migliorarsi e modificarsi anche per potere essere sempre più performanti verso le richieste del mercato. A volte significa apportare miglioramenti a ciò che già esiste, a volte la completa sostituzione con qualcosa di tecnicamente o organizzativamente diverso.

Il rischio? Andare fuori mercato ed essere sostituiti prima dalla concorrenza poi dalle alternative a quel prodotto.
È importante sapere in che fase del ciclo di vita si trova un nostro prodotto per poter fare le giuste scelte di marketing.


Il ciclo di vita è di 4 fasi.

La prima è l’introduzione e avviene quando una categoria di prodotto per la prima volta entra in un mercato.
In questa fase le vendite iniziano a partire e i primi clienti (più orientati a provare novità) iniziano a conoscere il prodotto. I risultati economici non sono interessanti ma la concorrenza è ancora molto scarsa.
Ad esempio si inizia a provare un nuovo tipo di vernice, un nuovo tipo di cambio per la bicicletta, i voli low cost o la formazione online.
Se sei protagonista di una fase come questa datti come scopo principale quello di far conoscere e provare il più possibile il prodotto, inizialmente anche a scapito dei risultati economici.
Fai in modo di offrire un prodotto base, semplice e di distribuirlo in modo abbastanza selettivo. Lo scopo infatti è anche iniziare a ricevere dal mercato le prime sensazioni e commenti che ti aiuteranno a proseguire.


La seconda fase è la fase della crescita.
Qui iniziano a vedersi i risultati in termini di profitto in quanto il mercato ha recepito bene il prodotto. I clienti non sono più solo gli innovatori ma iniziano ad acquistarlo anche altri, tranquillizzati dal fatto che il prodotto funziona e serve. Crescono un pò i concorrenti ma ancora non si sgomita in termini di prezzi o quote di mercato.
Le auto elettriche, ad esempio, iniziano ad essere in una fase simile.
Se il tuo prodotto è in questa fase devi iniziare ad aumentarne le caratteristiche rispetto alla versione base anche grazie ai suggerimenti di chi lo ha già provato. Puoi inserire funzionalità tecniche ma anche servizi aggiuntivi o garanzie.
La comunicazione e la distribuzione iniziano ad essere più intense per arrivare ad un mercato più allargato e massimizzare la tua quota di mercato. In questo modo potrai ancora tenere il prezzo “in mano tua” attraverso apposite strategie di pricing.


Nella terza fase, quella della maturità, le cose iniziano a cambiare radicalmente.
La categoria di prodotto è ormai decisamente diffusa, economicamente si è arrivati ad un limite di vendite e profitti duro da superare e la concorrenza è molto presente tanto che, a questo punto, il prezzo lo decide il mercato. Si tratta di una fase nella quale si trovano ora tantissime categorie di prodotti.
Se anche i tuoi si trovano in questa fase è necessario iniziare un’opera di diversificazione dalla concorrenza e di mira rispetto ai segmenti di mercato. Bisogna specializzarsi in qualcosa in modo da riuscire a mantenere visibilità e profitti il più a lungo possibile. Devi, quindi, identificare e comunicare i vantaggi del tuo prodotto rispetto a quelli della concorrenza. Non solo, devi studiare strategie di pricing per essere più competitivo della concorrenza ma riuscire lo stesso a guadagnare.


Infine, quando la categoria di prodotto inizia ad essere obsoleta e escono nuove modalità per soddisfare i clienti, si entra nella quarta fase, quella di declino.
Le vendite calano (e iniziano a crescere quelle di nuovi prodotti sul mercato) così come i profitti e i concorrenti, molti dei quali chiudono o si riqualificano.
Quello che puoi fare è ridurre i costi il più possibile e prendere tutto quello che si può, concentrando allo stesso tempo la tua attenzione su altri prodotti che offri e che, invece, si trovano nelle altre fasi. Semplifica e riduci la gamma, standardizza tutto quello che puoi, concentrati solo su ciò che ancora rende (segmenti di clienti, canali distributivi o zone geografiche) e riduci al minimo o azzera attività di comunicazione o promozione.
Se proprio non ti vuoi arrendere puoi cercare di rilanciare il prodotto con forti migliorie, riposizionarlo aumentando la gamma dei bisogni che soddisfa o proponendolo ad un nuovo mercato servito.
La lunghezza del ciclo di vita o delle singole fasi dipende da tantissimi fattori come la categoria del prodotto (i giornali e il caffè durano da tantissimo tempo), la velocità di evoluzione della tecnologia (il digitale la fa da padrone) o l’importanza del fattore moda.


Ricordati, quindi, di riuscire ad avere nel tuo catalogo non solo prodotti nella fase di maturità e declino ma inizia a ragionare e investire, pensando al lungo periodo, su prodotti nelle prime due fasi.
O almeno metti in atto le giuste strategie in base alla fase nella quale si trovano i prodotti più importanti per i tuoi risultati economici.


La gestione dei costi e la liquidità aziendale: Modelli a supporto delle decisioni strategiche

Dr. Roberto Bottani

Business Export Manager
Internazionalizzazione e Sviluppo
d’Impresa

L’emergenza epidemiologica causata dal COVID-19, seguita dai successivi provvedimenti che sono stati introdotti dal Governo, e la situazione geopolitica mondiale in forte evoluzione hanno determinato forti impatti economici, commerciali e finanziari sulla maggior parte dei settori della nostra economia. A ciò sono seguiti eventi macroeconomici e geopolitici che hanno contribuito a rendere particolarmente incerto il contesto in cui operano le aziende, e di conseguenza le loro prospettive future.

THANKS TO

Dopo una concreta ripresa economica che ha portato nel 2021 ad un sostanziale recupero del fatturato e dei margini per la maggior parte delle aziende italiane, sia pur con significative differenze tra i diversi settori merceologici, nel 2022 stiamo osservando la ripartenza dell’impulso inflazionistico che sta spingendo verso l’alto il fatturato, con previsioni di attestazione dei valori superiori sia a quelli dell’anno precedente sia a quelli pre-crisi 2019.


Questi dati positivi sono però accompagnati da un contesto internazionale caratterizzato da energiche tensioni geopolitiche che determinano preoccupanti turbolenze già in atto da mesi sui mercati – l’aumento esponenziale dei costi dell’energia, le forti difficoltà di approvvigionamento delle materie prime, le guerre in atto in diverse aree mondiali che influiscono sulle esportazioni e sugli scambi internazionali, l’aumento del costo del denaro ed il livello di inflazione crescente – con un significativo impatto sui costi di produzione delle aziende, una riduzione dei consumi e una conseguente riduzione dei margini di redditività.

Amministrazione e controllo

In questo scenario ed in prospettiva futura, le nostre imprese si trovano a dover affrontare una delicata sfida per:
• controllare e gestire i propri costi,
• mantenere un adeguato livello di marginalità operativa,
• conservare l’equilibrio tra fonti ed impieghi,
• soddisfare il proprio fabbisogno finanziario di capitale circolante.
Tutte queste le circostanze evidenziano la necessità strategica di intraprendere alcune decisive azioni:

1

Migliorare le performance su costi, margini e redditività.

Innanzitutto, le aziende devono avere una solida padronanza dei propri costi e dei margini, a livello di unità di prodotto/servizio offerto.
L’importanza di questo passaggio è fondamentale. È necessario prestare particolare attenzione ad una serie di elementi critici che spesso vengono sottovalutati: se i dati non sono accurati, precisi e sotto controllo, è impossibile prevedere in modo affidabile i profitti e le perdite (Conto Economico) o la posizione di cassa (Cash Flow), e di conseguenza è impossibile prendere le necessarie decisioni. Iniziamo da qui, con l’analisi e la gestione di dati accurati riferiti ai costi ed ai margini a livello di prodotto, utilizzando questi dati per creare modelli e previsioni.

2

Conoscere l’attuale posizione di cassa del capitale circolante e progettare previsioni accurate.

Nel guidare la propria azienda sia in una fase storica di rialzo che di ribasso del proprio ciclo economico risulta fondamentale la gestione della liquidità e le previsioni dei fabbisogni.
Nella fase discendente di un ciclo economico, a volte possiamo tagliare i costi abbastanza velocemente per raggiungere il punto di pareggio (break even point) e adattarci ad un nuovo posizionamento sul mercato, ma generalmente non è un’opzione affidabile a lungo termine.
Per contro, con la ripresa economica anche le aziende che stanno reagendo con slancio più rapidamente del previsto potrebbero dover fare i conti con liquidità e capitale circolante non sufficiente.
Queste situazioni sottolineano l’importanza delle previsioni, che, se basate su dati e valutazioni accurate di costi e margini, aiutano l‘imprenditore a prendere rapidamente decisioni strategiche.

A supporto delle decisioni, è possibile introdurre vari modelli, sulla base degli obiettivi aziendali e delle domande a cui l’impresa è tenuta a rispondere:

3

Prevedere ed elaborare differenti scenari sviluppando modelli economico-finanziari integrati.

Progettare ed impostare modelli previsionali per più scenari, favorevoli o meno, contribuisce a comprendere le diverse ipotesi di redditività, le esigenze di capitale circolante e la liquidità, valutandone le prospettive a medio e lungo termine:
• Cosa succede se le entrate aumentano del 20%?
• Se i costi di trasporto aumentano del 35%?
• E se le entrate diminuissero del 18% e i costi delle materie prime aumentassero del 25%?
• Cosa succede se il budget pubblicitario viene aumentato del 30%?
• In ogni scenario, quali sono i fattori attenuanti?
• Quanta liquidità aggiuntiva sarà necessaria per mantenere le operazioni o il rispetto delle obbligazioni finanziarie verso terzi?
Per poterne ottenere la massima efficacia, questi modelli dovranno essere gestiti su base mensile o trimestrale, valutando i risultati rispetto alle previsioni, e apportando le opportune modifiche per i periodi successivi.

4

Prepararsi per negoziazioni potenzialmente difficili con gli istituti di credito.

Se l’azienda sta andando bene e sta considerando di incrementare i propri investimenti per affrontare le nuove sfide, potrebbe aver bisogno di sostenere eventuali discussioni e negoziazioni con il proprio istituto di credito.
Poter quindi disporre di modelli economici e finanziari integrati può senz’altro facilitare queste negoziazioni, con il supporto dei numeri.
Comunicare e condividere i propri risultati, le ragioni, i programmi e gli obiettivi che si intendono perseguire può contribuire a facilitare l’ottenimento delle nostre richieste, migliorando il rapporto impresa-banca.

I vantaggi dei modelli di controllo.

I modelli di controllo gestionali, organizzati con dati accurati, precisi e dettagliati non solo contribuiscono ad accrescere la consapevolezza di quali sono i fabbisogni e le disponibilità di capitale circolante a breve termine, ma aiutano soprattutto a identificare e valutare le diverse strategie commerciali, finanziarie e operative.


Quando si sviluppano i modelli di previsione, gli elementi chiave da considerare riguardano:
• la creazione di una struttura di dati con un livello di dettaglio appropriato;
• lo sviluppo di ipotesi in cui tutti gli input (dati, informazioni) vengono codificati per facilità d’uso;
• la definizione degli obiettivi da stabilire durante lo sviluppo dei modelli, per poter disporre di informazioni utili per prendere decisioni, evidenziando diversi scenari a disposizione dell’imprenditore.


Si tratta perciò di sviluppare un processo continuo: l’utilizzo costante consentirà di apportare successivi ed ulteriori miglioramenti al modello, ottenendo informazioni sempre più accurate che saranno di fondamentale supporto nel rispondere alle esigenze quotidiane ed affrontare le decisioni strategiche per lo sviluppo futuro.

Allerta Marcatura CE e controlli di produzione

Il Consorzio LegnoLegno ha ricevuto segnalazioni di verifiche, da parte della Guardia di Finanza, relative alla reale effettuazione del controllo di produzione o FPC, obbligatorio per la marcatura CE.

Secondo la norma  UNI EN 14351-1 il produttore deve stabilire, documentare e mantenere costante un sistema di controllo della produzione aziendale per accertare che il prodotto immesso sul mercato sia conforme alle prestazioni stabilite. 

Tale sistema deve documentare:

– le varie fasi della produzione

– i responsabili di tali fasi di produzione

– le procedure di controllo

Questa documentazione deve essere sufficientemente dettagliata e accurata da dimostrare che tutti i passaggi delle fasi di produzione e tutti i controlli siano stati effettuati.

L’ufficio tecnico di LegnoLegno è disponibile a supportarvi con le procedure e la modulistica, compilabili dal serramentista, necessarie all’assolvimento dei requisiti normativi secondo UNI EN 14351-1. (Per informazioni compilare il form sottostante)


Ricordiamo che è disponibile il software Controllo di Produzione 2.0 che consente di ottemperare agli obblighi previsti dalla marcatura CE dei serramenti esterni, contenente le procedure e la modulistica, compilabili dal serramentista, necessarie all’assolvimento dei requisiti normativi secondo UNI EN 14351-1.2016

Prenota la tua copia al prezzo convenzionato di 250 € + iva

Inserimento telematico sul portale ENEA 2022

Gentili Soci e Clienti,

vi informiamo che è aperto il portale Enea per l’inserimento dei lavori ECOBONUS e BONUSCASA terminati nel 2022.

Non ci sono novità sostanziali rispetto al 2021.

Come specificato dal sito Enea “il termine di 90 giorni per la trasmissione dei dati ad ENEA per gli interventi con data di fine lavori compresa tra il 01 gennaio 2022 e il 31 marzo 2022 decorrerà da quest’ultima data”.

Come sempre, il Laboratorio LegnoLegno supporta i serramentisti nella gestione delle pratiche che prevedono l’obbligo di invio ad ENEA per usufruire delle detrazioni, e nella determinazione dei parametri tecnici richiesti.

Le aziende che volessero fruire del servizio di compilazione ed invio delle pratiche relative agli interventi completati nel 2022, devono compilare e inviare i nuovi moduli disponibili nella pagina sotto.

Alessia Filanci – pratiche@adminlegno

ATTENZIONE: 

Vi ricordiamo che a causa dell’elevato numero di pratiche in gestione, non ci è possibile garantire l’inserimento entro il 31/12/2022 di pratiche ENEA ed eventuale verifica di congruità dei costi, la cui documentazione sia inviata/completata successivamente al 12 Dicembre 2022.
Si ricorda che, per i lavori completati entro il 31/12/2022 l’inserimento della pratica nel portale di ENEA deve avvenire entro 90 giorni dalla data di fine lavori. 
Quindi il caricamento dei dati, nel rispetto delle tempistiche indicate, potrà avvenire attraverso l’inserimento della pratica nel portale 2022, a disposizione anche nel 2023.

AGGIORNAMENTO 12/05/2022

Informazioni aggiornate le trovate in questa pagina

Superbonus 110% BONUS CASA 50% ed ECOBONUS 50% due guide sulle procedure di detrazione fiscale

Le Guide del Settore Serramento sono DIGITALI e in aggiornamento continuo


Le guide contengono tutti gli aggiornamenti del Decreto Costi Massimi Ammissibili, delle FAQ predisposte dal Ministero della Transizione Ecologica e le novità della Legge di Bilancio 2022

Dubbi, problemi? TUTTE LE RISPOSTE.

Per aiutare i serramentisti a fare chiarezza e a non commettere errori

LegnoLegno ha pubblicato 2 guide complete di modulistica:

A Guida alle detrazioni fiscali SUPERBONUS 110% SERRAMENTI

B Guida alle detrazioni fiscali BONUS CASA 50%, ECOBONUS 50% SERRAMENTI

Le due Guide sono state studiate per:

  • Sapere “COSA DEVO FARE” a seconda del “TIPO DI COMMESSA”
  • CHIARIRE le idee al CLIENTE sulle modalità di detrazione, sconto in fattura e cessione del credito
  • COMPRENDERE il quadro generale entro il quale si muove la TUA azienda, i TUOI clienti ed il TUO business
  • NON COMMETTERE ERRORI che potrebbero bloccare i PAGAMENTI DELLA COMMESSA, la detraibilità delle spese o la cessione dei crediti fiscali
  • RIMANERE AGGIORNATO sulle evoluzioni del quadro legislativo

Alcune domande a cui le guide daranno risposta:

  • Quali sono i tetti massimi di spesa detraibile che fissa il Decreto prezzi per il Superbonus e per i bonus ordinari?
  • Quali voci di costo sono escluse dai prezzi previsti dal nuovo Decreto del MITE?
  • Nel caso di Ecobonus per sostituzione di serramenti in Edilizia Libera, considero l’allegato I sia nel caso di detrazione in 10 anni che di sconto e/o cessione del credito?
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Nel dettaglio:

A. Superbonus 110%

1. Limiti temporali

2. Soggetti beneficiari

3. Titolo di detenzione

4. Edifici agevolati

5. Interventi agevolati

6. Gestione dei SAL

7. Visti ed asseverazioni

B.Area tecnica

1. Requisiti minimi di prodotto

2. Modalità di calcolo della trasmittanza termica dei serramenti e dei cassonetti

3. Criteri di misurazione di serramenti e cassonetti

4. Costi compresi ed esclusi nelle spese massime ammissibili a detrazione

5. Qualifica degli installatori (D.Lgs.48)

C. Cessione del credito e sconto in fattura

1. Cessione del credito e sconto in fattura, regole e modelli di fatturazione

2. Esercizio dell’opzione e modello di comunicazione

3. Tempistiche e modalità di visualizzazione ed utilizzo dei crediti

4. Controlli preventivi e sospensione delle trasmissioni

Tavole sinottiche delle detrazioni

1. Tav. 1 Superbonus 110%: gli step da affrontare. Le fasi Operative

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Nel dettaglio:

A. Ecobonus 50%, Bonus Casa 50%

1. Periodo di sostenimento delle spese

2. Misura delle Detrazioni

3. Trasposizione disposizioni D.L. 157/2021 nella legge di bilancio 2022

4. Interventi in edilizia libera con opzione per sconto in fattura o cessione del credito

5. Interventi con titolo edilizio con opzione per sconto in fattura o cessione del credito

6. Detrazione diretta in dichiarazione dei redditi

7. Asseverazione congruità dei prezzi

8. Visto di conformità

B. Area tecnica

1. Requisiti minimi di prodotto in relazione al tipo di intervento e di detrazione fiscale

2. Modalità di calcolo della trasmittanza termica dei serramenti e dei cassonetti

3. Porte interne e Bonus mobili

4. Criteri di misurazione di serramenti e cassonetti

5. Costi compresi ed esclusi nelle spese massime ammissibili a detrazione

(Decreto MITE Allegato A, prezziari regionali opere edili, prezziario DEI)

6. Procedure antifrodi

7. Qualifica degli installatori (D.Lgs.48)

C. Cessione del credito e sconto in fattura

1. Cessione del credito e sconto in fattura, regole e modelli di fatturazione

2. Esercizio dell’opzione e modello di comunicazione

3. Tempistiche e modalità di visualizzazione ed utilizzo dei crediti

4. Controlli preventivi e sospensione delle trasmissioni

Tavole sinottiche delle detrazioni

1. Tav. 1 Massimali di detrazione specifici Ecobonus

2. Tav. 2 Interventi ammessi alla detrazione ”Bonus Casa”

3. Tav. 3 Interventi ammessi alla detrazione ”Bonus Sicurezza”

4. Tav. 4 Manutenzioni ordinarie e straordinarie: le differenze nella normativa fiscale

5. Tav. 5 Schema Legge Di Bilancio 234/2021 – Gestione pratiche 2022

Le guide, specifiche per i serramenti saranno in continuo aggiornamento fino al 31/12/2022

iva

Strumenti agili per fare chiarezza

GUIDA ALL’APPLICAZIONE IVA AGEVOLATA  

Nell’ambito degli interventi di recupero delle unità abitative private o fabbricati a prevalente destinazione abitativa, la corretta applicazione dell’iva agevolata del 10% richiesta dal cliente, ha causato agli operatori economici particolari difficoltà.

La legge Finanziaria 2018 ha specificato il criterio in base al quale le componenti o le parti staccate assumono rilevanza ai fini della determinazione del valore dei beni significativi e sono state indicate le modalità di determinazione di detto valore.

La materia è estremamente complessa e articolata, per cui Il Consorzio LegnoLegno ha voluto creare la “Guida pratica all’applicazione dell’IVA agevolata per i serramentisti”.

Questa guida vuole essere un approfondimento alla normativa relativa all’applicazione del regime agevolato IVA in ambito di ristrutturazione edilizia, riqualificazione energetica e lavori di recupero del patrimonio edilizio su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata, con un focus specifico su serramenti ed infissi.

La Guida, oltre ad essere un valido aiuto in ambito amministrativo e una tutela per eventuali sanzioni, è utile per formulare una corretta preventivazione e aumentare la competitività commerciale

al prezzo convenzionato di 70 € + iva

Bonus casa ed Ecobonus, Scadenze e regole di fruizione

In data 30/12/2021 è stata pubblicata in gazzetta ufficiale la legge di bilancio 2022.

Diverse sono le novità che interessano il settore dei serramenti; una delle principali è certamente l’abrogazione del decreto legge 157, cosiddetto “decreto antifrode”.

Vi sono comunque anche altre importanti novità che andiamo di seguito a sintetizzare.

DURATA DEL PERIODO PER INTERVENTI SOGGETTI A INCENTIVAZIONE FISCALE

La legge di bilancio rende note le nuove date di scadenza del “bonus casa” ed “ecobonus” (i cosiddetti bonus minori), che a differenza di quanto normalmente definito negli anni precedenti, viene prorogato fino al 31/12/2024, consentendo alle aziende e ai cittadini di pianificare attività con un margine temporale più ampio.

REGOLE DI FRUIZIONE

L’abrogazione del DL.157/2021 e le novità contenute nella legge di bilancio 2022 presentano una situazione di gestione delle pratiche relativa alle incentivazioni fiscali in ambito di sostituzione di serramenti che elenchiamo sinteticamente di seguito:

  • INTERVENTO PER IL QUALE IL BENEFICIARIO FRUISCE DELLA DETRAZIONE FISCALE IN 10 ANNI

Non vi sono sostanziali novità rispetto alle modalità di gestione dell’anno 2021.

  • INTERVENTO PER IL QUALE VIENE RICHIESTA LA CESSIONE DEL CREDITO O LO SCONTO IN FATTURA

Nel caso si opti per le suddette modalità di fruizione del bonus c’è bisogno di controllare l’ammontare totale delle spese sostenute per l’intervento:

A. Se le spese sostenute per l’intero intervento (non solo la sostituzione di serramenti ma tutte le opere eseguite all’interno dell’intervento) sono minori o uguali a 10.000 euro iva compresa, nulla cambia rispetto all’anno 2021;

B. Se l’intero intervento ha un costo superiore a 10.000 euro iva compresa è necessario stabilire la tipologia di intervento:

  • Se eseguito in edilizia libera nulla cambia rispetto al 2021;
  • Se eseguito in presenza di un titolo abilitativo edilizio (ad es. Cila, Scia…) è obbligatorio allegare:
    1. 1. L’inserimento della pratica sul portale di ENEA;
    2. 2. L’asseverazione di congruità delle spese redatta da un tecnico abilitato
    3. 3. Il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta per gli interventi redatto dagli intermediari abilitati.

Tale asseverazione di congruità spese deve essere redatta con riferimento al prezziario DEI o prezziari regionali per interventi con data inizio sino al 15-04-22.

Per interventi con data inizio lavori dal 16-04-22, l’asseverazione di congruità spese dovrà essere redatta con riferimento all’elenco prezzi definito con Decreto MiTE “Definizione dei costi massimi specifici agevolabili, per alcune tipologie di beni, nell’ambito delle detrazioni fiscali per gli edifici” del 14-02-22.

Volendo ricapitolare per i Bonus minori è necessario effettuare la compilazione della pratica prevista sul portale di ENEA, far redigere l’asseverazione della congruità delle spese da parte di un tecnico abilitato e richiedere il visto di conformità agli intermediari abilitati quando:

1) si opti per la cessione del credito o per lo sconto in fattura,

2) l’intervento è soggetta ad un titolo abilitativo edilizio,

3) le spese sostenute per l’intero intervento siano superiore a 10000 euro iva compresa.

Legnolegno supporta le aziende del settore erogando sia il servizio di compilazione della pratica sul portale di Enea sia l’asseverazione di congruità delle spese.

tutte le informazioni in questa pagina

Per tutte le informazioni commerciali e tecniche LegnoLegno è a disposizione delle aziende.

Alessia Filanci pratiche@legnolegno.it

Giovanni Ciampagiovanni.ciampa@legnolegno.it

Angelo Polentaangelo.polenta@legnolegno.it

Davide Barbatodavide.barbato@legnolegno.it

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